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Costano meno della metà: come sono le bici cinesi dei pro

Costano meno della metà: come sono le bici cinesi dei pro

“Anyone can race”, che tradotto suona più o meno come “tutti possono gareggiare”. Questo è il motto di Quick Pro, l’azienda cinese di biciclette fondata a Huizhou nel 2012 da Tommy Chen. Dalle parole ai fatti, la Quick Pro è infatti pronta a fare il suo ingresso nel mondo del ciclismo professionistico.

Quick Pro nelle corse dei professionisti

Dopo aver conquistato il Mondiale Uomini Junior di ciclismo su strada UCI (prima bici a marchio cinese della storia a vincere un titolo iridato), nel settembre scorso in Sudafrica grazie al britannico Harry Hudson, il marchio cinese Quick Pro sponsorizzerà a partire dalla stagione 2026 il team basco Euskaltel-Euskadi.

La notizia ha destato sorpresa e suscitato al contempo curiosità; mai nella sua storia il progetto basco si era legato ad un marchio di biciclette non appartenente al territorio.

La ProTeam Euskaltel è infatti il team bici professionistico che più di ogni altro rappresenta l’identità e l’orgoglio di un territorio. Sponsor baschi, corridori baschi (Iban Mayo e Samuel Sanchez per citarne alcuni) e, ovviamente, biciclette basche, le iconiche Orbea color arancione (come la divisa del team) con cui la partnership è durata per oltre trent’anni (1994-2024). Nel 2025, il team ha utilizzato per un breve periodo biciclette Mendiz (altro marchio spagnolo), ma ora ha stretto un accordo con Quick Pro dalla stagione 2026 in poi.

Non solo, mentre le due squadre maschili (la formazione ProTeam e la squadra Under 23 Euskadi Fundazioa) nel 2026 utilizzeranno bici Quick Pro, la squadra femminile della Fondazione Euskadi, la Laboral Kutxa-Euskadi, utilizzerà bici XDS Bikes, un’altra azienda cinese fondata a Shenzen. Non una novità assoluta, infatti le bici XDS X-Lab prodotte dall’azienda asiatica Shenzhen Xidesheng Bicycle Co., Ltd. dallo scorso anno sono al servizio (anche come main sponsor) del Team Astana, prima volta di un produttore di bici cinese sul il palcoscenico del grande ciclismo mondiale.

Quick Pro metterà a disposizione dei corridori della Euskaltel-Euskadi i seguenti tre modelli road:

  • Quick Pro AR One (la “superleggera” da salita)
  • Quick Pro ER One (modello Aero)
  • Quick Pro TT One (per le crono)

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Quick Pro AR One

È la Superleggera del marchio, prima e (finora) unica bici a marchio cinese della storia a vincere un titolo iridato.
Il telaio monoscocca (Monolith) è realizzato in fibra di carbonio T1100 e M65 e fuori dallo stampo pesa 690 gr (riferimento alla taglia M). Il telaio verniciato e meccanizzato con viti portaborraccia in titanio e forcellino pesa 799 gr, mentre il peso al grezzo della forcella è di 399 grammi.

La bici è ovviamente allestita con componenti di alta gamma: manubrio integrato Canwin Zephyr, gruppo Shimano Dura-Ace R9200 Di2 e ruote Canwin F50C con raggi in carbonio. Il peso finale è sui 6,6 Kg (tg M), appena al di sotto del limite di peso di 6,8 kg imposto dall’UCI.

Coperture di serie 700x28c, ma il passaggio ruota (forcella anteriore e carro posteriore) può ospitare coperture fino ad un massimo di 700x32c, per una sempre crescente versatilità. Per il reggisella è possibile scegliere tra due opzioni: 0 mm oppure arretramento di 20 mm.

Grazie alla tecnologia avanzata e all’applicazione di materiali all’avanguardia, il tubo sterzo, il movimento centrale e il tubo obliquo di AR One offrono un’elevata rigidità, che contribuisce a una migliore trasmissione della potenza durante la pedalata senza dispersione di energia. Il gruppo di progettisti ha integrato la nanotecnologia con materiali elastici, non solo per offrire una forte capacità di carico e resistenza agli urti, ma anche per assorbire efficacemente le vibrazioni del terreno, rendendo il telaio più sicuro e durevole.

Quick Pro ER One

È il segmento AERO per le gare road. Rigida, reattiva e aerodinamica. Esteticamente non passa inosservata, cattura l’attenzione. Replica la costruzione monoscocca (Monolith) e la laminazione in fibra di carbonio T1100 e M65 della AR One. I pesi sono leggermente superiori: Il telaio grezzo pesa 840 gr (in taglia M), mentre la forcella pesa 445 gr. Per la forcella, cosa particolare, sono possibili due opzioni: forma standard, oppure stretta (25 i grammi in meno).

Il telaio (come la AR one) riprenderà ovviamente il classico arancione (sulla parte anteriore e su quella centrale a sfumare nel nero sul posteriore) della storica compagine basca. Verranno utilizzate ruote No Limited, marchio polacco nato nel 2011 che per la prima volta sarà presente nel ciclismo professionistico.

Quick Pro TT One

Quick Pro TT One

È il modello che l’azienda mette a disposizione del team per le prove contro il tempo. Il telaio in taglia S verniciato e meccanizzato pesa 1.089 grammi, mentre la forcella ne pesa 399.

L’azienda

I marchi di biciclette asiatici, considerati fino a poco tempo fa underdog e roba per “nerd” del pedale, stanno iniziando a giocare un ruolo sempre più importante (e sembra essere solo l’inizio) all’interno del mercato globale della bicicletta. Pur mantenendo in parallelo le linee di produzione OEM (acronimo di Original Equipment Manufacturer), ovvero continuando a produrre telai e componenti per conto di altri marchi (che poi li commercializzano col proprio nome), si sono “messi in proprio”.

Stabilimenti di proprietà, reparti di Ricerca & Sviluppo, analisi CFD, produzione e controllo qualità interni sui prodotti, stanno dando vita a un nuovo segmento tecnico che fa il paio con prezzi contenuti.

Come dire “Impara l’arte e mettila da parte”. Se alle loro biciclette associamo poi i concetti di affidabilità tecnica, prezzi imbattibili e visibilità (e magari vittorie trasmesse in tutto il mondo dalla TV) data dal mondo professionistico World Tour, si capisce come il gap con il mondo del mercato europeo-mondiale si stia sempre più assottigliando.

È il caso di Quick Pro, azienda con sede a Huizhou nel sud della Cina.

Quick Bicycle è un marchio specializzato in biciclette da competizione. L’azienda dispone di un proprio stabilimento produttivo e di un gruppo di ricerca e sviluppo professionale, dedicati alla fornitura di prodotti ad alte prestazioni per gli appassionati di ciclismo.

Il marchio si rivolge principalmente a ciclisti professionisti e appassionati agonisti. Grazie al team di ricerca e sviluppo professionale e alle tecnologie di produzione di alta qualità, l’azienda si è rapidamente affermata sul mercato.

La linea di prodotti dell’azienda comprende principalmente il segmento STRADA (bici da strada, cronometro e da triathlon), poi GRAVEL e MOUNTAIN BIKE (bi-ammortizzate). Il marchio si concentra sulla leggerezza, la rigidità e il comfort dei prodotti per garantire ai ciclisti le migliori prestazioni in gara e in allenamento.

Secondo Quick Pro, la partnership con la Fondazione Euskadi “segna una pietra miliare nella sua espansione internazionale e offre l’opportunità di convalidare i suoi progetti nell’ambiente più rigoroso del ciclismo agonistico”.

La gamma Quick Pro

Come già anticipato sopra, la gamma Quick Pro comprende modelli da Strada (è il core prevalente dell’azienda), Gravel e MTB (sito ufficiale Bikes-Bikes-Quick Bicycle – Focus on Carbon Fiber Bicycles).

Strada

I modelli da strada fanno la “voce grossa” all’interno della gamma bici Quick Pro. I telai strada sono disponibili in 5 taglie: XS, S, M, L, XL. La garanzia data dall’azienda sui telai bici Quick Pro è di 5 anni, sulle ruote di 3 anni e sui componenti in fibra di carbonio di 2 anni.

I due modelli di punta per la strada sono quelli descritti in precedenza relativamente all’equipaggiamento bici per il team Euskaltel, ovvero Quick pro ER One e AR one, disponibili nei diversi livelli di montaggio Sram e Shimano.

Non solo, la scelta su strada è arricchita da altri modelli: la SR One e la UR One.

  • La SR One, segmento ancora in evoluzione, rappresenta il modello di più ampio accesso al pubblico, o per lo meno di quella parte meno esigente e corsaiola. Disponibile in ben 7 taglie (dalla 48 alla 60), oggi prevede solo allestimenti Shimano (i tre elettronici Di2 e uno con il 105 meccanico 2×12). Ottimo, ad esempio, l’assemblaggio della SR One con Shimano 105 di2 e ruote in carbonio Canwin (profilo 50 mm) al prezzo di $3,599.00 USD (SR:ONE 105 Di2).
  • Ultima novità è la UR One, la “fuoriserie” del marchio cinese. Telaio superleggero (629 grammi il peso grezzo in taglia M), che si inserisce al vertice della categoria delle top di gamma. Design piuttosto affine alla AR One, ma con nuove geometrie e ad una serie di ritocchi che ne influenzano linea e parametri tecnici. La UR one montata Sram Red è la top road di tutta la gamma Quick Pro e si attesta sui $7,599.00 USD (UR:ONE RED).

Altra novità assoluta, che si affianca alla bici da crono TT one, è la TR ONE ovvero il segmento dedicato al Triathlon. Lo sviluppo di questa bici da triathlon è stato curato da Rolf Singenberger, volto noto, che dal 2001 al 2014 ha guidato il reparto Ricerca e Sviluppo di BMC.

Gravel

Ad oggi l’azienda ha sul mercato un solo modello, la GR One Gravel. Telaio in alto modulo di carbonio, disponibile anch’esso in 5 taglie (XS, S, M, L, XL) e in 4 colorazioni (Silver, black, grey, green). Si tratta di un modello leggero votato al “Gravel Race”; prezzo al pubblico 4,000 USD.

Curva manubrio integrata e cavi completamenti interni. Passaruota forcella e carro posteriore per copertoni fino a 700x45cc. Ruote in carbonio ad alto profilo (50 mm).

Disponibili due tipi di montaggio: meccanico (Shimano GRX 2x12s) e elettronico (Shimano GRX di2 2x12s). Al momento non è disponibile un montaggio con monocorona.

È notizia recente il lancio di un secondo modello gravel, la Quick Pro XR Gravel, votato al bikepacking e all’avventura, sempre in fibra di carbonio con telaio e forcella attrezzati per numerosi punti di fissaggio.
Siamo curiosi di vedere come sarà questo nuovo modello per i percorsi su ghiaia.

Mountain Bike

La gamma MTB di Quick Pro prevede tre modelli, tutti bi-ammortizzati. Vediamoli nel dettaglio.

Deft XC

Quick Pro Deft XC

È il segmento cross country (XC) dell’azienda. Telaio in carbonio alto modulo, è disponibile in quattro taglie: XS, S, M, L. Peso del telaio (in taglia M) sui 1.690 grammi circa. Montaggio completo a scelta tra SRAM (tre diversi livelli di montaggio) e SHIMANO (montaggio completo XT) sia per il cambio che per l’impianto frenante. Due differenti configurazioni per gli ammortizzatori: Rock Shox oppure Ohlins. Reggisella Quick fisso in carbonio. Ruote con copertoni (tubeless) Maxxis 29×2.4, possibilità di scegliere montaggio con cerchi (CANWIN XC) in alluminio oppure carbonio [maggiori informazioni➡️qui].

Gravity DH

Quick Pro Gravity DH

È il segmento da downhill (DH) dell’azienda. Telaio in carbonio alto modulo, è disponibile in tre taglie: S, M, L. Montaggio completo SRAM (previste due diverse versioni) sia per il cambio che per l’impianto frenante. Due differenti configurazioni anche per gli ammortizzatori: Rock Shox oppure Ohlins. Reggisella telescopico (31,6 mm) Kind Shock Lev di serie. Ruote in alluminio con copertoni (tubeless) Maxxis 29×2.4. [maggiori informazioni➡️qui].

Force Enduro

Quick Pro Force Enduro

È il segmento da enduro dell’azienda. Telaio in carbonio alto modulo, è disponibile in tre taglie: S, M, L.
Montaggio completo SRAM (è possibile scegliere tra 4 diversi livelli di montaggio) sia per il cambio che per l’impianto frenante. Tre differenti configurazioni per gli ammortizzatori: Exa Form, Rock Shox oppure Ohlins. Reggisella telescopico (31,6 mm) Eva Form oppure Kind Shock Lev di serie. Ruote con copertoni (tubeless) Maxxis 29×2.4, possibilità di scegliere montaggio con cerchi (CANWIN Enduro) in alluminio oppure carbonio [maggiori informazioni➡️qui].

Prezzi e rete vendita

Non esiste ancora una rete vendita (tramite negozi e/o importatori) su territorio italiano ed europeo. Ad oggi il modo migliore per acquistare una bici Quick Pro (strada, gravel o MTB che sia) è direttamente online tramite il sito quickprousa.com.

I prezzi indicati sono in dollari. La spedizione è gratuita, zero sorprese (no dazi, IVA, etc.). Tutto viene consegnato con regime di reso sdoganato (Delivered Duty Paid) con oneri a carico del venditore.
Provando a fare una simulazione di acquisto sul sito, con il tasso di conversione odierno EUR/USD (Road Bike), per portare a casa una Quick Pro AR One (montata Dura-Ace e con ruote in carbonio) servono circa 5.250 euro. Per una Quick Pro ER One montata con il medesimo allestimento ci vogliono circa costa 5.350 euro.

Si tratta di elevato rapporto qualità-prezzo, pressoché imbattibile se si pensa che le bici (segmento con allestimenti top di gamma) dei marchi tradizionali costano 2 volte in più (in alcuni casi anche 3).

Esistono poi anche le rispettive versioni montate Shimano Ultegra e Sram Red o Force AXS.
In Cina il kit telaio, che comprende telaio, forcella, reggisella, manubrio e serio sterzo con cuscinetti ceramici, è venduto attorno i 2.290 euro.

Al momento Quick Pro non ha definito i prezzi per il mercato occidentale. La disponibilità dei modelli viene data a partire da fine febbraio. Ormai manca davvero poco.

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Commenti

  1. Dario ha detto:

    Mi è capitato di fare una una decina di km in discesa sotto la pioggia, con i freni a disco nessun problema, con quelli a pattino riuscire a frenare era molto faticoso e fermare la bici era molto difficile. Unico vantaggio dei freni vecchi è una manutenzione ridotta, per il resto non c’è paragone.

  2. Filippo Sgarlata ha detto:

    ho pedalato sempre con freni a pattino… non essendo agonista da tempo ma solo appassionato i freni a pattino sono stati più che essenziali con pochissima manutenzione ( cambi i pattini e te lo scordi per anni!) poi sono passato ai dischi e sinceramente in fase di frenata improvvisa o in discesa stacchi molto più avanti ma ripeto non c’è questa esigenza da non agonisti…. se consideriamo che il freni a disco hanno aumentato e non di poco il peso totale della bici quando per anni si è cercato di firmare anche il milligrammo… sembra un paradosso…. attualmente ho una wilier air101 con ferro a pattino e una trek Madone disco…. e le alterno…. dischi e cambio elettronico secondo me sono entrati in un contesto di marketing ma necessita che produzione di meccanico e freni tradizionali non venga abbandonata perché il problema è che oggi trovare un ricambio se diventando un’impresa Ardua!

  3. Agostino Palombi ha detto:

    spesso si cambia o si impone una novità con “gran cassa !” non perché è meglio del precedente, ma perché i “creduloni” ci cascano e contribuisco a “gonfiare” il portafoglio di furbacchioni!!!!

  4. Mario ha detto:

    nel 2026 dopo anni che sono stati introdotti c’è ancora chi non digerisce i freni a disco, credo non sia mai successo nel mondo del ciclismo che una vecchia tecnologia non fosse stata velocemente dimenticata

  5. accaso ha detto:

    noto che non sono l’unico che apprezza poco i freni a disco

  6. Marco ha detto:

    Buongiorno
    D’accordissimo sul ritorno o sul mantenere i freni a pattino e oltre a questo io terrei ancora i gruppi meccanici in produzione. Ci sono molti che hanno ancora biciclette Top di Gamma ma con gruppo meccanico e non si trovano ricambi
    Marco

  7. Piergiorgio ha detto:

    Fantastici cinesi!!! Tempo 2-3 anni e vedremo solo più bici cinesi, auto cinesi, telefoni cinesi, carta igienica cinese… D’ altra parte la storia è una ruota, sono cose già viste coi giapponesi e l’industria ottico/fotografica.
    Benvenuti!

  8. Riccardo Gamba ha detto:

    i freni a disco li uso da anni,non tornerei indietro manco morto.

  9. fulvio casalino ha detto:

    approvo in pieno….ho mollato la bici con i freni a disco e son tornato su un usato con i pattini

  10. Romina Giraudo ha detto:

    Buonasera,
    è da tanti anni che vado in bici, invece di alleggerire il mezzo ad ogni costo, nessuno pensa a togliere quello schifo di Freni a disco?
    Mi scuso per il francesismo,ma è assurdo, ritorniamo ai freni a pattino..A nessuno viene in mente che i freni a disco sono porcate,le pastiglie si consumano,in più fischiano in continuazione..
    Speriamo che prima o poi qualcuno si dia una svegliata..
    Romina.
    Cuneo.

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