Tenerife in bicicletta: la Strada Vecchia del Sud - Bikeitalia.it

Tenerife in bicicletta: la Strada Vecchia del Sud

Uno degli itinerari più gettonati dai ciclisti che frequentano Tenerife è la Carretera vieja del sur (Strada Vecchia del Sud – nda) che, un tempo, era la principale arteria di comunicazione nella parte meridionale dell’isola.

La sua lunghezza nel complesso è di oltre 100 km lungo i quali si è sviluppata in epoca pre e post-ispanica l’agricoltura e, quindi, la vita nei vari villaggi connettendo infine la capitale, Santa Cruz con la costa meridionale in prossimità di Los Cristianos.

Ciclisti in sosta a Tenerife

Negli anni ‘70 la strada vecchia, codificata come TF-28, è stata soppiantata dall’autostrada TF-1 che scorre più vicina al mare, in una zona praticamente desertica e disabitata a causa dei venti che vi battono senza sosta. 

Il risultato è che la TF-28, da arteria di scorrimento, è diventata una strada di prossimità che serve unicamente agli abitanti dei villaggi.

Cartello di avviso presenza ciclouristi sulla strada vecchia del sud a Tenerife

La sua conformazione, stretta, piena di saliscendi e curve a non finire la rendono poco adatta al traffico automobilistico. Questo insieme di caratteristiche rende la carretera vieja del sur una sorta di parco divertimenti per ciclisti che vogliono mettere alla prova la propria bici da corsa o le proprie gambe o, semplicemente, macinare una buona manciata di km in compagnia di se stessi o dei propri amici. Ogni giorno della settimana, in ogni mese dell’anno, sono infatti migliaia i ciclisti che la percorrono in ogni direzione a qualunque ora del giorno. Le pendenze qui non sono mai eccessive e permettono di riprendere fiato con facilità, motivo per cui questo percorso è particolarmente adatto anche a quelli che magari hanno un po’ meno km nelle gambe.

Uno dei tanti borghi che si trovano a Tenerife lungo la strada vecchia del sud

Il tratto più interessante sono sicuramente i 50 km centrali, che connettono il villaggio di Granadilla con il paesino di La Medida durante i quali si pedala costantemente in salita o discesa, ma senza allontanarsi troppo dai 500 metri di altitudine. Le curve seguono le forme dei canaloni di lava che formarono la costa nel corso dei millenni e l’oceano, dapprima nascosto alla vista, inizia a vedersi in lontananza mentre si prosegue verso nordest. La vegetazione riflette il suolo arido e vulcanico, ricco di piante grasse e succulente.

Ciclista e parco eolico a Tenerife

Nella zona compresa tra Arico e Fasnia, guardando verso l’oceano, fa bella mostra su di sé uno dei parchi eolici più grandi che vi capiterà mai di vedere: le pale si estendono a perdita d’occhio producendo parte dell’energia necessaria per alimentare parte dei bisogni dell’isola. 

Sullo sfondo il gigantesco parco eolico di Tenerife

Nonostante la forte incidenza degli alisei sulla costa, la Strada Vecchia del Sud è solitamente risparmiata dal vento, anche grazie alle forme della roccia vulcanica che schermano la strada e quindi i villaggi,

Ciclisti si incrociano lungo la strada vecchia del sud a Tenerife

I paesini si susseguono uno dopo l’altro con ampie zone semidesertiche e disabitate, alternate a terrazzamenti in cui si coltiva pressoché qualunque cosa con metodologie preindustriali e finalità di sussitenza. Particolarmente degna di nota è poi la cittadina di Granadilla con un centro storico che si sviluppa in stile coloniale attorno all’Antico Convento Francescano che forma la piazza centrale. Per chi volesse concedersi un caffè o un boccone al volo, sempre a Granadilla de Abona, davanti alla chiesa dedicata a Sant’Antonio da Padova si trova un delizioso caffè con terrazza con vista sulla chiesa e sulla strada sottostante.

Ciclista in pausa che guarda l'oceano a Tenerife

Per gli amanti delle foto ricordo suggestive sono numerosi i punti di sosta (miradores) da cui si può assistere ai risultati di milioni di anni lotta tra l’acqua dell’oceano e la lava dei vulcani. 

A titolo di curiosità, vi potrebbe capitare di sentir parlare delle piramidi di Güímar, una città storicamente molto ricca di acqua e quindi fertile. Le piramidi qui richiamano come forma quelle centroamericane, ed è ancora aperta la diatriba tra chi sostiene che fosse un luogo di culto delle popolazioni aborigene dell’isola e chi sostiene che fosse semplicemente un modo di organizzare i sassi da parte dei contadini che pulivano il terreno dalle rocce per procedere alla coltivazione. Nel giorno del solstizio di estate, da qui è possibile ammirare un doppio tramonto, motivo per cui è difficile immaginare che la disposizione delle pietre qui sia stata figlia del caso.

La Strada Vecchia del Sud può essere fruita semplicemente come una pista su cui pedalare prima in un senso e poi nell’altro dosando, quindi, a proprio piacimento le energie, oppure come scenografica strada di avvicinamento per andare all’assalto del Teide e del suo Parco Nazionale. 

Ciclista sulla strada vecchia del sud a Tenerife

In questo caso la salita può partire da Granadilla attraversando foreste di conifere abbarbicate sulla roccia, in un paesaggio reso ancora più drammatico dalla frequente nebbia. Nei pressi di Vilaflor, durante la scalata, vi potrà capitare che un albero in particolare vi lascerà a bocca aperta: si tratta di un colossale pino di 800 anni, il più antico d’Europa. La salita al Parco Nazionale non è molto dissimile (anche se forse un po’ più impegnativa) partendo da  Güímar e passando per Arafo.

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