Viaggiare a ritmo lento nella Bassa Padovana significa immergersi in un territorio dove la grande storia si fonde con le geometrie placide dei fiumi e delle campagne agricole. L’itinerario delle Città Murate rappresenta un’escursione affascinante, un anello che collega antiche roccaforti medievali, offrendo uno spaccato unico del patrimonio culturale e paesaggistico veneto.
Le caratteristiche del percorso
Il tracciato si sviluppa in un percorso ad anello di circa 63 chilometri, completabile in poco meno di cinque ore mantenendo una velocità di crociera rilassata. Per chi predilige un’opzione lineare, la variante da punto a punto tra Monselice e Montagnana misura circa 30 chilometri. Si tratta di un’escursione totalmente pianeggiante, la cui difficoltà è classificabile come media non per i dislivelli, ma per il tipo di fondo: la ciclovia corre infatti per il 71% su strade sterrate e per il restante 29% su asfalto, sfruttando spesso la tranquillità delle strade arginali.

La bicicletta ideale: gravel, MTB o ebike?
Proprio per questa conformazione mista, la scelta del mezzo è fondamentale. Se la mountain bike rimane una garanzia assoluta per assorbire le asperità dei tratti sterrati (specialmente nella zona a nord tra Bevilacqua e Rivadolmo), questo itinerario è il terreno perfetto per le bici gravel. Grazie alle loro geometrie votate alle lunghe distanze e ai copertoni tassellati, le gravel permettono di scivolare veloci sull’asfalto e di mantenere un’ottima tenuta sui compatti argini fluviali.
E per quanto riguarda le ebike? Possono essere utilizzate. L’assenza di dislivelli rende la pedalata assistita un alleato eccezionale per coprire gli oltre 60 chilometri dell’anello senza accumulare fatica. Permette inoltre di arrivare freschi e lucidi nei centri storici, avendo tutte le energie necessarie per camminare ed esplorare castelli, musei e piazze.
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Un viaggio nella storia tra canali e fortificazioni
Un comodo punto di partenza per immettersi nell’anello si trova all’incrocio con la Via Padana Inferiore, tra Ospedaletto Euganeo ed Este, nei pressi del ponte sul fiume Frassine. Da qui, procedendo in senso orario, il tracciato segue il placido scorrere delle acque, accompagnando il ciclista lungo il Canale Bisatto e i fiumi Frassine e Fratta-Gorzone.
La prima gemma fortificata che si incontra (se si proviene da est) è Monselice. Antico vicus romano e centro nevralgico sotto il regno longobardo, la città mostra fiera le sue difese iniziate nel XII secolo e potenziate da Federico II di Svevia con il mastio e la torre civica, per poi essere protetta dai cinque gironi di mura edificati dai signori padovani Da Carrara.
Proseguendo l’esplorazione, si viene accolti dalla vasta piazza Maggiore di Este. Qui, il possente castello carrarese e il Museo Nazionale Atestino, ricco di reperti, impongono una sosta culturale irrinunciabile.
La mèta più occidentale è Montagnana, il cui colpo d’occhio è inconfondibile: una cinta muraria intatta, completata nel 1362, scandita da ben 24 torri alte 17 metri. A dominare l’abitato spicca l’edificio militare più antico, il castello di San Zeno, con la sua torre che svetta fino a 38 metri.
Il percorso offre anche spunti di carattere spirituale: lungo la via, infatti, si consigliano brevi deviazioni per visitare l’imponente ex abbazia camaldolese di Carceri e l’antico borgo di San Salvaro, frazione di Urbana, con il suo storico monastero.

Consigli pratici per il cicloturista
Essendo un percorso profondamente immerso nella natura campestre, le tratte lungo gli argini sono prive di fontanelle d’acqua e di aree di sosta attrezzate. È quindi fondamentale fare scorta di acqua e cibo nei principali centri abitati attraversati. Qualora il meteo cambiasse improvvisamente o si preferisse accorciare la tappa, l’intermodalità viene in grande soccorso: le stazioni ferroviarie di Monselice, Este, Ospedaletto, Saletto e Montagnana offrono il servizio di trasporto biciclette a bordo.
Infine, per i viaggiatori che desiderano allungare il raggio d’azione, l’Anello delle Città Murate si raccorda facilmente con il vicino Anello dei Colli Euganei.
[Fonte]



















salve, anche io sono interessato ad avere la traccia in gpx.
grazie
Domenico
purtroppo non è tenuta molto bene, l’erba la sfalciano, quando sì ricordano, inoltre vanno messo il ghiaino sopra l’asfalto, chissà chi è stato quel genio, nonostante questo e un bel giro
Buongiorno, percorso molto interessante. E’ possibile avere la traccia gpx? Grazie.
bellissimo tour, specialmente in questa stagione con le fioriture in piena esplosione.