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Peter Sagan lancia la volata contro lo smog, i ciclisti italiani lo seguiranno?

News • di 23 Ottobre 2017

“Città adatte a pedoni e ciclisti uniscono le persone. E quando le persone lavorano insieme per il clima, si può fare la differenza”.


Sono queste le parole affidate da Peter Sagan a Twitter. Con un mirabile dono di sintesi, il campione slovacco è riuscito a sintetizzare due concetti fondamentali.

La bici e la democrazia

Da una parte la bici come strumento di promozione di uno spazio democratico. Andare in bici o a piedi ci rende più attenti allo spazio intorno a noi; ci ricorda che siamo parte di una comunità; ci rende più facile scambiare quattro chiacchiere con sconosciuti. Tutte cose che in ultima analisi rafforzano la partecipazione alla vita civile e quindi la democrazia; tutte cose che ci vengono tolte dallo stare chiusi in una scatola di lamiera ascoltando la nostra playlist personale su Spotify.

La bici e lo smog

Ma la bici è molto di più, come ricorda la seconda parte del tweet di Peter Sagan. La bici è anche il mezzo migliore per risolvere oggi l’emergenza smog. Quanti spostamenti in automobile vengono fatti rimanendo entro un raggio di 10 km? Potrebbero essere tutti sostituiti dalla bicicletta, soprattutto in zone come la Pianura Padana, che invece è fra le più inquinate in Europa.

smog italia

Perché questo tweet

Il tweet di Peter Sagan non viene dal nulla. Peter infatti ha accettato di diventare l’ambasciatore per la ciclabilità dell’Unione Ciclistica Internazionale. L’UCI ha finalmente capito che è necessario promuovere la bici come mezzo di trasporto, anche per avere più ciclisti sportivi in futuro. Sagan ha accettato di metterci la faccia, una faccia riconoscibile grazie alla sua popolarità.
Inoltre il tweet è stato lanciato per porre l’attenzione sulla prossima conferenza a Parigi delle “C40”, un gruppo che comprende le megacittà del mondo più attente ai temi ambientali. Ne fanno parte attualmente 91 città, che rappresentano il 25% del PIL mondiale. Si tratta di un gruppo poco selettivo nello scegliere i membri (basti pensare che ne fa parte anche Roma) ma comunque importante per diffondere idee e best practice fra le città, unità amministrative che sempre più dominano la scena internazionale. Le città americane del gruppo C40 si sono impegnate ad esempio a rispettare gli standard degli accordi di Parigi nonostante il presidente Trump abbia deciso di revocare l’impegno assunto da Obama.

hidalgo c40

E i ciclisti italiani?

Vista l’attenzione al problema dello smog in Italia, si potrebbe pensare che anche i ciclisti italiani vogliano dire la loro, promuovendo l’uso della bici in città. Magari anche vedendola da un punto di vista sportivo, più interessante per la loro audience: quanto migliora la forma fisica, e quindi la performance in bici, pedalando tutti i giorni per andare al lavoro?

In fondo il loro strumento di lavoro quotidiano è la soluzione al problema di cui parlano tutti. Per ora gli account social dei due più famosi ciclisti italiani, Vincenzo Nibali e Fabio Aru, tacciono sul tema #smog. Vorranno seguire l’esempio di Peter Sagan, e prendere una posizione netta, magari anche indossando una mascherina davanti al loro comune?







2 Risposte a Peter Sagan lancia la volata contro lo smog, i ciclisti italiani lo seguiranno?

  1. pignoletti ha detto:

    *slovacco non ceco. :)

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