Emilia Romagna

Bici, gusto e meraviglia: benvenuti a Parma

Bici, gusto e meraviglia: benvenuti a Parma

Approfittando dell’European Media Cycling Contest, la competizione tra media sulle strade dei grandi Giri, scopriamo il territorio di Parma in bici.

Per il quarto anno consecutivo l’Emilia Romagna ha ospitato lo European Media Cycling Contest, appuntamento che in quest’edizione è stato anticipato rispetto al passato, concludendosi con l’Étape Parma by Tour de France di domenica 4 maggio. A Parma la quarta edizione dell’evento europeo pensato per promuovere le eccellenze emiliano-romagnole si è articolato in tre intense giornate sui pedali alle quali hanno preso parte media provenienti da Francia, Spagna, Norvegia, Paesi Bassi, Slovenia, Regno Unito e Repubblica Ceca.

Nei boschi e sulle colline della campagna parmense

Il legame fra Parma e la bicicletta si tocca con mano non appena si esce dalla stazione ferroviaria e ci si trova al cospetto della Cicletteria, un luogo che è un deposito, un punto di noleggio e un’officina per chi si muove su due ruote. Attualmente la rete ciclabile cittadina è di 160 km (più della metà di Milano che ha una popolazione sette volte superiore), con una serie di radiali che, dal centro cittadino, consentono di raggiungere in sicurezza quartieri periferici e comuni limitrofi.

Emilia Romagna Giorno1-Castello di Torrechiara crediti Davide Mazzocco
Castello di Torrechiara crediti Davide Mazzocco

La prima pedalata dell’EMCC è stata un allenamento nei boschi e sulle colline della campagna parmense ed è iniziata seguendo, fino al quartiere Montanara, la pista ciclabile che costeggia la tangenziale est della città. Da lì costeggiando per 5 km il lato sinistro del torrente Baganza ci siamo diretti verso Collecchio.

Raggiunta la frazione di Ravazzoni è iniziata la salita dei Boschi di Carrega, 3 km al 5,3% ma con un passaggio davvero impegnativo al 16%. Una veloce discesa verso Sala Baganza e una mezza dozzina di chilometri di falsopiano ascendente hanno fatto da preludio alla seconda ascesa di giornata.

Superato il ponte pedonale e ciclabile di Poggio di Sant’Ilario Baganza, nel successivo Sant’Ilario Baganza abbiamo attaccato la salita di 4 km al 4% che ci ha condotti fino a Strognano. L’ultima fatica prima di una sosta ipercalorica a base di salumi e formaggi locali è stata l’erta che ci ha portato sino allo splendido Castello di Torrechiara. Una ventina di chilometri in leggera discesa ci hanno fatto chiudere l’itinerario di 75 km.

Nel tardo pomeriggio siamo stati a lezione di gastronomia all’UniSaFo, un percorso di alta formazione finalizzato alla preservazione delle tradizioni e dell’artigianalità che contraddistinguono da sempre l’eccellenza del settore norcino e lattiero caseario Italiano.

Sulle strade della Food Valley Bike

La seconda pedalata si è svolta lungo la ciclovia Food Valley Bike i cui segmenti ciclabili sono collegati al cibo che viene prodotto in quel territorio. Si passa dalla pasta alla Prugna Zucchella, dal Parmigiano Reggiano al pomodoro, dagli anolini al tortel dòls, dai ciccioli al culatello. Eccezion fatta per alcuni passaggi di sterrato, l’intero itinerario si sviluppa su piste ciclabili o strade secondarie asfaltate.

L’itinerario comincia in città e dopo 5 km si arriva alla sede centrale di Barilla, il colosso mondiale della pasta. Facciamo tappa al Caseificio Sociale Bassa Parmense che produce 10.000 forme l’anno di Parmigiano Reggiano, una vera e propria fortuna. La ciclovia prosegue transitando a Sorbolo e sfiorando Brescello, il paese reso noto dalla serie cinematografica dedicata alle baruffe di Don Camillo e del sindaco Peppone.

-Caseificio Sociale Bassa Parmense crediti Davide Mazzocco
Caseificio Sociale Bassa Parmense crediti Davide Mazzocco

Facciamo sosta alla Casa delle Contadinerie di Coenzo che conserva un’infinità di oggetti legati al mondo contadino della Bassa Parmense e all’Acquario Biosfera di Parma che offre uno spaccato della fauna ittica locale. Il pranzo a La Ca d’la Gringola a base di torta fritta e salumi e anolini in brodo è gastronomia locale all’ennesima potenza.

Si riparte in direzione della Reggia di Colorno, la residenza estiva dei Duchi di Parma composta da 400 stanze e un parco che mescola il guardino all’italiana con quello alla francese.

Reggia di Colorno-Food Valley Bike con i partecipanti all'EMCC 2025 - Foto Natalia Santolaya
Reggia di Colorno-Food Valley Bike con i partecipanti all’EMCC 2025 – Foto Natalia Santolaya

Facciamo un’altra pausa nella Grancia benedettina nei pressi di Sanguigna e poi pedaliamo fino al Castello di Roccabianca, splendida dimora rinascimentale risalente al XV secolo.

La tappa che conclude l’itinerario sulla Food Valley Bike è l’Antica Corte Pallavicini, una vera Fort Knox dei culatelli. Siamo a Polesine Parmense dal cui porto salpa l’imbarcazione che lungo il Po ci riporta a Mezzano Superiore. Un’ora sui pedali e siamo nuovamente a Parma. Distanza coperta: 100 km. Calorie accumulate sul percorso: quasi sicuramente più di quelle spese.

Étape Parma, una gara per passisti scalatori

Un anticipo d’estate ha accolto gli oltre 1200 partecipanti dell’Étape Parma. Questa granfondo prevedeva un percorso lungo di 134 km e 2660 metri di dislivello e un tracciato corto di 81 km e 1095 metri di dislivello. Ci sono voluti più di 5 minuti perché tutti i partenti riuscissero a sfilare sotto l’arco della partenza, poi è stato tutto un frazionamento di gruppi.

partenza Etape Parma crediti Davide Mazzocco Emilia Romagna
partenza Etape Parma crediti Davide Mazzocco

Io ho cercato di infilarmi nella scia dei gruppetti più adatti al ritmo che avevo nelle gambe. Ho cercato di gestire le forze perché la classifica del corto era redatta in base a tre prove speciali: le scalate delle salite di Rivalta (4 km al 4,8%) e del Passo del Crocione (5,4 km al 6,5%) e lo sprint di 900 metri di Parma.

Salite e discese, come è andata la mia gara?

Nella salita di Rivalta ho aumentato progressivamente il ritmo alzandomi sui pedali quando le pendenze si sono incattivite ben oltre il 10% a metà dell’ascesa. Una volta chiusa la prova speciale mi sono rifocillato, per poi riprendere a salire in un tratto ascendente non cronometrato. Superato il territorio di Langhirano ho iniziato la seconda ascesa verso il Passo del Crocione con una buona andatura. Nella prima salita la VAM è stata di 828 m/h, mentre nella seconda la performance è scesa a 766 m/h. Una volta scollinato in cima al Passo del Crocione mi sono fermato per una decina di minuti al ristoro di Urzano.

Parma in bici - Emilia Romagna Food Valley Bike crediti Davide Mazzocco
Food Valley Bike crediti Davide Mazzocco

Una veloce discesa ha fatto da preludio all’ultima salita di giornata, quella di Faviano Inferiore. Messa alle spalle quest’ultima difficoltà, ho iniziato una lunga discesa solitaria verso la pianura parmense.

Una volta raggiunta la pianura, negli ultimi 21 chilometri ho limato le ruote di un gruppo che ha tenuto un’andatura costantemente al di sopra dei 40 km/h. Nello sprint di 900 metri all’ingresso di Parma ho fatto registrare una media di 53 km/h. Ho chiuso gli 81 km in 3h30’32” effettivi a una media di 23 km/h. Nella classifica stilata sulla base delle tre prove speciali del corto mi sono piazzato 304° su 553 partecipanti (36° su 70 nella mia categoria).

I pro e i vincitori

Nella due giorni al Parco Ducale hanno fatto capolino alcuni ex professionisti come Gianni Bugno, Davide Cassani, Giancarlo Perini e Adriano Malori. La gara dello European Media Cycling Contest ha visto imporsi in campo maschile il francese Nico Raybaud sul ceco Martin Hocevar e sull’inglese Ben McCullough. In campo femminile il successo è andato alla ceca Klara Wiedner che ha preceduto l’inglese Paris Wood e l’italiana Giulia De Maio.

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