Le Associazioni: “Subito doppio senso ciclabile, strade scolastiche e aumento fondi”

28 Maggio 2020

Il Coordinamento Associazioni e Movimenti Cicloattivisti e Ambientalisti italiani, cui aderisce anche Bikeitalia.it, ha scritto un appello relativo alla mobilità sostenibile e agli interventi per la mobilità ciclistica indirizzato a governo, Parlamento e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Riportiamo il testo integrale dell’appello – con in calce tutte le realtà che lo hanno sottoscritto – e riteniamo che sia importante diffonderlo proprio in questo delicato momento in cui il Decreto Rilancio è in fase di conversione in legge e dunque vanno difese senza se e senza ma le importanti modifiche al Codice della Strada per rendere le strade più a misura di bici e di persona.

E ne vanno aggiunte due, fondamentali quali il “doppio senso ciclabile” e le “strade scolastiche”. Inoltre riteniamo che vada aumentato il fondo per le corsie preferenziali (istituito dal “decreto clima” e ora esteso anche alle piste ciclabili) da 20 a 200 milioni di euro.

La sicurezza delle strade prima di tutto

Governo, Parlamento e ANCI inseriscano doppio senso ciclabile, strade scolastiche e fondi per le corsie emergenziali nella conversione in legge del “Decreto Rilancio”

28 maggio 2020

Il cosiddetto Decreto Rilancio varato dal Governo, che il Parlamento si appresta a convertire in legge, ha introdotto importanti provvedimenti per aumentare la mobilità ciclabile in ambito urbano. Oltre agli incentivi economici, sono state previste corsie ciclabili in semplice segnaletica e case avanzate agli incroci: seppur parziali, sono misure importanti per favorire l’uso in sicurezza di biciclette e monopattini nelle città italiane, che da sempre figurano tra le richieste delle Associazioni e Movimenti riuniti in questo Coordinamento.

Ci rivolgiamo con forza al Governo, al Parlamento e ad ANCI per chiedere che nella conversione del decreto in legge il pacchetto di modifiche urgenti al Codice della Strada sia completato con altre due norme, a costo zero ma dall’enorme beneficio per la mobilità e la sicurezza di pedoni e ciclisti urbani: il “doppio senso ciclabile” e le “strade scolastiche”. Esse sono fondamentali per consentire ai Sindaci di dare strade sicure e accoglienti alle due ruote nelle città, di gestire l’entrata e uscita degli alunni a scuola col ritorno in aula a settembre e così di evitare un boom di traffico e smog offrendo reali alternative all’auto.

1) Il “doppio senso ciclabile”, cioè la possibilità per le bici di percorrere in entrambe le direzioni strade invece a senso unico per i veicoli a motore, è già in vigore in molti Paesi europei ed è indispensabile per rendere più diretti e veloci gli spostamenti in bicicletta nei centri storici e nelle zone 30 km/h, evitando allungamenti insensati di percorso. Questa misura, da applicare in vie a bassa velocità e ridotto traffico, è sicura perché garantisce reciproco contatto visivo tra chi va in bici e chi guida un’auto: al di là delle percezioni, lo confermano tutte le esperienze europee e anche italiane (l’intero centro di Reggio Emilia è a doppio senso per le bici dal 2008), dove non risulta nessun aumento di incidenti.

2) Per “strade o zone scolastiche” si intende invece l’istituzione di un perimetro di salvaguardia attorno agli istituti scolastici in concomitanza con l’ingresso e l’uscita degli allievi, all’interno del quale sia interdetto il traffico motorizzato e il parcheggio, prioritariamente con isole pedonali anche temporanee. Il risultato è un ambiente urbano più salubre e più sicuro per gli allievi, che proprio in età giovanile sono più vulnerabili agli inquinanti e più a rischio di essere travolti dalle macchine (perfino a volte nelle manovre di carico e scarico dei loro stessi genitori).

3) Da ultimo, chiediamo che nella conversione in legge sia aumentato, dagli attuali 20 a 200 milioni, il fondo istituito dal “decreto clima” per finanziare progetti di corsie preferenziali e ora esteso anche a piste ciclabili, e che sia aperto a tutti i Comuni ai quali si applica il “bonus mobilità” per l’anno 2020. C’è bisogno di almeno dieci volte tanto le risorse stanziate, infatti, per realizzare con urgenza, quest’estate, le corsie ciclabili d’emergenza e tentare di reggere l’onda d’urto della ripresa completa della fase 3 a settembre, a partire dalle grandi città dove il trasporto pubblico subirà una forte riduzione di passeggeri e c’è il più alto rischio di ricorso massiccio all’uso del mezzo privato in assenza di altre opportunità di spostamento.

Coordinamento Associazioni e Movimenti Cicloattivisti e Ambientalisti

Alleanza Mobilità Dolce
Bike4city A.p.s.
Bikeitalia.it
Bike to school
Ciclostile – ciclofficina popolare del Centro Sociale Bruno di Trento
Cittadini per l’aria Onlus
Comitato Torino Respira
Consulta della Mobilità Ciclistica e della Moderazione del Traffico della città di Torino
Consulta Comunale della Bicicletta di Bologna
Ecoborgo Campidoglio – Torino
FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta
Fridays For Future – Milano
Fridays For Future – Como
Famiglie senz’auto
Fondazione Michele Scarponi Onlus
Genitori Antismog
Associazione hub.MAT – Olbia
Italian Cycling Embassy
Legambici – Legambiente per la mobilità attiva e la ciclabilità APS
Legambiente Onlus
Milano Bicycle Coalition ASD
Napoli Pedala
Kyoto Club
Rete Vivinstrada – Associazioni per la cultura e prevenzione stradale
Salvaiciclisti Roma A.p.s.
Salvaiciclisti Bologna A.p.s.

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