In Toscana i valori del cicloturismo si mettono nero su bianco. E si progetta insieme, tra operatori, lo sviluppo dell’offerta turistica e di tutta la filiera. Tavoli di confronto per produrre idee e valori. Un’esperienza di networking da imitare in altre regioni.
Quando le persone si incontrano e condividono valori, nascono sempre buone idee. Succede in Toscana, destinazione leader per il cicloturismo. Il 10 dicembre 2025 a Grosseto, l’11 dicembre a Massa, Toscana Promozione, l’agenzia regionale di promozione turistica, ha organizzato due incontri dedicati alla co-progettazione della Carta dei Valori per il Cicloturismo e al co-design dell’offerta tematica “Bike” in Toscana.
Co-progettare, co-generare, percorsi da compiere insieme per un obiettivo che ha e avrà ricadute positive su tutto il territorio, operatori e imprese compresi.
Capiamo meglio il progetto con Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica e direttore scientifico della BTO Buy Tourism Online.


Che cos’è una Carta dei Valori?
È un documento dove si esprimono valori condivisi su un preciso progetto e ci si impegna per metterli in pratica. In Toscana ne sono state già elaborate altre: quella sui valori del turismo femminile, del mental wellness, del turismo familiare e del turismo sostenibile. Ogni carta è il risultato di un processo avviato con i diversi operatori, ciascuno nel suo settore. L’obiettivo è individuare attraverso imprenditori ed esperti i caposaldi per la migliore offerta turistica, in risposta a chi viene o verrà nella nostra regione.
Avete già fatto alcuni incontri preliminari sul territorio: a che punto siete con la Carta dei Valori sul Cicloturismo?
Deve ancora nascere. Le giornate di preparazione di Grosseto e Massa sono organizzate proprio a questo scopo.
Quali operatori partecipano?
Noleggiatori di bici, albergatori, B&b, agriturismi, agenzie di incoming e tour operator, guide, cantine, diverse figure professionali. Per lanciare l’invito sono state coinvolte le “comunità d’ambito”, comunità di cooperazione sul territorio tra comuni, in Toscana ce ne sono 28. Sono l’interfaccia tra le regioni e gli operatori.
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Ma in concreto che cosa si definirà con la Carta?
Condizioni e impegno per l’accoglienza riservata ai cicloturisti. In Toscana c’è già un’ospitalità dedicata. Molti offrono bike room, colazioni rinforzate. La Regione non può verificare quello che fanno i singoli. Si tratta di assumersi gli impegni e rispettare i valori, con senso di responsabilità.
Si parla anche di co-design: cosa significa?
Promesse e impegni si trasformano in idee e viaggi, proposte di soggiorni ed esperienze, dove il cicloturismo incontra il benessere psicofisico e l’enogastronomia. Presentare offerte reali è lo scopo dei laboratori di co-design.
Cosa si fa in un laboratorio di co-design?
La prima fase è quella del racconto. Si presentano dati ed esigenze segnalate dai turisti e le loro possibilità di spesa. Poi i diversi operatori della filiera, insieme, creano un’offerta. Abbiamo già realizzato laboratori di co-design, per esempio in occasione della partenza del Tour de France. Dal febbraio 2025 sono partiti diversi progetti, che hanno portato nel novembre 2025 alla presentazione di proposte di pacchetti turistici e al matching con le agenzie.


Che tempi servono per elaborare la Carta?
Dovrebbe essere pronta all’inizio del 2026. Facciamo lavorare gli operatori, recepiamo i loro valori, rielaboriamo il testo, lo condividiamo e gli operatori lo sottoscrivono. Tutto è stampato su flyer pieghevoli da distribuire per esempio in occasione di fiere di settore – come la Fiera del Cicloturismo, in programma dal 27 al 29 marzo 2026 a Padova, ndr – dove spieghiamo di cosa si tratta, chi ha contribuito e i 6-7 valori esplicitati.
Qualche anticipazione?
Presumibilmente, si parlerà di autenticità, rispetto del territorio, sostenibilità, cura dell’ospite e delle sue esigenze particolari. Ma anche del valore dell’incontro con chi vive nel territorio. Le persone sono importanti quanto il paesaggio e i beni culturali. Bisogna puntare sul rapporto umano, sul consiglio degli operatori, dando per scontato il servizio e la professionalità.
Co-progettazione e co-design stimolano lo spirito imprenditoriale?
Sono momenti fondamentali per un creare network virtuoso. Un operatore può conoscere meglio il territorio e completare i propri servizi, attraverso gli altri. Conoscersi porta a creare offerta condivisa. Quelle che partecipano a questi tavoli in genere sono realtà imprenditoriali già attente a certi valori. La cosa importante è la firma. Chi legge una firma sulla carta, sa che quell’imprenditore può non avere tutti i servizi di cui ha bisogno, ma ha tutto a portata di mano per offrirli.

Avete creato anche una risorsa per chi pedala, l’Atlante degli itinerari cicloturistici della Toscana…
Sono 20mila chilometri di itinerari, frutto del lavoro di una società specializzata e delle comunità d’ambito, che hanno aderito a una nostra call, con il supporto di guide locali, tour operator e guide, che hanno inviato i propri percorsi. L’Atlante è digitale, in progress e aggiornato ogni anno, accessibile su https://www.visittuscany.com/it/interessi/in-bicicletta/.
Grazie all’Atlante, si può pianificare una vacanza, valutare percorsi e difficoltà, individuare luoghi, decidere la durata del tour. Dopo la selezione dei percorsi, in base alle proprie esigenze, si trovano pacchetti, esperienze, idee. Con link alle attività e alle imprese che collaborano, caricando le loro proposte. È un sito informativo, non un marketplace. Una volta individuata l’esperienza che interessa, si visualizza il costo, si verifica la disponibilità, ma poi si va sul sito dell’operatore per completare l’operazione».
Il modello della Carta dei Valori del cicloturismo è esportabile in altre regioni?
La Toscana ha un modello avanzato di collaborazione internazionale e di produzione turistica. Di sicuro, siamo un modello e fonte di ispirazione. L’unico ostacolo alla co-progettazione è la mancanza di tempo degli operatori, presi dalle loro attività. Ma l’impegno di far crescere i chilometri percorsi ha dato frutti visibili, proprio per la crescita degli operatori.


















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