In bici ovunque è la promessa della 5° edizione della Fiera del Cicloturismo, organizzata da Bikenomist, che si svolgerà a Padova dal 27 al 29 marzo 2026. Una dichiarazione d’intenti che guarda al futuro del viaggio lento, sostenibile e accessibile a tutti, capace di unire generazioni e territori.
Ma quanto è davvero semplice andare in bicicletta ovunque, specialmente per una famiglia?
La bici come stile di vita anche per le famiglie
Oggi sempre più famiglie scelgono la bici non solo come mezzo di trasporto, ma come stile di vita e strumento educativo. Pedalare insieme significa trascorrere tempo di qualità, rallentare i ritmi e riscoprire il piacere della natura e del movimento.
Secondo le più recenti rilevazioni Istat e Italy Family Hotels, già dal 2024 il 30% delle famiglie italiane ha dichiarato di voler viaggiare di più rispetto all’anno precedente, con una crescente attenzione verso la sostenibilità. Il cicloturismo risponde perfettamente a questo desiderio: è un modo di viaggiare a impatto zero, che unisce l’esperienza diretta dei luoghi alla scoperta del territorio, rispettando l’ambiente e le comunità locali.
Per le famiglie, la bici rappresenta anche un’occasione di crescita condivisa: i bambini sviluppano abilità motorie, autonomia e senso di responsabilità, imparano a leggere l’ambiente e a gestire le sfide del percorso. È un modo per viaggiare insieme, esplorare e imparare a rispettare ciò che si attraversa, allontanandosi dai dispositivi digitali per riscoprire la realtà autentica del viaggio lento.

Da dove cominciare?
Avvicinarsi al cicloturismo familiare richiede sicuramente alcune attenzioni di base e un pizzico di spirito d’avventura. La sicurezza è il primo passo: anche se in Italia non è obbligatorio, l’uso del casco è fortemente consigliato per tutti, così come il controllo di freni, luci e gomme prima di partire. I bambini più piccoli possono viaggiare in seggiolini o rimorchi omologati, e ogni famiglia può personalizzare la propria attrezzatura in base all’età e alla distanza da percorrere.
Nello zaino o nelle borse da bici non possono mancare acqua, snack, un cambio di vestiti, una mantella antivento, un piccolo kit di riparazione e magari qualche gioco per le soste. La regola d’oro, per chi inizia, è scegliere percorsi pianeggianti o in leggera discesa, possibilmente lungo fiumi, laghi o coste, dove il paesaggio accompagna la pedalata e il viaggio diventa una scoperta condivisa.

Quando la tecnologia pedala con noi: l’AI entra nel cicloturismo
Tuttavia, non è sempre tutto rose e fiori. Organizzare un viaggio in bici con dei bambini può essere complicato: bisogna pianificare con attenzione, scegliere percorsi adatti, valutare le distanze, prevedere soste e imprevisti. Non sempre “in bici ovunque” è semplice come sembra, perché dietro la libertà delle due ruote c’è la necessità di sicurezza e organizzazione.
Per questo serve un supporto, e oggi arriva dalla tecnologia. Alla Fiera del Cicloturismo 2026 sarà presentato un innovativo tool di intelligenza artificiale che aiuterà famiglie e cicloturisti a scegliere il percorso più adatto alle proprie esigenze. L’AI analizzerà itinerari, livello di allenamento, età dei partecipanti e desideri di viaggio per suggerire esperienze personalizzate, sicure e realmente accessibili.
È il segno di una tendenza globale: secondo l’osservatorio del TTG, i nuovi viaggiatori cercano iper-personalizzazione e sostenibilità intelligente. L’intelligenza artificiale, applicata al cicloturismo, aiuta le famiglie a evitare percorsi troppo impegnativi o poco attrezzati e suggerendo soluzioni integrate con i servizi dei tour operator specializzati.
“In bici ovunque” diventa così una promessa possibile grazie a una tecnologia che non sostituisce l’avventura, ma la rende più consapevole: una nuova bussola digitale per muoversi tra sostenibilità, piacere e scoperta.
Maggiori informazioni sul sito dell’evento: https://fieradelcicloturismo.it/
FIERA DEL CICLOTURISMO
L’ispirazione per la prossima vacanza
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