Ripensare la mobilità urbana dopo la pandemia: ecco mobilitARS

21 Dicembre 2020

Chiunque pensi che torneremo indietro alla vita del 2019 come se nulla fosse è uno sprovveduto oppure è in malafede.

Il periodo che stiamo attraversando ci costringe ad affrontare continui cambiamenti a cui dobbiamo per forza di cose adattarci, ma la grande sfida è riuscire ad adattarsi ai cambiamenti che interverranno nel lungo periodo.

La città sana è la città che sceglie di dar maggior spazio al gioco dei bambini

Perché, lo sappiamo, il mondo non sarà più lo stesso che abbiamo conosciuto nel 2019: alla fine della pandemia ci saranno molte persone in meno, molti meno posti di lavoro, un’economia da rilanciare e una stabilità psicologica dei cittadini da ricostruire. Forse (e dico forse) avremo capito che la salute deve venire prima del profitto.

Alla fine della pandemia avremo scoperto e assimilato il concetto di telelavoro e avremo sentito la mancanza di tornare ai nostri luoghi di lavoro, ma mica tutti i giorni. E da questa considerazione dipenderanno le sorti degli uffici e dei centri dirigenziali, dei bar della pausa pranzo.

Perché la mobilità è il sistema operativo che fa girare gli applicativi dell’abitare umano che ne determina la vita e la prosperità. Questo deve essere in grado di adattarsi ai grandi cambiamenti che ci attendono da qui ai prossimi decenni.

La città resiliente offre spazi adeguati ai diversi utenti della strada

Alla fine della pandemia dovremo ricostruire il rapporto fiduciario tra i cittadini e trasporto pubblico, ma anche tra cittadini e sistema sanitario, tra cittadini e sistema scolastico.

Per evitare di lasciare spazio all’improvvisazione, nel corso dello scorso mese di Luglio, l’azienda Selle Royal Group, il principale produttore mondiale di selle e altri prodotti per il ciclismo, ci ha incaricato di provare a elaborare un strategia per lo sviluppo della mobilità nell’era post covid.

La sfida è titanica e, per questo, particolarmente eccitante.

Per affrontarla abbiamo chiesto ad alcune tra le menti più brillanti del panorama nazionale e internazionale (medici, urbanisti, psicologi, filosofi, docenti universitari, sociologi, architetti, designer, manager, amministratori, comunicatori, scienziati del movimento) di mettere a disposizione il proprio sapere e di offrirlo in un simposio digitale che si terrà in quattro puntate nel mese di febbraio 2021.

Visita il sito: www.mobilitars.eu

mobilitARS è il nome dell’evento digitale che si pone l’obiettivo di generare le linee guida per la gestione della mobilità urbana nel III millennio, ovvero di immaginare un sistema di mobilità che ci aiuti a essere più sani e non ci renda invece più malati, un sistema di mobilità che sappia mitigare e adattarsi al cambiamento climatico invece di esserne causa e vittima allo stesso tempo.

Tra i protagonisti del ciclo di incontri figurano Luca Mercalli (presidente della società meteorologica italiana), Francesca Racioppi (Organizzazione Mondiale della Sanità), Alessandro Miani (Società Italiana di Medicina Ambientale), Padre Joshua Kureethadam (Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, Città del Vaticano) e molti altri.

mobilitARS tocca almeno 5 dei 17 SDG

mobilitARS ha già ricevuto il patrocinio dell’Università di Siena, delle città di Parma e di Bologna.

Per consultare il programma e registrarsi: www.mobilitars.eu
Per promuovere l’evento e aiutarci a far conoscere l’iniziativa sul web accedi al mediakit: CLICCA QUI

mobilitARS si rivolge a amministratori, studenti universitari, politici, tecnici e professionisti e a tutti coloro che hanno capito che non torneranno al 2019.

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