Ancma: “Nel 2020 boom dell’elettrico per le due ruote”, ebike +20%

14 Gennaio 2021

L’anno appena trascorso ha fatto registrare numeri senza precedenti nel mercato delle due ruote elettriche. Lo certifica l’Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) in base ai dati di vendita e alle stime: malgrado l’emergenza sanitaria e le difficoltà congiunturali, il 2020 è terminato con un incremento molto positivo che ha interessato tutti gli ambiti del settore.

Confermano il loro trend positivo le ebike che, secondo le ultime stime, potrebbero volare oltre un robusto +20% sul 2019, mentre le moto superano complessivamente, per la prima volta in Italia, i 10mila veicoli immatricolati, facendo segnare un +84,5%.

Ebike motore centrale Shimano EP8

Entrando nel vivo dei dati che riguardano i veicoli a trazione elettrica, la crescita più significativa in termini percentuali del 2020 è quella che interessa il mercato degli scooter con un +268,8% (6088 unità immatricolate), seguono le moto con +125,7% (377 veicoli) e i ciclomotori che, con 4378 pezzi chiudono l’anno a +8,3%. Positivi anche i numeri dei quadricicli che, con 710 veicoli immatricolati, raggiungono un +10,5% sul 2019.

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Per quanto riguarda invece l’andamento delle biciclette a pedalata assistita, dai primi dati elaborati da Ancma, il desiderio elettrico di sport e mobilità dolce degli italiani si dimostra sempre più forte ed equivarrebbe a oltre 40 mila unità in più vendute rispetto l’anno scorso.

E proprio di “desiderio di nuova mobilità individuale” ha parlato il responsabile del gruppo veicoli elettrici dell’associazione Gary Fabris, collegandolo “in parte alle necessità emerse dalla pandemia di Covid-19, che hanno esaltato le peculiarità delle due ruote come la fruibilità, il distanziamento, la velocità assicurata negli spostamenti, la facilità di parcheggio e la sostenibilità, soprattutto in ambito urbano”.

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“La crescita del mercato – ha continuato Fabris – dà una propulsione anche un’industria italiana del settore chiamata oggi ad affrontare importanti sfide, che riguardano appunto la sostenibilità e la conversione tecnologica richiesta dalle istituzioni europee e nazionali. Il consolidamento di una filiera d’eccellenza Made in Italy nell’elettrico rappresenta non solo un elemento facilitatore di questo processo, ma può offrire opportunità occupazionali concrete e molto rilevanti, anche in relazione allo sviluppo interessante che l’elettrico sta avendo nei mercati esteri”.

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