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48 ville e masserie demaniali: il bando per riqualificarle in chiave cicloturistica

News • di 6 dicembre 2017

È stato pubblicato dall’Agenzia del Demanio un bando che mette a disposizione 48 ville, masserie ed edifici rurali in 15 regioni d’Italia; potranno essere riqualificati e diventare strutture d’accoglienza lungo percorsi cicloturistici.

bando cammini demanio

Ricordate l’iniziativa Cammini e Percorsi dell’Agenzia del Demanio? Un primo bando era stato pubblicato a luglio, e concerneva le case cantoniere (c’è tempo fino all’11 dicembre per partecipare!). Nell’ambito della stessa iniziativa è stato pubblicato nei giorni scorsi un secondo bando.  L’idea è simile: riqualificare edifici pubblici posizionati lungo le principali direttive del turismo lento, che si tratti delle 10 ciclovie nazionali o di percorsi a piedi di interesse storico-religioso.

Il primo bando riguardava edifici di taglia piccola, che necessitavano di investimenti relativamente bassi, ed era rivolto prevalentemente ai giovani. Questa volta ad essere coinvolti dal bando sono 48 edifici prevalentemente rurali, più grandi e impegnativi. Gli edifici appartengono in parte allo Stato (e per questi 16 è già possibile trovare sul sito del Demanio la documentazione completa) e in parte agli enti locali (e in questo caso la documentazione verrà pubblicata nelle prossime settimane).

Per partecipare al bando è necessario presentare una proposta che si componga di due parti: un progetto preciso di riqualificazione sostenibile e riuso del bene; l’offerta di un canone di concessione per un massimo di 50 anni. Gli elementi qualitativi del progetto di recupero e riuso (comprendenti ad esempio l’opportunità turistica, la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica) conteranno per il 70 per cento sul risultato finale; l’offerta economica per il 30 per cento.

Il bando è aperto fino al 16 aprile 2018.

Edifici disponibili: qualche esempio

Il “Molino” della Certosa di Pavia

molino, certosa di Pavia

Il castello di Blera (Viterbo)

castello blera

Questi edifici (fra cui la birreria di una caserma) a Bologna e dintorni

Considerazioni

Le campagne italiane sono punteggiate di edifici storici che godono – diciamo così – del fascino della decadenza. Questa iniziativa volta a riqualificarli e riportarli in vita è sicuramente benvenuta, e necessaria vista la crescita del turismo lento: i cicloturisti, i pellegrini, i viandanti hanno bisogno di luoghi dove rifocillarsi e riposarsi.

Sarebbe ancora più benvenuto un impegno economico da parte dello Stato, un contributo alla ristrutturazione, visto che gli edifici rimangono – giustamente – di proprietà pubblica. L’investimento iniziale da parte di chi partecipa al bando dovrà essere sicuramente impegnativo, ma il momento in cui investire sul cicloturismo è ora.

Leggi anche: 10 motivi per investire sul cicloturismo.

 

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