La Ciclovia Tirrenica è un lungo e ambizioso itinerario da percorrere in bicicletta che si snoda lungo la costa occidentale italiana, collegando Ventimiglia a Latina. Un percorso di quasi 800 km che attraversa Liguria, Toscana e Lazio, valorizzando paesaggi costieri, borghi storici e parchi naturali. Un viaggio in bici per scoprire tutta la costa tirrenica.
Pensata per il cicloturismo, questa “autostrada blu” per biciclette si propone di unire piste ciclabili già esistenti, tratti ferroviari dismessi e strade a basso traffico in un tracciato continuo e panoramico. Il progetto, finanziato dal PNRR e dal Piano nazionale della mobilità sostenibile, sarà completato nei prossimi anni, ma già oggi offre lunghi segmenti pedalabili in sicurezza, ideali per viaggiatori a due ruote di ogni età e livello. Le Regioni interessate stanno implementando e ristrutturando le tratte e sul sito di Bicitalia è possibile seguire il progresso e scaricare le tracce gpx.

Liguria: la Riviera dei Fiori in bici
L’itinerario parte da Ventimiglia, nella Liguria di Ponente, e si immerge subito nella magia della Riviera dei Fiori. Uno dei tratti più iconici è la Pista Ciclabile del Parco Costiero, 24 km in sede protetta tra Ospedaletti e San Lorenzo al Mare. Il percorso, ricavato da una ex ferrovia, è pianeggiante, asfaltato e costeggiato da palme, bouganville e affacci spettacolari sul Mar Ligure.

Sanremo, città simbolo della musica italiana, accoglie i ciclisti tra ville liberty e giardini profumati. Da qui, una breve deviazione porta a Bussana Vecchia, borgo medievale rinato grazie agli artisti: un angolo sospeso nel tempo con viste mozzafiato. Il tratto si conclude a San Lorenzo al Mare, dove si attraversa il tunnel ciclopedonale più lungo d’Italia, prima di proseguire verso Imperia e il levante ligure, tra mare, ulivi e muretti a secco.
Nella primavera 2025 in Liguria è stata inaugurata anche la tratta ciclabile di Imperia, molto apprezzata dagli utenti. Il nuovo tratto della ciclabile di Imperia, lungo circa 9 km, completa il percorso da Levante a Ponente, valorizzando l’ex sedime ferroviario con servizi, verde urbano, arte e collegamenti pedonali. L’opera si inserisce in un ampio piano di mobilità sostenibile, che include anche un sistema di trasporto pubblico a guida autonoma e un’app dedicata per scoprire il patrimonio culturale lungo il tracciato.
Toscana: arte, natura e borghi etruschi
Entrando in Toscana, la ciclovia segue idealmente la costa della Versilia con le sue ampie spiagge e località balneari come Viareggio, Forte dei Marmi e Lido di Camaiore. Per chi cerca spunti culturali, a pochi chilometri si apre Pisa, con la celebre Piazza dei Miracoli, ideale per una sosta culturale.
Da qui in poi, si entra nella suggestiva Costa degli Etruschi, costellata di borghi storici come Populonia, Piombino, Castagneto Carducci e Cecina. Il paesaggio alterna tratti costieri a colline coltivate e boschi profumati di macchia mediterranea. Il percorso sfiora le riserve naturali di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, e si avvicina al Parco della Maremma, uno dei più selvaggi d’Italia.

A Piombino, una deviazione dalla Via Tirrenica via traghetto consente di estendere l’avventura all’Isola d’Elba.
Lazio: natura protetta e archeologia costiera
Nel Lazio, la ciclovia prosegue lungo il litorale attraversando paesaggi dalle atmosfere mediterranee e siti archeologici di grande valore. Si costeggiano le necropoli etrusche di Tarquinia, patrimonio UNESCO, e si pedala tra i campi della Maremma laziale fino alle porte di Roma.
Qui si incontrano la Riserva Statale del Litorale Romano, la Palude di Torre Flavia e aree ricche di biodiversità. Il percorso tocca località balneari come Ladispoli e Nettuno, prima di addentrarsi nei territori dell’Agro Pontino.

Il tratto finale raggiunge il Parco Nazionale del Circeo, tra foreste, dune sabbiose e il promontorio leggendario della maga Circe. Si pedala attraverso paesaggi mitici fino a raggiungere Latina. Nei pressi di Cisterna si può visitare il Giardino di Ninfa, considerato tra i giardini più belli del mondo, un luogo da fiaba che rende ancora più speciale la conclusione del viaggio.
Chi non ne avesse ancora abbastanza, può mettere in agenda anche il Grand Tour del Lazio – un anello di oltre 1000 km suddiviso in 18 tappe, pensato per esplorare l’intera regione in bici, con percorsi tematici e accesso facilitato tramite stazioni ferroviarie. Il progetto, nato dal basso e supportato da una campagna di crowdfunding.
Consigli pratici per chi vuole partire
La Via Tirrenica è percorribile per ampi tratti già oggi, grazie a segmenti ciclabili esistenti e strade secondarie a bassa percorrenza, ma non è ancora conclusa. I tratti meglio attrezzati includono il Parco Costiero ligure e alcune sezioni della costa toscana. Il fondo varia tra asfalto e sterrato leggero: si consigliano bici da strada robuste, trekking o gravel, e pneumatici adatti a lunghe distanze.
È possibile trovare mappe dettagliate e tracce GPX online su app e siti locali, utili per verificare stato del percorso e segnaletica oltre che a programmare il viaggio a tappe. Ultimamente sono aumentate le località lungo il percorso che offrono strutture ricettive bike-friendly, punti ristoro, stazioni ferroviarie e collegamenti con i traghetti, rendendo l’esperienza adatta anche a chi viaggia con famiglia o ha esigenze di flessibilità.
La Via Tirrenica non è solo un tracciato ciclabile: è un invito a riscoprire il territorio con lentezza, tra mare e borghi, storia e natura. Un viaggio italiano che regala agli occhi il blu del mare e dove ogni pedalata racconta una storia.
Foto in apertura: Ciclabile Imperia Riviera dei Fiori





Salve, messa così sembra si possa partire con la bici e andare. Per essere seri anche nel titolo va bene indicato che trattasi di semplice progetto o meglio una dichiarazione e di intento e che per esperienza (dati gli scarsi interessi su questo tipo di sviluppi) non credo che le mie ruote riusciranno a percorrerla in questa vita, vedremo nella prossima …
[Che si tratta di un progetto in corso di realizzazione è esplicitato nell’articolo – Bikeitalia.it]
Io abito ad Ostia ed i tratti di ciclabile sono sporadici e discontinui. Non c’è modo di attraversare il comune di Roma in sicurezza
In Toscana esistono pochi tratti di ciclabili belle e sicure. Solo in Versilia, ma attaccate agli stabilimenti balneari e nel Grossetano c’è qualcosa di ciclabile più dignitoso per qualità, lunghezza e segnalazione.
C’è ancora molto da fare per parlare di Ciclovia tirrenica. Bisogna arrangiarsi con quel che c’è!
devo purtroppo constatare che conoscendo il tratto costa etrusca non esiste nessun tentativo di tratti ciclabili litoranei o comunque senza pendenze importanti,non c’è alcuna volontà di aprire passaggi sicuri per ciclisti soprattutto zona Castagneto Carducci e san Vincenzo
io abito nell alta tuscia e conosco molto bene il tratto da Orbetello e c.vecchia. nn parliamo di ciclovia ma di litoranea che a parte il periodo luglio agosto e a basso traffico, purtroppo presenta dei tratti all altezza di Pescia romana e tra montalto di casto e Tarquinia dove bisogna uscire sul aurelia a 4 corsie molto pericolosa .
Vorrei sapere qual’è il collegamento che prevede il progetto della pista ciclabile tirrenica tra la litoranea di Tarquinia – Montalto di Castro – Pescia Romana – litoranea di Chiarone di Capalbio. Ad oggi vi è solo la SS1 Aurelia (praticamente un’autostrada) pericolosissima per un ciclista. Grazie
L’Assessore regionale della Liguria Giacomo Raul Giampedrone, in data odierna, fa il punto sulla realizzazione del lotto prioritario della Ciclovia Tirrenica.
La nostra società ha preparato un ampliamento del progetto sul territorio di Ventimiglia, punto determinante della pista ciclabile nazionale, essendo Ventimiglia la “porta d’Italia”.
La pista ciclabile, con i suoi circa 13 chilometri all’interno della natura, sarà ancor più ampia di quella di Sanremo, e sarà unica in Italia, su lago e mare.
Scopri sulla mappa pubblicata sulla pagina del comitato In20miglia https://www.facebook.com/photo?fbid=699702249243990&set=a.347054944508724&locale=it_IT
il percorso completo che parte dai confini di Camporosso Mare, prosegue verso Ventimiglia Centro, si snoda nei giardini pubblici (adeguati e ampliati per ospitare i ciclisti), devia sulla passerella ciclopedonale in legno fino alla Marina e al porto turistico di Ventimiglia (di proprietà monegasca), quindi raggiunge la frontiera tramite il bellissimo tratto – voluto dal nostro Sindaco – elevato a picco sul mare e assai simile alla “Via dell’Amore” delle Cinque Terre.
I ciclisti potranno usufruire di un secondo percorso, anch’esso suggestivo, che, insieme alla nuova promenade sulle rive del lago del Roia, li condurrà lungo 2 km (che conserveranno ben 800.000 m³ di acqua limpida e preziosa), in tutta sicurezza, fino a Roverino, quartiere di Ventimiglia di circa 5.000 abitanti.
Qui è prevista una seconda passerella ciclopedonale che collega il centro commerciale di Roverino a località Peglia, area depressa che verrà riqualificata e rinaturalizzata, trasformata in verde pubblico. Anche questa struttura sarà realizzata in legno, per integrarsi nell’oasi del lago del Roia, come le passerelle sui laghi italiani (v. Trasimeno, Iseo, oasi di Paratico).
Le due passerelle saranno economiche ma estremamente sicure: il costo complessivo è stimato in 2 mln €, contro i 6,4 mln € previsti per un’unica passerella in Corten (materiale economico ma instabile, non adatto all’area salmastra della foce e alla zona speciale di conservazione).
La ciclovia rientra a Ventimiglia inoltrandosi nel borgo medievale e, a differenza del progetto appena presentato dalla Regione – che esclude il passaggio nel bellissimo centro storico di Ventimiglia Alta (secondo per importanza in Liguria, dopo Genova) – il nostro progetto include anche questo suggestivo itinerario, che permetterà ai ciclisti di visitare le opere artistiche e la Cattedrale vescovile della provincia di Imperia; infine il tracciato li condurrà alle Calandre, con possibilità di visita ai Giardini Hanbury, per terminare ai Balzi Rossi, presso la frontiera italo-francese.
👉 Perché è speciale
– 5 m di larghezza: pista ciclabile e percorso pedonale affiancati, senza barriere architettoniche.
– 13 km tra lago e mare: un’anello continuo che rinfresca la città abbassando la temperatura di qualche grado
– Costi sostenibili: meno di 2 milioni per due passerelle in legno, eterne e perfettamente integrate nell’habitat, e la ciclabile entrerà di diritto all’interno dell’investimento pubblico della ciclopedonale Tirrenica.
Dopo le osservazioni di settembre 2024 – che chiedevano una passerella con materiali più adatti alle acque salmastre, avendo ritenuto l’utilizzo dell’acciaio Corten inidoneo per l’area protetta, e un’attenzione maggiore alle esigenze di ciclisti e pedoni – oggi presentiamo un’alternativa che coniuga sicurezza, turismo e rigenerazione urbana, risolvendo anche il problema della nuova passerella pedonale che non prevede il passaggio ciclabile, non garantendo quindi la conclusione del tragitto della Ciclovia Tirrenica.
Condividi la mappa e raccontaci cosa ne pensi: insieme possiamo rendere Ventimiglia più vivibile, sostenibile e attrattiva! 🚲
O traffico veicolare (ciao PNRR e relativi stanziamenti), O traffico ciclistico, con dissuasori ai varchi e veicoli in autostrada.
visto che, come detto in altri commenti, molti tratti sono “pericolosi” in quanto su statali ad alto traffico, non potete trovare delle alternative e inserire di queste tracce gpx. Sono certo che i vostri mezzi, molto più potenti dei nostri possono costruire un percorso, fattibile e di sicuro interesse per tutti i cicloturisti.
Si è un bel sogno, purtroppo ci sono voluti 15 anni per i 35 km tra Ospedaletti ad Imperia. Vero che si sta procedendo fino a Cervo. Ma poi il resto è solo un sogno, molto difficile dato lo spazio inesistente, non c’è pnrrr che tenga. Anche collegare Ospedaletti alla Francia la vedo dura. E francamente morire sull’Aurelia anche no.
nel tratto della pista ciclabile tra Ospedaletti ed Imperia c’è da segnalare c’è lungo il percorso, vi sono aree di ristoro, di noleggio bici, di assistenza e fontanelle.
dovrebbero aumentare o installare dei servizi igienici, nella speranza che il senso civico venga usato.
Ho visto molte persone che faceva i propri bisogni tra i cespugli ( d’altronde fare 30 km, quando scappa, scappa !).
Io la vorrei fare da Ventimiglia a Roma come detto voi 800km ho mtb modificata a gravel ci sono hotel per dormire secondo voi a che spesa vado incontro io credo 15gg sarà fattibile vorrei portare meno possibile grazie
La vera partenza della ciclabile è in realtà Ospedaletti: il tratto tra Bordighera ed Ospedaletti deve essere percorso sull’Aurelia, dove se sono presenti macchine in entrambe le direzioni di marcia, i ciclisti devono evitare di essere “spinti” dagli specchietti dei mezzi che percorrono la strada.
Sarebbe meglio evitare di battezzare come strade a “basso traffico”, percorsi che nella realtà sono molto pericolosi per la sicurezza dei ciclisti occasionali
Da Marina di Massa a Fiumaretta di Ameglia (foce del Magra) manca la pista ciclabile. Fare le strade provinciali e’ pericoloso!!!
Quando sarà percorribile questo tratto?
Grazie
Non esiste nessuna pista ciclabile ne a Ladispoli tantomeno fino al Circeo a meno che non ci si voglia suicidare facendo la ss148.Non date notizie fantasiose
[“Il progetto, finanziato dal PNRR e dal Piano nazionale della mobilità sostenibile, sarà completato nei prossimi anni, ma già oggi offre lunghi segmenti pedalabili in sicurezza, ideali per viaggiatori a due ruote di ogni età e livello. Le Regioni interessate stanno implementando e ristrutturando le tratte e sul sito di Bicitalia è possibile seguire il progresso e scaricare le tracce gpx”. Come esplicitiamo nell’articolo si tratta di un progetto in corso di realizzazione e per informazioni aggiornate bisogna fare riferimento al sito che abbiamo linkato, dove sono presenti anche le tracce gpx – Bikeitalia.it]
Buongiorno. In Toscana e in particolare tra Forte dei Marmi ,Pisa ,Livorno e a scendere verso la costa degli etruschi mi pare manchino tratti importanti. Per poter proseguire ho notato tratti di strade a traffico normale dove non è presente alcuna ciclabile.
Frequento da molti anni la Liguria, in provincia di Imperia, e devo dire che la realizzazione, negli corso degli anni, del tratto di pista ciclabile da Ospedaletti a Imperia ha creato benefici al turismo e alla mobilità dolce. Una infrastruttura bella sotto ogni punto di vista. Mi auguro che gli enti locali, oltre a tagliare nastri, si impegnino, nel tempo, ad una costante sua manutenzione.