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La nuova frontiera dell’ebike: cambio automatico, AI e motore scollegabile

La nuova frontiera dell’ebike: cambio automatico, AI e motore scollegabile

Negli ultimi anni il mercato delle ebike urban ha visto molte novità, ma spesso la logica di base rimane invariata: si tratta di bici a pedalata assistita standard, seppur con design sempre più curati. Il marchio berlinese Lemmo, con il nuovo modello One “Collab. Ride”, propone un approccio diverso. L’obiettivo dichiarato dell’azienda è creare un ecosistema in cui ciclista e mezzo interagiscono attraverso una profonda integrazione elettronica e meccanica.

Vediamo nel dettaglio come funziona e quali sono le caratteristiche tecniche di questo progetto.

Due anime in una: il concetto di E+Bike

L’aspetto centrale della Lemmo One è la sua natura ibrida. Per chi cerca una bici da utilizzare sia in modalità muscolare per mantenersi in forma, sia con l’assistenza del motore per il commuting (evitando di arrivare sudati al lavoro), Lemmo ha sviluppato il Dual Mode Hub.

Si tratta di una soluzione basata su una speciale frizione meccanica brevettata, che permette di scollegare fisicamente il nucleo del motore dal mozzo ruota con un semplice gesto.

  • In modalità manuale (M-Mode): l’attrito residuo del motore viene annullato. Considerando che il peso della bicicletta senza batteria si attesta sui 15 kg, il mezzo risulta pedalabile come una normale bici urbana.
  • In modalità elettrica (E-Mode): entra in gioco il motore al mozzo da 250W, gestito da un sensore di coppia che calibra l’assistenza in base all’effettiva spinta sui pedali.

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Elettronica di bordo e gestione della pedalata con l’AI

Oltre alla meccanica, è il comparto elettronico a caratterizzare la “Collab. Ride”. Il sistema è gestito dalla piattaforma proprietaria FEAVA, un’unità di controllo che coordina motore, batteria, illuminazione, antifurto meccanico e modulo GPS (compatibile nativamente con Apple Find My).

Tra le funzioni introdotte spicca il cambio automatico intelligente (Intelligent Auto-Shifting). Il sistema si appoggia a un deragliatore elettronico WHEELTOP EDS e utilizza un algoritmo che incrocia costantemente i dati di coppia, cadenza, velocità e pendenza. L’obiettivo è selezionare autonomamente il rapporto più adeguato, rendendo la pedalata fluida nel contesto urbano, dove le ripartenze sono frequenti.

Altro elemento tecnico di rilievo è la presenza di un misuratore di potenza (power meter) di serie. Si tratta di un componente tipico del ciclismo sportivo, inserito qui per lavorare in sinergia con l’App Lemmo. Attraverso funzioni specifiche, come la Fitness Mode, il software regola l’assistenza e i rapporti per far mantenere al ciclista un determinato target di dispendio calorico precedentemente impostato.

Una piattaforma, quattro allestimenti

Il telaio in alluminio (che sfrutta un processo di incollaggio per eliminare le saldature a vista) viene declinato in quattro varianti, pensate per rispondere a diverse abitudini di utilizzo.

Quasi tutte offrono l’opzione di scegliere tra la classica trasmissione a catena o la più pulita cinghia in carbonio.

  • Core Edition: la versione base per l’uso cittadino. Pesa 18 kg (15 kg di bici + 3 kg di batteria), monta una forcella rigida in carbonio e un manubrio flat per una posizione di guida attiva.
  • Urban Edition: orientata al comfort, presenta geometrie più rilassate, un manubrio curvo per una postura eretta e un reggisella con sistema di ammortizzazione integrato (stealth).
  • Dynamic Edition: l’allestimento di derivazione gravel. Introduce un motore con coppia maggiorata a 63 Nm (rispetto ai 52 Nm standard), forcella ammortizzata SRAM Rudy, reggisella ammortizzato e copertoni tassellati Continental Terra Trail. È la variante indicata per il commuting misto e le uscite fuori porta su sterrato leggero.
  • Limited Edition: versioni prodotte in tiratura limitata, caratterizzate da colorazioni specifiche o collaborazioni con altri brand.

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Alimentazione e posizionamento sul mercato

L’accumulatore, denominato SmartPac, pesa 3 kg ed è facilmente rimovibile. L’idea di Lemmo è di renderlo uno strumento versatile: oltre ad alimentare la bicicletta, funziona come un capiente powerbank per ricaricare dispositivi elettronici come laptop o smartphone. L’autonomia dichiarata dall’azienda è di circa 100 km con una singola carica, un dato ampiamente sufficiente per coprire le tratte urbane medie per diversi giorni.

Per quanto riguarda i costi, il listino parte da 2.790 euro. Si tratta di un posizionamento interessante tenendo conto della dotazione tecnologica di serie (cambio elettronico, misuratore di potenza, antifurto e GPS). La bici è proposta nelle taglie ST, L e XL (con ruote da 27.5″ o 29″ a seconda della taglia) per ciclisti dai 160 ai 200 cm di altezza. Per favorire l’acquisto, l’azienda offre un periodo di prova di 14 giorni e la possibilità di accedere a formule di leasing.

La Lemmo One “Collab. Ride” è un progetto che cerca di unire l’agilità e la praticità di una bici muscolare con le potenzialità di un’ebike dotata di un comparto software evoluto.

[Fonte]

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