Credo fermamente che, se ci vengono offerte le giuste opzioni, faremo la scelta giusta. È questo, in fondo, il cuore della celebrazione della Giornata Mondiale della Bicicletta: riconoscere il valore di una possibilità semplice, accessibile e trasformativa.
Pensiamoci: quando entriamo in un supermercato e troviamo detersivi ecologici ben visibili, spesso scegliamo quelli. Se al ristorante il menù include un’insalata invitante, piatti vegetariani gustosi o una bowl di frutta tra i dessert, molti di noi li prenderanno in considerazione. Perché? Perché l’alternativa sostenibile ci viene messa davanti agli occhi. È disponibile, chiara, concreta. Quando troviamo contenitori ben segnalati per la raccolta differenziata, separiamo carta, plastica e organico quasi senza pensarci. Se il nostro fornitore ci propone un contratto con energia 100% rinnovabile, spesso lo scegliamo — magari anche spendendo qualcosa in più.
La bicicletta non è diversa. Se appena usciti di casa, dall’auto o da un mezzo pubblico troviamo una ciclabile ben segnalata, un parcheggio sicuro, magari una bici condivisa pronta all’uso… perché non dovremmo sceglierla?
Chiunque possa pedalare dovrebbe poter avere questa possibilità. Eppure, in troppe città, questa opzione non esiste. E senza un’alternativa reale, concreta, nemmeno la migliore campagna di comunicazione, nemmeno gli sforzi congiunti di testate come Bikeitalia, di associazioni come FIAB, Legambiente o Fondazione Michele Scarponi, né le iniziative delle aziende del settore saranno sufficienti a cambiare davvero le abitudini di mobilità.
No, non ci muoveremo meno in futuro. E il traffico – la parola stessa ha origine da trafficare, ossia muoversi, affaccendarsi, scambiarsi merci o persone – continuerà a crescere, a meno che non venga ripensato.
Oggi, più che mai, tocca ai decisori politici creare quell’opzione. Renderla evidente, comoda, possibile. Per le città di oggi e quelle di domani.
Buona Giornata Mondiale della Bicicletta per il 3 giugno. Facciamo in modo che andare in bici sia davvero una scelta, ogni giorno.





















Salve a tutti. Ho abbandonato definitivamente la macchina subito dopo il COVID. La goccia che ha fatto traboccare il….. portafoglio….. è stata una cambio di pneumatici e di batteria, causa non l’usura, ma il fermo obbligatorio. Poi è subentrato il divertimento, il benessere fisico e mentale ed, in ultimo, la passione. All’automobilista che mi supera radente il tallone, sprezzante del rischio altrui, vorrei dire: non mi curo di te, ma guardo e passo. Ma è difficile, molto difficile. L’unica cosa che mi sento di poter dire allora è: nonostante l’impari sfida, continuiamo così, andiamo avanti con la convinzione di essere nel giusto. Sulle salite, come nelle discese. Nei vallonati, come sui piattoni…. etc. etc.
Ciao a tutti, da quando lavoro in città sono riuscito ad eliminare l’utilizzo dell’automobile. Vivo a Ferrara, faccio il tragitto casa-lavoro e riesco a raggiungere anche la sede più lontana a più di 10 km. Ho acquistato una cargo-bike assistita con il contributo Regionale Emilia Romagna e riesco anche ad accompagnare mia figlia a scuola con zaino pesante e a tutte le sue attività extracurricolari. Per il maltempo ci siamo attrezzati con abbigliamento idoneo ed arriva a scuola completamente asciutta e sempre in orario. Mi diverto ad ogni spostamento, il mio umore non deve subire lo stress del traffico e sto risparmiando (acquisto auto, manutenzione, bollo e assicurazione), inoltre la mia Azienda partecipa al progetto bike to work che contribuisce per ogni km pedalato nel tragitto casa lavoro. Il mio desiderio è quello di trasmettere questà modità di trasporto sostenibile a tutti i cittadini con il mio esempio! Grazie a tutti!
buongiorno a tutti! io ho iniziato ad usare la bici xchè i miei cani quando io avevo 45 anni non volevano più camminare tanto…io invece si così ho deciso di fare buona parte dei miei tragitti in bici x non stressare loro!! risultato..dopo 5 anni non ho più ne macchina ne scooter e la bici è diventata il mio mezzo di trasporto ..utilizzandola anche in abbinamento al treno..vado veramente ovunque!!! non l avrei MAI pensato!!!
Ciao, sono di Torino anche io: per ragioni diverse negli anni 90 non ho più potuto usare l’auto (inquinava troppo anche se aveva pochi anni ed era catalizzata secondo le vecchie leggi) e ho riiniziato a usare la bicicletta: sono andato al lavoro in bici negli ultimi 25 anni, sono in pensione da 3 e continuo a usare preferibilmente la bicicletta: con il traffico di Torino sono sicuro che dovunque vado ci metto meno tempo che in macchina e, agli automobilisti che non ci sopportano dico che più biciclette circolano meno traffico c’é così che anche quelli che sono obbligati ad usare la macchina ne troveranno giovamento…meditate gente, meditate diceva qualcuno
Buon pomeriggio abito a Ceccano Fr e non vi è un metro di pista ciclabile ,vado in bicicletta ed bellissimo ma vi sono troppe auto e faccio il conducente di bus ,ho la macchina saremo mai un paese per ciclisti ?
buongiorno, vivo a Torino, vado verso i 50anni e ho abbandonato per scelta l’automobile anni fa e non tornerei MAI più indietro.
Ho iniziato con il “semplice” bike to work, poi ho iniziato a fare uscite più lunghe, fino al cicloturismo. Quello che provo giornalmente e quello che ho passato in sella alla mia amata posso solo provare a descriverlo (e consigliarlo) a chi mi considera “pazzo” e trascorre la maggio parte della sua giornata chiuso in scatole (casa, lavoro, auto)
il mio desiderio è quello di POTER vivere la mia scelta senza dover aver PAURA di rischiare ogni giorno in mezzo al traffico veicolare
buone pedalate a TUTT*!