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La primavera in autunno, in bici sul Matajur

La primavera in autunno, in bici sul Matajur

Metti una giornata che sa di primavera, metti il paesaggio dipinto di autunno, metti un giro già collaudato alla Corsa per Haiti, metti il gemellaggio Pedale Manzanese-il Gatto e la Volpe (non il primo, non l’ultimo di certo).

Partiamo da Cividale del Friuli, direzione monte Matajur. Sì, monte Matajur a fine ottobre! È un classico giro della bella stagione, ma questa primavera posticipata ci permette di osare. Lo scricchiolio delle foglie sull’asfalto, lo slalom per evitare le castagne cadute, ma allo stesso tempo il tepore del sole sulla pelle e una temperatura che rende piacevoli anche le discese.

Saliamo verso Montemaggiore, salita bella, nel bosco, regolare, uno strappetto a doppia cifra subito dopo il paese e poi gli ultimi 2 km e mezzo un po’ più ostici fino al rifugio Pelizzo. Dopo la sosta con Coca-Cola e foto di rito, chiacchiere e risate, prese in giro e allegria, ripartiamo in picchiata verso le prossime due salite: il passo di San Martino, ma soprattutto Castelmonte.

La primavera a novembre sul Matajur

Ce ne sono svariate di prese per Castelmonte, scegliamo una salita inedita per i più, quella che da Peternel ci conduce a Lombai e che, gradita sorpresa, ha un asfalto che è un tavolo da biliardo! Poi comincia la “panoramica”, che di piacevole ha solo il nome perché è un continuo mangia-e-bevi spaccagambe!

Ma arrivati a Castelmonte, nel piazzale noto per essere stato proprio pochi mesi fa arrivo di una tappa del Giro d’Italia, le fatiche sono finite, sfrecciamo in discesa fino a Cividale per la meritata birra conclusiva dalle simpaticissime Lorena e Samantha!

Birra conclusiva fine giro Matajur

Una giornata stupenda, ulteriore tassello di un gemellaggio che senz’altro ci regalerà altre sorprese!

[Anna Andriani]

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