La guida per evitare errori durante un’uscita in gravel
Quando decidiamo di affrontare un’avventura in gravel, piccola o grande che sia, il meteo gioca un fattore fondamentale nella scelta dell’attrezzatura. Per evitare sorprese, abbiamo raccolto in questo video i nostri consigli per affrontare un’uscita gravel al meglio, anche quando c’è cattivo tempo.
5 trucchi (+1) per non rovinare le uscite gravel col brutto tempo
Ci sono poi alcuni errori che possono rendere un’uscita in gravel un completo disastro, specialmente quando piove o fa molto freddo.
Ecco quindi una lista di errori da evitare per non trasformare un’avventura in un disastro.
1. Non portare dei vestiti in più

Quando fa molto freddo o piove (o tutte e due) si ha la tentazione di vestirsi pesante fin dalla partenza del giro, ma chi va in bici da tempo sa bene che dopo poche pedalate la temperatura corporea si alza e quegli strati in più non fanno altro che aumentare la sudorazione.
Per le uscite in strada è più facile prevedere cosa indossare: si tende a portarsi il minimo indispensabile. come una giacchetta impermeabile comprimibile e al peggio ci si può fermare in un locale lungo la strada dove consumare una bevanda calda o semplicemente riscaldarsi se fa troppo freddo.
Durante un’uscita gravel però potresti non trovare dei luoghi di ristoro, soprattutto se imbocchi dei sentieri di montagna e dei tratturi in mezzo ai campi. Portati una giacca, un piumino o un gilet in più da infilare in una borsa da bikepacking ed eviterai di avere troppo freddo qualora decidessi di fare una pausa in mezzo alla natura. Ti serviranno anche per avere un cambio di vestiti per il viaggio in treno del ritorno (ne parliamo più avanti).
2. Non fare manutenzione

Uscire in gravel significa (anche) affrontare terreni accidentati ed ostacoli che in una normale uscita su strada non si presentano. La manutenzione ordinaria diventa quindi molto più importante, specialmente per evitare di trovarsi bloccati nel mezzo del nulla con un problema meccanico. Altrettanto importante, è avere con te il necessario per le riparazioni di emergenza, e avere le competenze necessarie per riuscire a pedalare lo stesso nonostante un guasto meccanico.
Portati sempre il kit di riparazione per camere d’aria e/o tubeless, un multitool, qualche fascetta da elettricista e un forcellino di ricambio. Hai capito bene, se non ne hai uno procuratelo al più presto, facendo attenzione che sia lo stesso montato sulla tua bici (ne esistono centinaia, se non sei sicuro su quale acquistare visita il sito del produttore della tua bici oppure fatti consigliare dal tuo negoziante di fiducia). Il forcellino è fatto apposta per rompersi o piegarsi in caso di urto, ma la buona notizia è che si può sostituire facilmente con un semplice multitool. Tienilo sempre nel kit di emergenza e non avrai preoccupazioni.
3. Non controllare con cura la traccia

Nel pianificare la strada è molto facile selezionare il punto di partenza, quello di arrivo e creare in automatico la traccia, ad esempio su komoot. Per esperienza, però, è meglio non fidarsi ciecamente dell’algoritmo, specialmente se nei giorni precedenti all’uscita ha piovuto molto oppure sono previste temperature sotto lo zero, variabili che potrebbero non essere considerate dall’applicazione che hai scelto per pianificare il percorso.
Piuttosto, scegli un percorso creato da persone che conosci o di cui ti fidi, cercando nelle note se vengono indicati dei segmenti difficoltosi in caso di maltempo per il fondo impraticabile. Komoot permette di verificare che tipo di superficie incontrerai lungo la strada, se vedi “superficie non asfaltata” puoi controllare la sezione con la funzione “trail view” oppure con Google Street View e farti un’idea più precisa delle difficoltà che potresti trovare, come ghiaccio o terreno argilloso.
4. Sottovalutare la fatica
Un errore che potresti fare è quello di sottovalutare la fatica di pedalare su un terreno sconnesso, specialmente col freddo, prendendo come riferimento le tue uscite su strada. I chilometri su strada scorrono molto più velocemente che sullo sterrato, specialmente in salita e in discesa, dove bisogna fare più attenzione al fondo su cui si pedala che non alla cadenza e ai battiti cardiaci.
Il nostro consiglio è quello di prendere le misure: non dare per scontato il tuo livello di allenamento, comincia con un chilometraggio e un dislivello inferiori a quelli a cui sei abituato su strada e incrementali quando ti senti più sicuro.
Un buon modo per evitare di trovarsi senza forze in un luogo remoto è quello di portare più cibo e acqua di quanto sei abituato e fare attenzione, magari con degli allarmi sul telefono sul navigatore, ad assumere calorie e liquidi con regolarità, nonostante le basse temperature non stimolino la sete.
Se non stai facendo allenamento, prevedere un ristoro durante l’uscita ti darà anche la motivazione necessaria per uscire con il meteo avverso.
5. Non avere un piano B

Se il meteo dovesse cambiare inaspettatamente, oppure fosse incerto fin dall’inizio, un modo per evitare di prendere l’acqua è quello di pianificare un giro che corra vicino ad una ferrovia. Ti ricordiamo che su molti treni regionali è possibile trasportare la bicicletta (informazione da verificare sempre prima di arrivare in stazione, ndr) e, specialmente per i neofiti o chi non è particolarmente in forma, avere un piano di riserva se non si volesse proseguire è sempre meglio che rinunciare all’uscita del tutto.
Chi sceglie il gravel sa che parte del divertimento è avventurarsi nella natura contando solo sulle proprie forze, ma se vuoi convincere qualcuno a provare questa esperienza, avere il treno come salvezza potrebbe dargli una motivazione in più a seguirti.
Buone pedalate!




















Sei simpaticissimo. Complimenti per l’accuratezza e avanti così. Buona strada