MENU

Pedalando verso sud: viaggio con la bici pieghevole da Napoli a…

News • di 17 Agosto 2011

mappa-viaggio-bici-pieghevoleDal 21 al 26 agosto sarà tempo del primo viaggio con la bici pieghevole appena comprata. Stavolta, e per la prima volta, l’arrivo non è prefissato.
La partenza è invece prevista da Napoli e nei sei giorni a disposizione il viaggio muoverà verso sud senza un itinerario ben definito. Probabilmente toccherà la Costiera Amalfitana, quasi sicuramente il Parco Nazionale del Cilento, magari anche il Parco del Pollino.
La scelta di viaggiare con la bici pieghevole è abbastanza casuale, dettata più che altro dalla curiosità di provare un nuovo mezzo, con i vantaggi e gli svantaggi che ne conseguiranno.
bici-pieghevole-hoptown

Vediamo quali potrebbero essere:
Vantaggi:

  • Dovendo il 21 raggiungere Napoli da Roma e il 26 prendere un altro treno fino quasi alla punta della Calabria, non ci sarà la preoccupazione del trasporto della bici sul treno. La bici pieghevole infatti può salire sui principali mezzi di trasporto, tra cui appunto il treno (e non solo i regionali come avviene per una bici normale) senza dover essere imballata e senza dover pagare il famoso supplemento di 5 euro.
  • Una volta richiusa la bici pieghevole può essere trascinata come un trolley grazie a delle piccole ruote situate dietro al portapacchi. E’ più facile quindi tenerla con sé se ci si deve fermare in un supermercato, a casa di qualcuno o dormire in tenda. Non è quindi strettamente necessario avere un lucchetto e legarla.
  • Posizione in sella molto confortevole, si sta con la schiena dritta e le braccia abbastanza distese in avanti.

bici-pieghevole-richiusaSvantaggi:

  • Il modello Hoptown (in foto) ha un solo rapporto a 7 marce, le ruote sono più piccole (20″) quindi si va più lenti.
  • Quando ci si alza sui pedali in salita non si è in equilibrio come su una bici classica.
  • Le normali borse da cicloturismo sono difficilmente compatibili con il portapacchi di questa bici, abbasserebbero troppo il baricentro e rimarrebbero troppo vicine ai pedali venendo in contatto con le scarpe. E’ invece preferibile caricarci sopra un unico borsone ed altri oggetti eventualmente impilati.

Ad ogni modo questa piccola prova servirà per capire la versatilità del mezzo, per sua natura votato all’uso cittadino.
Ma credo che a meno di sterrati molto impegnativi o lunghissime traversate nulla ci vieti di viaggiare con una city bike (vedi i 4000 km dall’Austria alla Siria), di usare un vecchio borsone da mare, di non perderci in inutili tecnicismi.
Chi volesse approfondire il discorso della bici pieghevole può consultare il forum bicipieghevoli.net.







Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *