Addio a Dario Pegoretti, si è spento il maestro

24 Agosto 2018

Si è spento nella sera di ieri, giovedì 23 agosto, Dario Pegoretti all’età di 63 anni sembrerebbe per un arresto cardiaco. A darne la notizia è stata la rivista Cyclinside.

Pegoretti è stato uno dei più grandi telaisti italiani, una figura che ha fatto scuola nel mondo dei telai per biciclette per la capacità ineguagliabile di saldare l’acciaio a TIG senza congiunzioni e la creatività nella colorazione dei telai realizzati, unitamente con quel suo essere personaggio, artigiano, ruvido.

Imparò l’arte del telaismo nell’officina di Luigino Milani che divenne suo suocero e a cui dedicò in seguito uno dei propri telai più riusciti ed apprezzati, il “Luigino”, appunto.

Nel corso della propria carriera Pegoretti non mancò di sollevare polemiche, una su tutte la scelta dell’ottobre 2012 di smettere di vendere i propri telai sul mercato italiano per orientarsi esclusivamente su quello estero.

Dopo aver ottenuto i massimi riconoscimenti mondiali in materia di telaismo (Robin Williams contava nella propria collezione di biciclette ben 4 Pegoretti), negli ultimi anni Dario aveva iniziato a contenctrare sempre più le proprie attenzioni all’arte figurativa colorando non solo i propri telai, ma anche pompe a terra del marchio Silca e, recentemente, gli elementi di arredo per la custodia delle biciclette in interni della Vadolibero.

Alla figura di Dario Pegoretti, emblema dell’artigianato italiano, era stato dato ampio spazio nella trasmissione “Presa Diretta” dello scorso gennaio.

La morte di Pegoretti lascia un grande vuoto nel mondo della bicicletta Made in Italy e un grande interrogativo sul futuro del comparto.

Ciao Dario e grazie.

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