Maggio è, per definizione, il mese in cui l’Italia si tinge di rosa. Le strade si riempiono di tifosi, l’aria profuma di primavera e le biciclette tornano a essere le assolute protagoniste con l’arrivo del Giro d’Italia. Ma quest’anno, in occasione del Giro 2026, l’attesa per le grandi tappe è arricchita da un omaggio speciale che unisce ciclismo, memoria e comicità: “Intanto parti”, la nuova web serie di Paolo Cevoli in uscita il 7 maggio su YouTube.
Un progetto che profuma di Romagna e che celebra le imprese di due leggende intramontabili del nostro sport: Marco Pantani ed Ercole Baldini.
Un dialogo tra generazioni in sella
La serie, composta da sei puntate (le prime due al debutto il 7 maggio), vede Paolo Cevoli nei panni dell’improbabile “Zio Athos”, intento a dispensare lezioni di vita a suo nipote Vittorio, interpretato dal creator Vittorio Pettinato. Al loro fianco, nel cast, figurano anche Eleonora Agnarelli e Andrea Vasumi.
È da qui che parte un viaggio fatto di ricordi, risate e, soprattutto, tanto ciclismo. La serie si propone come «una storia che vuole parlare di fiducia, coraggio, movimento. Soprattutto a chi si sente fermo, ma forse ha bisogno soltanto di un segnale per ricominciare», trasformando la bicicletta nella più potente metafora della vita.
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Pantani e Baldini: eroi di epoche diverse uniti dalla fatica
Cosa unisce il “Treno di Forlì”, dominatore assoluto del Giro d’Italia del 1958, e il “Pirata” di Cesenatico che ha infiammato i cuori di milioni di tifosi sulle vette più impervie? A spiegarlo è lo stesso Cevoli, che ha riassunto l’essenza della sua nuova creatura estrapolando il senso più intimo e duro del ciclismo:
«Pantani e Baldini sono due eroi di epoche diverse ma accomunati da una stessa caratteristica: sapere soffrire. Il ciclismo è proprio lo sport sinonimo della fatica. L’idea è che queste due storie possano raccontare di come si può cadere, ma ci si può anche rialzare».
In queste parole c’è tutto lo spirito delle corse in bicicletta: il ciclismo non è solo watt, aerodinamica e classifiche, ma è l’umana e cruda capacità di sopportare il dolore, di resistere alla pendenza e di trovare la forza di spingere sui pedali quando le gambe bruciano.
L’epica di Oropa e l’arte di sapersi rialzare
Nel corso delle puntate, l’epica ciclistica diventa il pretesto per insegnare ai più giovani come affrontare le asperità del quotidiano. E quando si parla di “cadere e sapersi rialzare”, la mente di ogni appassionato vola immediatamente a una tappa scolpita nella leggenda: la rimonta furiosa di Marco Pantani al Santuario di Oropa durante il Giro d’Italia del 1999.
Un momento che Cevoli ha voluto omaggiare direttamente nella serie, come lui stesso racconta:
«C’è una scena in particolare in cui, tramite l’impresa di Pantani a Oropa, in una scena molto cinematografica, racconto a Vittorio di come “bisogna rialzarsi dopo le cadute”».
Il salto di catena a 10 km dal traguardo, i 49 corridori superati uno a uno, il trionfo in solitaria senza nemmeno esultare: Oropa non è stata solo una vittoria, è stata una lezione di resilienza che Zio Athos cerca di tramandare al nipote.
Aspettando la Maglia Rosa
L’uscita di “Intanto parti” cade in un momento perfetto. Mentre i corridori professionisti affilano le armi per conquistare il Trofeo Senza Fine, la serie di Cevoli ci ricorda perché amiamo così tanto questo sport e le terre che lo hanno nutrito. La Romagna, patria di Baldini e Pantani, si conferma ancora una volta una culla inesauribile di passione ciclistica, capace di mescolare la leggerezza di una battuta comica alla sacralità della fatica in sella.
Dal 7 maggio, l’appuntamento è su YouTube per pedalare insieme a Zio Athos. Poi, occhi puntati sulla strada: il Giro d’Italia ci aspetta. E voi, intanto… partite!






















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