Catasta Pollino, cibo e cultura lungo la Ciclovia dei Parchi della Calabria

Un progetto di promozione delle specificità locali (umane, culturali, naturalistiche) nel cuore del Pollino. Per renderle accessibili al visitatore/fruitore del centro secondo una logica di marketing territoriale. Un luogo di saperi e sapori autentici che vuole valorizzare l’economia del turismo locale attraverso un’offerta turistico-esperienziale integrata e coerente.

Tutto questo – e molto altro – è Catasta Pollino: un’idea realizzata da quattro soci – Giovanni Gagliardi, Donato Sabatella, Manuela Laiacona, Sergio Senatore – che hanno creato una cooperativa sociale con l’obiettivo di veicolare contenuti di qualità per far crescere il territorio del Pollino: valorizzando le differenze e cercando di espandere il raggio d’azione, anche grazie alla collaborazione con la Ciclovia dei Parchi della Calabria che negli ultimi anni si sta affermando come destinazione cicloturistica a livello nazionale e internazionale.

Noi di Bikeitalia abbiamo intervistato uno dei soci, Giovanni Gagliardi, per scoprire le numerose attività sul territorio di Catasta Pollino e i servizi legati al cicloturismo per chi percorre la Ciclovia.

Catasta Pollino cicloturisti

Come è nata l’idea di Catasta Pollino?

«Ci siamo innamorati della struttura e la nostra attività rappresenta una sfida: la scommessa che abbiamo fatto in quattro persone, intuendo il potenziale legato al luogo e al suo territorio. In effetti mancava un punto di sintesi nel Parco Nazionale del Pollino, il più grande l’Italia, tra le varie aree che lo compongono: ed è quello che stiamo cercando di fare con Catasta Pollino».

La struttura non passa certo inosservata…

«Il centro polifunzionale, imponente e iconico, è un’opera di Mario Cucinella: noi abbiamo partecipato al concorso per trovare un’idea progettuale di gestione dello spazio e abbiamo vinto la gara. Siamo un’impresa sociale, una cooperativa che vuole portare avanti iniziative collettive sul territorio e con questo obiettivo abbiamo aperto ad agosto 2021».

In che cosa consiste la vostra attività?

«Al momento funzioniamo anche come punto informativo, come se fossimo la “reception” del Parco: ci troviamo a Campotenese – nel cuore del Parco Nazionale del Pollino – siamo in una location strategica, non troppo lontano dall’autostrada e in un punto di accesso da più lati, anche dalle grandi vette».

Un luogo di saperi e sapori autentici…

«Noi siamo un negozio che raccoglie tutti i prodotti e le specialità alimentari del Pollino: abbiamo un punto di ristoro con la caffetteria-etnografica, i piatti della tradizione. Per esempio non serviamo i cornetti ma solo dolci tipici del luogo: e questa “rigidità” è una scelta che paga e che sta portando buoni frutti.

Cibo, ma anche “cultura del territorio” a tutti i livelli?

«Sì, diffondere la cultura del territorio è in linea con tutto quello che facciamo, che è legato profondamente con le radici del Pollino. La struttura polifunzionale si presta anche per la divulgazione e la formazione: abbiamo un’area museale, il plastico in 3D e la libreria del Parco, un grande salone per sviluppare e valorizzare i momenti conviviali».

Catasta Pollino il plastico in 3D
Il plastico in 3D del Parco Nazionale del Pollino presso Catasta Pollino

La vostra attività sorge proprio lungo la Ciclovia dei Parchi della Calabria: questa vicinanza rappresenta un vantaggio?

«La vicinanza con la Ciclovia è stato uno dei motivi per cui ci siamo imbarcati in questa avventura. C’è un bel flusso di gente, anche dall’estero. Nei nostri progetti c’è quello di diventare sempre più un hub per cicloturisti, quindi avere tutta una serie di servizi dedicati: non solo le bici a noleggio, ma anche una piccola officina per le riparazioni e una lavanderia a gettoni per i cicloturisti. Inoltre stiamo sviluppando anche percorsi alternativi intorno alla Ciclovia per scoprire il territorio circostante, sempre in sella».

Un punto di riferimento per chi vuole pedalare nel Pollino per scoprire la Ciclovia e i suoi dintorni?

«Sì: e fare del Pollino una destinazione ciclistica, cosa su cui stiamo lavorando con i percorsi in bici nella zona dell’Orsomarso. Al momento abbiamo una decina di ebike a noleggio e siamo in contatto con le guide che fanno cicloturismo nel Parco: sono servizi che stiamo cercando di strutturare. Essere partner della Ciclovia è stata una scelta dettata da una serie di motivi tra cui creare cultura intorno al tema della bicicletta e dare vita a un hub turistico-culturale con attività per far crescere il network. Un bel segnale per il nostro territorio che ha così tanto da offrire».

Catasta Pollino di sera

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