Dove arriva la bici arrivano i soldi: lo dice MasterCard

20 Dicembre 2017

Alcuni dati sulle vendite forniti da MasterCard mostrano che l’arrivo del bike sharing in un quartiere fa aumentare il giro d’affari dei negozi della zona.

bikenomics

Bikenomics è l’unione fra due parole inglesi che vogliono dire “bici” ed “economia”. È un termine che si usa per sottolineare il fatto che l’uso della bici non fa bene “solo” alla salute o all’ambiente, ma anche all’economia: posti di lavoro, efficienze, sinergie… Gli attivisti pro-bici si sono accorti che menzionare la bikenomics è di grande aiuto nel promuovere l’uso della bicicletta.

L’ultima conferma di questi fenomeni viene dagli Stati Uniti, e in particolare dalla città di New York. Negli ultimi anni a New York sono state prese molte misure a favore dell’uso della bici, non ultima delle quali l’avvio di un servizio di bike sharing che si è rivelato essere molto popolare.

Alcuni ricercatori dell’università di Brooklyn hanno sfruttato dei dati messi a disposizione da MasterCard, famoso fornitore di servizi di pagamento. I ricercatori hanno potuto accedere ai dati relativi al volume d’affari di alcuni esercizi commerciali divisi per categorie e per area geografica – ovviamente i dati erano aggregati e anonimi.

Quello che i ricercatori hanno potuto notare è stato che nei quartieri raggiunti dal bike sharing c’è stato un aumento delle vendite pari in media allo 0.2-0.5 percento, con picchi del 4 percento, negli anni successivi all’installazione delle stazioni. Potrebbe sembrare un numero poco significativo, ma il trend generale degli esercizi commerciali locali a New York in questi anni è stato caratterizzato da stasi se non leggera decrescita, quindi l’incremento nelle vendite – seppur piccolo – è significativo.

grafico

Fonte: MasterCard Retail Location Insights

I ricercatori non si spingono a fare ipotesi sul motivo di questa crescita. Altri studi però hanno registrato differenze significative fra i comportamenti d’acquisto di chi si muove in bici e quelli di chi si muove in auto: i primi (i ciclisti) comprano meno cose, ma più spesso dei secondi (gli automobilisti), i quali invece tendono a concentrare i loro acquisti in un giorno della settimana. Alla fine dei conti, ne risulta che i ciclisti spendono di più, proprio per il loro frequentare più spesso i negozi, cosa che li spinge probabilmente a più acquisti semi-impulsivi, quelli di cui siamo tutti più o meno colpevoli.

Vedi anche: che cosa stiamo facendo noi di Bikeitalia per portare la Bikenomics in Italia.

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