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Il test di Conconi

Allenamento, Bikelife, Salute • di

Tra i test per la valutazione della forma fisica dell’atleta, uno dei più famosi è quello di Conconi. In questo articolo andremo a vedere a cosa si riferisce e come realizzarlo.

Indice
Basi del test di Conconi
A chi serve il test di Conconi
Come si effettua il test di Conconi
Analizzare i dati del test di Conconi
Problemi del test di Conconi
Concludendo

Basi del test di Conconi


Il test di Conconi è finalizzato a determinare le capacità di prestazione di resistenza utilizzando il parametro della frequenza cardiaca. Il test di Conconi si basa sulla curva frequenza cardiaca / prestazione, per determinare la cinetica dei battiti del cuore mentre l’atleta è sottoposto a una serie di carichi crescenti.

Esiste infatti un rapporto lineare tra frequenza cardiaca e intensità del carico. Al crescere di quest’ultimo infatti la frequenza si innalza in modo proporzionale fino a un certo punto, detto di deflessione, dove il carico può aumentare ma la risposta del cuore sarà sempre più attenuata. Secondo le teorie di Conconi elaborate nel 1982, il punto di deflessione corrisponde alla soglia anaerobica, ovvero quando il metabolismo energetico muscolare passa da un regime di consumo di ossigeno a uno in cui l’ossigeno è carente.
Il test è utilizzato per determinare la soglia anaerobica senza un prelievo di sangue (come invece avviene con il test del lattato).

A chi serve il test di Conconi


Il test di Conconi è utile per i ciclisti (e gli sportivi di resistenza) per individuare la propria soglia lattacida, o meglio la frequenza cardiaca corrispondente e in tal modo definire gli allenamenti ad alta intensità funzionali al miglioramento della resistenza al lattato o per innalzare la soglia anaerobica.
Inoltre, non essendo un test ad esaurimento, è tra i più graditi dagli atleti.

Come si effettua il test di Conconi

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Il Test di Conconi si può effettuare in un parco all’aperto, anche se sarebbe meglio effettuarlo in caso su un rullo. Si può effettuare da soli, anche se in questo caso sarebbe meglio che un compagno prendesse nota dei battiti cardiaci e tenesse il tempo.
Per effettuarlo serve un cardiofrequenzimetro con fascia toracica e un cronometro.

Il protocollo è il seguente:
• Riscaldarsi a una cadenza facile per 15-20 minuti:
• Avviare la registrazione del cardiofrequenzimetro;
• Pedalare a un’intensità di gara a 90-100 rpm;
• Ogni minuto aumentare la velocità di pedalata di 1 km/h (il compagno dovrebbe registrare la frequenza cardiaca e la velocità di ogni minuto);
• Continuare fino a quando non è possibile mantenere la velocità per un minuto completo;
• Defaticamento di 10 minuti per riportare il cuore ai battiti a riposo;

Analizzare i dati del test di Conconi


Una volta completato il test si compila una tabella (potete scaricarla da qui). In una colonna si inseriscono i valori di frequenza cardiaca e nell’altro i valori della velocità riscontrata.

Si crea poi un grafico con l’andamento della frequenza nell’arco del test.

Come vedete i risultati di questo test (effettuati su me stesso) indicano un punto di deflessione di 170bpm, al quale farò corrispondere la mia soglia lattacida.

Problemi del test di Conconi


Il test di Conconi è un ottimo metodo per valutare la forma fisica di un atleta e la soglia lattacida in modo incruento, senza prelievo di sangue. Purtroppo degli studi (Braumann e seguenti 1987) hanno determinato che non è possibile individuare il punto di deflessione per tutti gli individui. Alcuni atleti sbagliano a effettuare il test, per esempio, non effettuando un incremento così lineare come il protocollo richiede.

Inoltre alcuni studi (Busse, 1988) hanno dimostrato che il test dà responsi diversi se effettuato in stato di riposo con riserve di glicogeno intatte e quando viene effettuato in condizioni di affaticamento, con una riduzione del 7-10% della performance.
Il test quindi andrebbe ripetuto al termine del macrociclo di allenamento specifico per misurarne gli effetti ma è importante ripetere le medesime condizioni ambientali e fisiche dell’atleta per avere un dato davvero comparabile.

Concludendo


Il test di Conconi è uno strumento di analisi della prestazione sportiva e della forma fisica dell’atleta, soprattutto se si allena in modo personale, senza un preparatore. Non è però alternativo e non può sostituire il test del lattato se ciò che si vuole è una stima precisa della soglia lattacida.





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