Ad Assisi si è concluso il Forum del Cicloturismo in Umbria, organizzato da Università di Perugia, Camera di Commercio dell’Umbria e Bikenomist. Un momento di formazione e condivisione di buone pratiche che ha dimostrato il crescente interesse di istituzioni e operatori nei confronti delle vacanze in bicicletta.
La Regione Umbria, che parteciperà per la prima volta alla Fiera del Cicloturismo, ha annunciato attraverso le parole di Antonella Tiranti, Dirigente del Servizio Turismo, un bando del valore di 720 mila euro per finanziare tre DMC (Destination Management Company) per lo sviluppo turistico. Tra queste, una è specificamente dedicata al segmento cicloturistico.
E l’interesse per lo sviluppo di questo segmento lo hanno dimostrato ampiamente gli oltre cento operatori locali presenti. In sostanza, l’evento ha testimoniato un momento cruciale non solo per apprendere ma anche per creare nuove sinergie.

Il cicloturismo rivitalizza i territori
Il cicloturismo rappresenta un potente strumento per la rivitalizzazione e la rigenerazione dei territori, combinando sostenibilità ambientale e alta redditività economica.
Il turismo rigenerativo, che è una delle tendenze da cogliere in questi tempi, va oltre la sostenibilità, mirando non solo a ridurre l’impatto ambientale, ma a lasciare un beneficio tangibile per i territori visitati, ripristinando ecosistemi, culture e comunità locali.
In questo contesto, il cicloturismo gioca un ruolo chiave: promuove un modello di viaggio lento e consapevole, che valorizza le economie locali, riduce le emissioni e incentiva la riscoperta di aree meno battute. Pedalare attraverso borghi e paesaggi naturali significa generare un impatto positivo, contribuendo alla rigenerazione ambientale e sociale dei territori, in perfetta armonia con i principi del turismo rigenerativo.
La redditività del cicloturismo

In Italia, il settore ha registrato una crescita significativa negli anni, tanto che nel 2023 l’impatto economico diretto stimabile è stato di oltre 5,5 miliardi di euro (ISNART). Un impatto superiore a quello della Francia, seconda destinazione al mondo per i viaggi in bici, dove si è calcolato che ogni milione di euro investito nel cicloturismo genera un ritorno economico di 2,74 milioni di euro e 18,3 posti di lavoro a tempo pieno.
Questi dati evidenziano come il cicloturismo non solo promuova lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle aree meno conosciute, ma rappresenti anche un settore altamente redditizio per l’economia.
Ciclovia Assisi – Spoleto – Norcia

Nell’occasione del Forum di Assisi, ISNART ha presentato i risultati dell’indagine diretta condotta sui cicloturisti che hanno percorso l’itinerario Assisi – Spoleto – Norcia. Cosa è emerso?
Gli utenti hanno dichiarato un buon grado di soddisfazione per la ciclovia. Ne riconoscono l’ottimo rapporto qualità/prezzo e dichiarano un’elevata conoscenza della tratta grazie alla visibilità on line del percorso ciclabile e delle sue tappe. In pratica 8 turisti su 10 scelgono la ciclovia sulla base di informazioni, offerte o recensioni reperite su web, social network e blog di settore.
Quello che non è ritenuto sufficiente è l’offerta di intrattenimento locale extra-ciclistico, che possa favorire un prolungamento del soggiorno. Per aumentare l’attrattività per quei target legati al turismo attivo e con esigenze specifiche – si pensi, ad esempio, alle famiglie con bambini o alla generazione Z – è necessario sviluppare e promuovere altri prodotti.
Infine, è emersa anche una mancanza di riconoscimento internazionale. Data l’elevata potenzialità, è evidente che è necessario collaborare per ampliare le attività di promozione e migliorare la conoscenza del percorso proprio sui mercati esteri.
Questa anticipazione fa da antipasto agli approfondimenti che ISNART presenterà in occasione della Fiera del Cicloturismo in programma dal 4 al 6 aprile 2025.
Il Forum di Bologna
L’evento si aprirà il 4 aprile con il Forum del Cicloturismo, una giornata interamente dedicata agli operatori B2B. Il Forum rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, aziende e professionisti del turismo attivo e sostenibile. Durante questa giornata saranno presentati i dati del rapporto ISNART-Legambiente sul cicloturismo in Italia, insieme a un’analisi delle strategie nazionali e internazionali per lo sviluppo del settore. Sono previsti inoltre panel di approfondimento sulle migliori best practice, momenti di formazione e occasioni di business networking. Per registrarsi al Forum e cogliere le nuove tendenze del settore, basta visitare il sito dedicato.
Foto d’apertura: la tratta Spoleto Norcia, crediti SpoletoNorcia





















io che l’Umbria aveva una marcia in più per quanto riguarda il cicloturismo l’ho capito già qualche hanno fa, quando hanno chiuso alle bici (ma non ai pedoni!!!) l’unico tratto di strada SS3 che collega Foligno a Nocera Umbra… e quindi i cicloamatori non possono più fare tutta una serie di percorsi che era stato sempre possibile fare.
E lo sa bene anche il ministro Salvini che ha ricevuto ad ottobre 2022 (e non ha mai risposto) dalla Fiab di Perugia, tramite la Deputata Elisabetta Piccolotti, una interrogazione, tuttora senza risposta! Ecco il link per chi fosse interessato a leggerla
https://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/00140&ramo=CAMERA&leg=19
[Salve Pierpaolo, grazie per il commento: l’articolo si riferisce ai contenuti emersi nel corso del Forum del Cicloturismo in Umbria di pochi giorni fa e riguarda progetti futuri. Se sugli sviluppi della chiusura alle bici della strada SS3 che collega Foligno a Nocera Umbra ha qualche elemento in più possiamo approfondirlo: può scriverci a [email protected] – Bikeitalia.it]
Almeno fino ad un anno fa la ciclovia spoleto norcia non era completata, mancava il raccordo ciclovia- santa anatolia di narco, costituita adesso da una strada molto pendente percorsa da fossi , molto dissestata e pericolosa, da percorrere per i più a piedi. Soprattutto manca la ciclabile da triponzo verso norcia, per cui bisogna percorrere la statale, stretta piena di traffico, molto pericolosa, certamente non adatta al cicloturismo. Sono 8 km, molto pericolosi. Prima di parlare di cicloturismo che crea sviluppo completiamo le ciclovie.
per la Spoleto Norcia serve un mezzo pubblico che riporti i ciclisti e bici al punto di partenza cioè sia da Norcia che da spoleto
ciao a tutti
lungo la ciclabile assisi-spoleto a possibile fare una visita guidata ai frantoi oleari
avrei un terreno di 1 ettaro adiacente alla Spoleto Norcia la sua destinazione urbanistica è zona PT3
Aspettavo in Umbria questo! i mezzi di trasporto lasciano molto a desiderare speriamo che le bici facciamo da apripista💪