Ci sono domande che sembrano avere una risposta scontata: se ci trovassimo di fronte a un marziano che ci chiedesse a cosa servono le scarpe, la prima cosa che risponderemmo è che servono proteggere i piedi da cocci e sassi appuntiti ma questa risposta non riuscirebbe a spiegare perché tutti noi possiedamo così tante paia di scarpe.
Per lo stesso motivo, sostenere che un casco serve nella malaugurata idea che se cadi e picchi la testa a terra, ti evita il peggio, come un’assicurazione sulla vita, è una risposta vera ma non esaustiva.
Casco urban: a ciascuno il suo
Un casco da bici, infatti, può essere tante cose: un elemento di stile, una dichiarazione di appartenenza, un oggetto pratico e tecnologico.
Se nel mondo sportivo, i criteri di scelta sono oggettivi (peso, comfort, aerodinamica, aerazione), nel caso dei caschi da bici urban subentrano criteri più soggettivi perché la funzionalità non basta o, in alcuni casi, è da evitarsi: provate a immaginare un casco sportivo che accompagna un abito elegante e ditemi se è più o meno agghiacciante dei sandali coi calzini.
E per evitare questo effetto abominevole, i produttori di caschi si sono ingegnati per trovare soluzioni per ogni situazione, per ogni identità e per ogni tasca.
Casco urban “skate”



I caschi di derivazione “skate” sono ormai un classico e, grazie alla propria forma a uovo, riescono a coniugare protezione, design pulito, uno stile senza fronzoli e una spesa contenuta (ABUS ce l’ha a catalogo con il nome XOXO e costa 59,99 €) da listino. Il suo punto debole è la ventilazione: non è un casco pensato per fare lunghe pedalate in giornate bollenti perché anche il sistema di aerazione è di derivazione “skate”.
Casco urban con luce integrata

Negli ultimi anni i caschi urban si sono evoluti e hanno integrato un ulteriore criterio di sicurezza. Per questo è ormai uno standard che il casco abbia in dotazione una luce posteriore per aumentare la visibilità di chi pedala anche quando la luminosità è al minimo. La tecnologia led unitamente con i sistemi di ricarica USB hanno reso questo dettaglio irrinunciabile per chi usa quotidianamente la bicicletta. L’aerazione è una parte importante, soprattutto per chi fa percorsi lunghi.
Il grande classico di casa ABUS in questo senso è l’Urban-I 4.0 che ha una struttura interna mutuata dal mondo aero e dispone di 16 aperture di aerazione coperte da retine anti insetto. La visiera può essere rimossa per rendere ancora meno sportivo l’aspetto del casco. È disponibile in quattro taglie e ha un prezzo di listino di 99,99 €.
Casco urban con visiera integrata

Se lo stile classico non basta, alcuni modelli più recenti hanno lavorato molto sul design e sui colori che sono sempre più spesso opachi e pastello. Un elemento sempre più diffuso è la visiera integrata il cui stile rimanda direttamente a un mondo motociclistico urbano.
Ora la visiera integrata nel casco nel mondo bici è considerato in molti casi un vezzo stilistico, ma per capire che si tratta di un vero e proprio elemento di sicurezza basta un moscerino in un occhio in discesa, una pioggia improvvisa che impedisce di tenere gli occhi aperti, magari di notte quando gli occhiali da sole non sono una buona scelta.
La proposta di ABUS in questa direzione si chiama HUD-Y ACE e ovviamente è dotato di luce integrata. Ha un sistema di regolazione della calzabilità anche in altezza che lo rende compatibile (sembra banale ma non lo è) con la coda di cavallo. Il prezzo al pubblico è di 149,95 €.
Casco urban dal design futuristico



E poi c’è lo stile futuristico che sembra fatto apposta per andare insieme alle ebike più di design e tecnologiche. Si tratta di una soluzione per il ciclista urbano che non molla mai, neanche nelle notti più fredde e buie. Oltre che di visiera removibile all’occorrenza, un casco di questo tipo è dotato di luce posteriore rossa e anteriore bianca per aumentare la visibilità.
La proposta di ABUS è l’HYP-E BL.ACE ed è dotato anche di indicatori di direzione (frecce) controllabili con un telecomando wireless, sistemi di chiusura delle bocchette di aerazione e paraorecchie riscaldanti. Ovviamente il prezzo presta fede a tutte queste caratteristiche: 199,95 €.
Qualunque sia la scelta, occorre concludere che il casco è un presidio di sicurezza non obbligatorio ma che vogliamo consigliare anche ai ciclisti più abili perché non serve solo a proteggersi in caso di cadute, ma anche dai rami troppo bassi che spuntano sulle ciclabili o dai raggi del sole che nelle belle giornate alle nostre latitudini picchiano parecchio.
Maggiori informazioni sui caschi urban proposti da ABUS sono presenti a questo link: clic
[Contenuto sponsorizzato]




















Francamente in città uso il mio casco da gravel. Sono protetto e questa è la cosa più importante.