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Antonio Barbaro

Lago di Costanza e Castelli della Loira in bici in famiglia

Diari

Da appassionato di due ruote, dopo alcune esperienze sia con amici (Camino di Santiago nel 2013), sia in solitaria (periplo dell’Islanda nel 2014), l’anno scorso decisi che era ora di inoculare a piccole/grandi dosi – anche nella mia famiglia, composta da una mamma (molto refrattaria a stare su due ruote) e due bimbi (un bimbo [&hellip

Islanda: pedalando con “madre natura” – Considerazioni di fine viaggio

Diari

A) Smarcando subito gli aspetti della “pecunia”, è noto che l’Islanda, al pari degli altri paesi nordici, per noi italiani, è decisamente cara.

Islanda: pedalando con “madre natura” – Parte 5

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13 tappa – Lago Laugarvatn – Pingvellir – Selfoss – Porlakshofn.

Islanda: pedalando con “madre natura” – Parte 3

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7 tappa – Egilsstadir – Djupivogur: 150 km e 1400 m di dislivello.

Islanda: pedalando con “madre natura” – Parte 2

Diari

4 tappa – Akureyri – Lago Myvatn 100 km e 1500 m di dislivello.

Islanda: pedalando con “madre natura” – Parte 1

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Aeroporto di Kefavlik, a 50 km dalla capitale.

Islanda: pedalando con “madre natura”

Diari

Ritengo che sia questo il titolo più appropriato per descrivere la mia solitaria, introspettiva e trepidante esperienza ciclistica islandese, fatta tra fine giugno ed i primi di luglio del 2014, in cui, per 15 giorni, ho percorso circa 1500 km, quasi tutti sulla Ring Road (strana n.1), compiendo il periplo dell’isola e dormendo in ostelli [&hellip