Bici da viaggio Big Dummy e Kona Sutra a confronto

Big Dummy (Surly)

Bici da viaggio Big Dummy

Questa volta la Surly non ha inventato una bicicletta ma ha migliorato una idea della Xtracycle che ha elaborato un sistema per allungare la bici normale, utilizzando i forcellini posteriori. Ecco le foto del sistema e della applicazione:

Bici da viaggio Big Dummy

Bici da viaggio Big Dummy

La Surly ha acquisito il concetto e invece di farne due pezzi ha creato una bici dedicata con un telaio unico come da foto sopra.

I Surlysti hanno talmente apprezzato quell’idea che hanno reso la loro bicicletta compatibile alla miriade di accessori che nel frattempo la Xtracycle aveva reso disponibili. Eccone alcuni anche molto originali:
Il minirecinto di sicurezza per metterci i bambini

Bici da viaggio Big Dummy
un bel materassino per farli sedere comodi.

Bici da viaggio Big Dummy

e nel caso non arrivino alle pedane della bicicletta una ministaffa cavallerizza per metterci i piedi (ottima anche per quando la bici va spinta)
Bici da viaggio Big Dummy
a questo portentoso portapacchi si può aggiungere il sidecar che può essere ripiegato a ridosso del portapacchi
Bici da viaggio Big Dummy
E’ sulla base di questo portapacchi veramente molto innovativo che si poggia tutto il sistema e che permettendo una infinità di soluzioni rende possibile il trasporto di una moltitudine di oggetti, dalla spesa quotidiana, ai pacchi voluminosi, al trasporto di casse di bibite ecc. La Surly, abituata a ragionare in termini di solidità non ha avuto grandi difficoltà ad esprimersi in questo settore.

Un merito a parte meriterebbe la descrizione delle borse, per la quale rimando al sito di Xtracycle. Possiamo definirla una autentica e vera bici da città per svariati utilizzi, poiché una bici da viaggio è anche una ottima bici per tutti i giorni.

Bici da viaggio

Questa volta bisogna affermare il contrario: questa bici nata come cargo bike, ottima per tutti i giorni è diventata anche una ottima bici da viaggio per chi ha tanto da caricare come la signora nella foto sopra che sta viaggiando con 3 bambini. Ed ecco alcune foto che rendono l’idea.

Bici da viaggio

Bici da viaggio

Tra ciclisti a volte si raggiunge il feticismo: una bici che va su sterrati deve essere una mtb, deve essere stretta ed agile, magari full ma almeno front, altrimenti non si possono fare single track…siamo alle solite insomma. E credo che questa bicicletta tra i feticisti della mtb sia assolutamente da disprezzare per gli sterrati. A dimostrazione che il viaggiatore in bici è uno che va con la testa ecco un paio di filmati che contraddicono in modo stupefacente i feticisti da mtb:

Per questo ultimo modello non sono entrato nelle specifiche tecniche che si possono trovare sul sito della Surly. Ho pensato che le foto parlassero molto di più. Penso che sia chiaro quanto questo marchio mi piaccia. Un vero peccato che in Italia la gente non ce la faccia a pensare che la bicicletta non è solo quella dei professionisti o della sfigatissima sciura Maria: in mezzo a queste due categorie ci sta l’oceano di mille fantastici sistemi per andare in bici divertendosi. La Dummy è un SUB: Sport Utility Bicycle.

Kona Sutra modello 2014

Kona Sutra

Questo è il nuovo modello, molto nuovo rispetto ai precedenti. Se prima il telaio era molto slooping e ricopiava geometrie da MTB, che è la specialità della casa, il nuovo telaio invece riprende il modello Rove della casa.
Ecco il modello 2007, per vedere la differenza fra i due progetti:

Kona Sutra

Ne sono possessore da 4 anni dopo averla acquistata in seconda mano praticamente mai usata. E’ come se l’avessi acquistata nuova e su di essa ho imparato a metterci le mani. Se la Surly si può definire un cavallo di razza, i modelli 2007 fino al 2013 si possono definire muli di razza. Con il telaio del modello Rove si è voluta farla diventare un po’ più reattiva con un telaio da ciclocross praticamente. Ho percorso circa 20.000 km ormai, la uso tutti i giorni e devo dire che non ha mezze misure: o è ottima o è pessima.
Ottima: stabilità, sicurezza, robustezza, comodità. Queste sono le cose essenziali che permettono a questa bici, se opportunamente gommata di affrontare tutti i percorsi in tranquillità, sterrati compresi. Sono le doti che contano.
Pessima: (dal sito il cicloviaggiatore ho la foto di qualcosa che conoscevo)

Kona Sutra
I cerchi erano pessimi nel 2007, e sono pessimi  ancora. Ho rimediato con le gomme Marathon Plus Tour: sono loro che tengono insieme il cerchio e una volta che ho rotto la valvola mi hanno pure sostenuto e ho evitato di cadere…con la valvola che si rompe si va a terra immediatamente.
Le gomme Continental sono tutto chiacchiere e marketing: non durano, e con carichi pesanti su lunga percorrenza possono anche scoppiare. Come è successo a Andrea Tozzi vicino a Capo nord.
Tra le caratteristiche pessime del modello 2007 ci mettiamo pure la difficoltà a mettere una borraccia all’obliquo che pure aveva gli ugelli: hanno rimediato nel modello 2014 semplicemente eliminandoli (almeno guardando la foto). Potevano lasciarli: un piccolo contenitore o la pompa ci stavano. Difetto grave del 2007 e per altri anni era anche la difficoltà a fissare il portapacchi essendo il blocchetto dei freni arretrato rispetto ai modelli odierni. Da due o tre anni hanno rimediato a questo difetto grave. Oggi consegnano la bicicletta con i portapacchi, ma lo fanno, come da stile aziendale, con il braccino corto: non sono di buona qualità anche se sicuramente il loro lavoro lo faranno. Nel modello 2014 vedo una sella che mi lascia molto perplesso ed è sicuramente la prima cosa che si cambia: costa 150 euro e con questi soldi si possono comperare cose assai migliori.
Giudizio personale: sono molto contento del telaio della mia Sutra. Sono contentissimo perché l’ho praticamente trasformata in un mezzo migliore rispetto al modello originale: ci faccio di tutto e non mi tradisce. Vedo che i feed back degli anni passati sono stati presi in considerazione molto lentamente dall’azienda che in 6 o 7 anni avrebbe potuto sistemarli tutti  in modo definitivo, mentre invece ne ha lasciato altri da risolvere. Contentissimo della mia bici, delusissimo dal comportamento aziendale relativamente alla considerazione dei suoi clienti.

Kona Ute

Bici da viaggio Kona Ute

E’ sicuramente una bella bici da città con tutti gli elementi per fare qualche bella figura  anche nei viaggi. Il telaio in questo caso è in alluminio e ha un solo vantaggio non insignificante rispetto alla Dummy: costa 999 euro. In questo caso però non si possono avere tutti gli accessori Xtracycle, in quanto in perfetto stile Kona, non se ne è previsto la compatibilità. Rimane comunque una bicicletta interessante per uso cittadino senza eccessive pretese e per i viaggi sicuramente più adatta di tantissime bici da trekking che si usano abitualmente. Avevano pensato anche ad un modello più corto, ma vedo che a catalogo 2014 non c’è più.

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