Itinerari

L’anello del Lago di Garda è pedalabile o no?

L’anello del Lago di Garda è pedalabile o no?

Pedalare intorno al Lago di Garda è uno dei sogni di molti ciclisti, dagli appassionati di cicloturismo alle famiglie in cerca di un’escursione panoramica. Il progetto “Garda by Bike” punta proprio a creare un percorso ciclabile completo di circa 140 km che circondi tutto il lago passando per Lombardia, Veneto e Trentino. Tuttavia, questo anello completo non è ancora terminato: alcune sezioni esistono, altre sono in costruzione o pianificate, e molte tratte richiedono la condivisione con traffico stradale o pedonale.

L’idea è quella di offrire un percorso sicuro e separato dal traffico per godere appieno dei paesaggi del Garda, ma il progetto ha suscitato forti polemiche: associazioni ambientaliste come Italia Nostra, WWF e Legambiente hanno espresso preoccupazioni per l’impatto paesaggistico e geologico, arrivando a inviare appelli alle autorità e al Presidente della Repubblica. Nonostante le contestazioni, il progetto continua ad avanzare, con alcune sezioni già realizzate e altre in fase di progettazione o costruzione.

Le principali tratte percorribili

Anello Ciclabile del Lago di Garda

1. Limone sul Garda – Riva del Garda

Questo è uno dei tratti più famosi e panoramici, inaugurato già nel 2018. Lunga circa due chilometri, la ciclabile sospesa si sviluppa a picco sul lago, offrendo vedute spettacolari e ottime opportunità fotografiche. È adatta a tutti i ciclisti, dai principianti ai più esperti, ma in alta stagione può essere affollata di pedoni.

2. Riva del Garda – Torbole

Questo tratto breve e pianeggiante, lungo circa tre o quattro chilometri, collega Riva del Garda a Torbole ed è perfetto per le famiglie. Si integra con altre piste ciclabili del Trentino, come quella che conduce da Torbole a Sarche lungo il fiume Sarca, ma alcune parti del percorso devono essere condivise con pedoni e runner.

3. Torbole – Malcesine

In questa tratta non esiste ancora una pista ciclabile continua. Si percorrono strade secondarie e statali, con tratti condivisi con auto e camion, e in alcuni punti è necessario prestare attenzione alle gallerie strette. Alcuni segmenti in fase di progetto prevedono ciclabili sospese simili a Limone sul Garda, ma non sono ancora realizzati.

4. Malcesine – Brenzone

Lungo la sponda veronese, questa ciclabile collega Malcesine a Brenzone su un percorso pianeggiante di circa 20 km, offrendo panorami mozzafiato sul lago. Si incontrano numerosi piccoli borghi e splendide spiagge dove fare una sosta, con il castello di Malcesine a segnare l’inizio della tratta.

5. Brenzone – Torri del Benaco

Percorso prevalentemente su strade provinciali e secondarie, con alcune piste ciclabili isolate in corrispondenza dei centri urbani. Si tratta di un percorso tranquillo, ma che richiede prudenza, soprattutto vicino ai borghi e ai tornanti stretti.

evento mtb garda

6. Torri del Benaco – Bardolino – Lazise

Tratto sud del lago lungo circa 25 km: in questa parte meridionale del lago si trovano diverse piste ciclabili già percorribili tra le località costiere, in buona parte separate o ben segnalate, anche se in alcuni segmenti si ritorna su strade minori o si attraversano aree urbane.

7. Lazise – Peschiera del Garda

Tratto in buona parte pianeggiante, con alcune piste ciclabili separate e tratti su strade secondarie a basso traffico. È il segmento più semplice dal punto di vista cicloturistico, con meno difficoltà tecniche e buon accesso a servizi.

8.. Peschiera del Garda – Sirmione – Desenzano del Garda

Qui si alternano strade secondarie asfaltate e piste ciclabili dedicate. Sulla sponda meridionale del lago, questo percorso pianeggiante collega Desenzano del Garda a Sirmione e Peschiera. I primi 10 km conducono al centro storico di Sirmione e al suo castello, mentre i successivi 10 km arrivano fino a Peschiera.

9. Desenzano del Garda – Salò / Gardone Riviera

Anche in questa sezione non esistono ancora piste ciclabili continue. Si percorrono strade provinciali e statali che costeggiano il lago, con alcuni tratti panoramici, ma condivisi con traffico veicolare e senza separazione fisica.

10. Gardone Riviera – Limone sul Garda

Tratto in fase di progetto e realizzazione: alcune sezioni prevedono ciclabili sospese o nuove varianti per superare la costa rocciosa. Attualmente la percorrenza continua è possibile solo alternando strade locali, sentieri e servizi di traghetti in corrispondenza dei punti più difficili da collegare via terra.

+1: Ciclabile Ponale

Pur non facente parte dell’anello completo, questo percorso è uno dei più scenografici d’Europa. Ricavato da una vecchia strada in roccia, la Strada del Ponale collega il Lago di Garda e il lago di Ledro. Il percorso ciclabile e pedonale – con fondo sterrato prevalentemente compatto – offre tunnel e panorami notevoli, ed è ideale per chi cerca esperienze più emozionanti in sella. Ma attenzione: in alta stagione è possibile trovarla un po’ affollata, o in manutenzione: suggeriamo di verificare sempre in anticipo lo stato della ciclabile.

Focus ➡️ Strada del Ponale: maggiori informazioni qui

sentiero-ponale-mtb
© 2014 Ronny Kiaulehn – All rights reserved

Qualche considerazione pratica

Il giro completo del lago è possibile, anche se non sempre su piste dedicate. La circonferenza complessiva è di circa 140-145 chilometri e, pur essendo realizzabile come giro cicloturistico, molte sezioni si sviluppano su strade aperte al traffico. Le zone più trafficate si trovano nella parte sud occidentale, dove alcune gallerie e strade statali richiedono particolare prudenza. Altri tratti, specialmente lungo le coste o nelle località turistiche, sono condivisi con pedoni.

Un suggerimento: treni, traghetti e navette possono collegare diverse località del lago, riducendo i tratti più trafficati o spezzando il giro in più giornate: l’importante è informarsi per tempo sulle modalità di trasporto delle biciclette.

[Articolo aggiornato a Gennaio 2026]

ebook

La tua prossima destinazione per le vacanze in bicicletta la trovi tra gli ebook gratuiti di Bikeitalia
scarica ora

Commenti

  1. Tiziano ha detto:

    Da Desenzano per Salò esiste la ciclabile della Valtenesi, interamente su pista ciclabile

  2. Francy ha detto:

    Non é possiile parlare di un giro del lago senza specificare meglio i tratti PERICOLOSI di statale :-(
    Penso anche che un tratto lungo due chilometri non possiamo chiamarlo ciclabile.
    Ci puoi portare un bimbo piccolo con la biciclettina … non un cicloturista che vuole fare il giro del lago. Trovo sia una indicazione furviante.

  3. Mario ha detto:

    voi siete fuori di testa a scrivere che il giro del lago è possibile.
    ci sono alcuni tratti PERICOLOSISSIMI, provate a pensare se qualcuno, seguendo le vostre indicazioni, tenta di fare il giro con bambini!

    [Salve Mario, ha letto l’articolo? In premessa già scriviamo che non è un percorso solo ciclabile ma che si sviluppa anche su strade aperte al traffico e in gallerie, inoltre lo specifichiamo meglio in un paragrafo dedicato che riportiamo qui di seguito a beneficio di tutti: “Il giro completo del lago è possibile, anche se non sempre su piste dedicate. La circonferenza complessiva è di circa 140-145 chilometri e, pur essendo realizzabile come giro cicloturistico, molte sezioni si sviluppano su strade aperte al traffico. Le zone più trafficate si trovano nella parte sud occidentale, dove alcune gallerie e strade statali richiedono particolare prudenza. Altri tratti, specialmente lungo le coste o nelle località turistiche, sono condivisi con pedoni”. Non abbiamo mai scritto che si tratta di un giro da fare con i bambini e il fatto che non si tratti di un anello (solo) ciclabile suggerisce particolare prudenza nell’affrontarlo – Bikeitalia.it]

  4. Enrico ha detto:

    Nessuna strada del Lago di Garda è vietata alle bici, ma le dimensioni di alcune e il traffico in certi orari rendono complicato pedalare. Gli interventi sulle strade miglioreranno la ciclabilità solo per alcuni tratti. Quindi succederà che il giro completo lo si può fare e lo si potrà fare solo con una certa attenzione, preferibilmente alla mattina presto per ridurre i rischi. Raccomandata la visibilità di chi pedala nel transito sotto le numerose gallerie. Purtroppo ci sono aspetti non facilmente risolvibili. Nel dubbio limitarsi ad alcuni tratti, magari accorciando con i traghetti. La mappa non è precisa.

  5. Eugenio ha detto:

    Concordo in pieno con Claudio da Arco, il giro del lago di GARDA è bellissimo e lo ha descritto molto bene. Ci vuole molta prudenza e attenzione ed è meglio farlo da fine ottobre a metà marzo, poi nel Week-end da primavera a fine autunno è meglio lasciare spazio ad auto, moto e sulle ciclabili ci sono soprattutto pedoni appaiati con animali al guinzaglio (o quasi). Molto complicato percorrere le ciclabili esistenti che sono ciclopedonali. Il breve tratto panoramico sospeso a Limone è di fatto impraticabile per le bici. L’idea di percorrerlo tutto su ciclabile rimane un’utopia. Piuttosto si potrebbe proporre 1o 2 volte l’anno in primavera/autunno la chiusura del traffico sulla gardesana per 8 ore (9:00-17:00) e lasciare spazio ad un BIKE LAKE DAY.

  6. Claudio da Arco ha detto:

    il giro del lago di Garda è un’utopia. io abito ad Arco e nei miei 5/6000 km in bici/anno si fa qualche volta da novembre a febbraio. Poi è molto meglio lasciar perdere. Il tratto ciclopedonale dal confine del Trentino a Limone è una battaglia con i pedoni e per entrarci, dopo aver percorso 5 km di Gardesana tra gallerie e traffico, devi sollevare la bici sopra una ringhiera di un metro ed in senso inverso a 5 metri dalla fine della ciclopedonale c’è un cartello di divieto di accesso per le bici. Continuando sulla Gardesana Occidentale è una galleria dietro l’altra e fino a Salò statale. Anche la sponda orientale Torbole Malcesine su statale con gallerie ed i tratti pubblicizzati come ciclabili sono occupati da cigni, anatre, folaghe, oche, gabbiani, cani e gatti più o meno al guinzaglio, bagnanti con sdraio, lettini, asciugamani, surf, canotti, ecc e nei paesini c’è l’obbligo di condurre la bici a mano oltre che a litigare col mondo fino a Peschiera!!! Ps la regione Lombardia ha già abbandonato il progetto della ciclovia.

  7. Alberto Biassoni ha detto:

    Fatto il tour del Garda, ad aprile, a metà settimana. La ciclovia di Limone del Garda é solo un bello spot instagrammabile…
    il tour del Garda è molto bello, ma pericoloso nel tratto Salò/Riva del Garda per le numerose e lunghe gallerie. In bassa stagione, in settimana, è fattibile con buona sicurezza, anche se salterei il tratto citato.
    In stagione estiva o nel weekend non voglio immaginare….
    Il tour viene molto promosso tra internet e gli enti del turismo, minimizzando i rischi, che invece nel tratto citato sono molto rilevanti

  8. Antonio ha detto:

    In nome della mobilità sostenibile (?) e della pretesa di permettere a chiunque di pedalare dove gli aggrada, si sono cancellate piccole spiagge fantastiche e si stanno devastando le falesie dell’alto Garda bresciano. I costi economici assurdi (oltre un miliardo di euro per completare l’anello) sono niente rispetto ai danni si ambientali! Ma non solo: si va a portar gente in luoghi saturi, col rischio di fare scappare turisti che apprezzano il paesaggio e la cultura gardesana, per sostituirli con gente che vuole solo pedalare.

I commenti non vanno online in automatico ma vengono prima letti e moderati dalla redazione: la loro pubblicazione di norma avviene nei giorni feriali tra le 9 e le 18.
I commenti che non rispettano queste linee guida potranno non essere pubblicati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *