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Avviare un negozio di bici: la forma giuridica

Bici, Bike shop, Bikelife • di

Uno degli aspetti spesso sottovalutati, perché ritenuti meno importanti rispetto a trovare una buona location o all’effettuare adeguate ricerche di mercato, è la definizione della forma giuridica con la quale avviare il proprio negozio di biciclette. In realtà si tratta di un aspetto fondamentale, poiché influenzerà le scelte imprenditoriali e aprirà (o chiuderà) la strada ai futuri sviluppi della società. In questo articolo cercheremo di dare delle indicazioni sulle forme giuridiche utili per avviare un negozio di bici.
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La forma giuridica del negozio di bici

Con il termine “forma giuridica” si identifica il tipo di soggetto che è di fatto il titolare dell’attività del negozio e dal quale ne ricava utili e affronta i rischi dovuto all’attività imprenditoriale. La forma giuridica è un aspetto da definire immediatamente in fase preliminare, cioè quando si sta stilando il business plan che sarà l’ossatura del futuro negozio. Questo perché in base alla forma giuridica scelta vi saranno una serie di vantaggi, opportunità e rischi collegati.
Sostanzialmente, immaginando un utente “medio”, con un capitale cospicuo e con una buona capacità imprenditoriale e di conoscenze tecniche, le forme giuridiche tra le quali scegliere sono:

Partita IVA individuale: è la più comune e diffusa. In questo caso è sufficiente fare richiesta all’Agenzia delle Entrate per l’apertura di una P. Iva e pagare la marca da bollo richiesta e non vi sono ulteriori adempimenti di sorta. La P. Iva individuale è adatta a chi avvia il negozio da solo, senza ulteriori soci né dipendenti, poiché ha costi di avviamento e gestione più bassi rispetto alle altre forme giuridiche. Di contro il titolare della P. Iva è comunque una persona fisica, quindi è responsabile della sua attività (e dei debiti contratti verso i fornitori) con tutto il suo patrimonio, anche quello personale;

Società di persone: è l’unione del lavoro di due o più persone che decidono di lavorare in società, investendo un capitale e il proprio tempo e lavoro. La più comune è la società a nome collettivo (SNC). In questo caso gli adempimenti fiscali sono minori rispetto a quelli di una società di capitali (SRL o SPA) ma la responsabilità dei soci è illimitata e comprende anche i beni personali. Si tratta di un tipo di società che ha senso avviare se l’attività da svolgere ha un basso rischio e spese contenute;

Società di capitali: la classica società a responsabilità limitata (SRL), dove dei soci conferiscono una quota parte del capitale sociale e sono responsabili sono per quel valore di quota. In caso di un debito, ciascun socio dovrà contribuire solo per il capitale versato, mentre i suoi beni personali non possono essere toccati. Si tratta di una forma giuridica che offre protezione in attività ad alto livello di rischio (come un negozio molto grande che vuole acquistare 300 bici in un colpo solo e pagarle a 180 giorni) ma ha anche dei costi più elevati. Aprire una srl richiede il versamento di un capitale sociale minimo di 10.000€ e il disbrigo di numerosi adempimenti fiscali in più rispetto alle due forme giuridiche precedenti. Una srl ha senso nel caso in cui il volume di affari (quindi vendite e acquisti) sia così elevato da dover assicurare il proprio patrimonio personale contro eventuali situazioni sgradevoli (inadempimenti, fallimenti, liquidazione della società);

SRL unipersonale: si tratta di una società di capitali con un unico socio. In termini pratici non è diversa dalla P. Iva individuale, poiché vi è un solo imprenditore che lavora e gestisce l’attività ma offre il vantaggio di dividere patrimonio aziendale da quello personale. Ovviamente deve sottostare a tutti gli adempimenti di legge tipici delle srl, per cui ha costi di gestione annuali più alti. Inoltre la limitazione della responsabilità non è così assoluta, poiché l’amministratore unico della srl (in questo caso il titolare stesso) è per legge responsabile in solido con tutto il suo patrimonio.

Come definire la forma giuridica adeguata

Dopo aver dato uno sguardo sommario alle tipologie di forma giuridica che sia possono utilizzare per avviare il proprio negozio di bici, vediamo ora come scegliere quella più idonea. La prima cosa da fare è comunque parlare con il commercialista (o tributarista) di fiducia, spiegando la situazione e facendosi consigliare. Poi è utile prendere in considerazione i seguenti punti:

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Numero di persone implicate: se l’attività viene aperta da una sola persona, la soluzione meno costosa è quella della P. Iva individuale. La srl unipersonale ha senso solo in caso di attività con elevato grado di rischio. Se invece le persone sono più d’una, si deve per forza valutare l’apertura di una società, a meno che non si decida di avviare l’attività come P. Iva individuale da parte di un singolo e che i restanti soci vi lavorino all’interno come dipendenti o come P. IVA individuali, fatturando allo stesso negozio;

Rischi dell’attività: l’imprenditore si assume su di sé i rischi dell’attività imprenditoriale (errori, debiti, fatture non pagate, tasse da evadere). Valutare il grado di rischio è importante perché permette di capire se sia meglio una società di persone (che ha costi minori ma responsabilità illimitata) o di capitali (con costi di avviamento e mantenimento maggiori ma responsabilità limitata al capitale conferito);

Adempimenti fiscali: la voce “commercialista e tasse” è tra le voci di spesa più importanti e alte di un’attività. Ricordo di un imprenditore che mi diceva sempre di avere un socio occulto nella sua attività: lo Stato. Poiché le tasse le dobbiamo pagare tutti affinché questo Paese funzioni, scegliere la forma giuridica da applicare al proprio negozio in base al costo annuo degli adempimenti fiscali è decisamente importante e da non sottovalutare;

Possibilità di accesso al credito: se si desiderano fare investimenti a breve termine e non si hanno i capitali necessari, la forma giuridica scelta può influenzare molto. Le banche infatti (in linea di massima) tendono a elargire prestiti più facilmente a società di capitali rispetto a una P. Iva individuale, per via di garanzie accessorie da presentare;

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Concludendo

Abbiamo analizzato un passaggio fondamentale per la realizzazione del proprio negozio di bici: la forma giuridica da utilizzare. Nonostante questa scelta comporti vantaggi e svantaggi in termini economici, di adempimenti fiscali e di sviluppi imprenditoriali, spesso viene vista come una mera formalità burocratica. In realtà si tratta di una delle scelte più importanti che il neoimprenditore che voglia avviare un’attività commerciale nel mondo bici si trovi a dover fare, per cui meglio informarsi bene e farsi guidare da professionisti di fiducia.





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