Unione Europea: una Direttiva prevede parcheggi per bici negli edifici

22 Maggio 2018

Per la prima volta una legge europea raccomanda a tutti gli Stati membri di prevedere parcheggi per bici negli edifici.
parcheggi bici

Una Direttiva di aggiornamento a quelle già esistenti sulla performance energetica degli edifici è stata approvata nei giorni scorsi dal Consiglio Europeo. Fra le varie misure previste da questa direttiva, ve ne sono alcune volte a promuovere varie forme di mobilità alternativa a quella basata sulle automobili a benzina o diesel, soprattutto tramite obblighi o raccomandazioni su numero e tipo di parcheggi da prevedere negli edifici.

Al 28esimo “considerando” nella parte iniziale della Direttiva si legge: “gli Stati membri dovrebbero prendere in considerazione la necessità di una pianificazione urbana olistica e coerente, nonché la promozione di modalità di trasporto alternative, sicure e sostenibili e della loro infrastruttura di sostegno, per esempio tramite infrastrutture dedicate per il parcheggio delle biciclette elettriche e per i veicoli delle persone a mobilità ridotta”.

L’articolo 8 invece recita: “Gli Stati membri prendono in considerazione la necessità di politiche coerenti per gli edifici, la mobilità dolce e verde e la pianificazione urbana

La Direttiva verrà presto pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, entrando in vigore 20 giorni dopo. Da quel giorno, gli Stati membri avranno 20 mesi di tempo per adeguare le leggi nazionali. Altrettanto importante della Direttiva, in fondo vaga, sarà una specie di guida all’interpretazione della Direttiva che la Commissione Europea preparerà; la European Cycling Federation, la federazione di associazioni pro-bici europee (di cui fa parte anche FIAB), sta lavorando per influenzare il contenuto di questo manuale in modo da rafforzare le indicazioni relative ai parcheggi per bici; c’è da aspettarsi che le lobby pro-auto facciano lo stesso dal loro punto di vista.

Per promuovere l’uso della bici c’è bisogno di lottare su molti fronti. Nel proprio quartiere, a livello nazionale, e anche a livello europeo; questo è solo un piccolo passo, ma va nella direzione giusta. Storicamente, le leggi europee hanno avuto nel lungo periodo un impatto rilevante.

La cosa più importante e più utile, come al solito, è usare la bici quotidianamente: quando i ciclisti saranno tanti, la politica seguirà.

Fonte: ECF

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