Londra: se i blog pro-bike influenzano la politica

Londra: se i blog pro-bike influenzano la politica

14 Marzo 2013

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C’è un aspetto dell’approvazione del nuovo biciplan di Londra su cui la BBC, in un recente articolo, si è voluta soffermare: il ruolo che in questo contesto hanno ricoperto i blog più seguiti dai ciclisti londinesi e non solo.

Questi siti web – spiega Tom Edwards – sono stati fin dal primo momento in prima linea per imporre all’amministrazione della City il tema della sicurezza di chi va in bicicletta. Durante l’ultima campagna elettorale per le elezioni del sindaco, secondo il giornalista della BBC i blog pro-bike hanno influenzato la scelta di molti cittadini. In particolare sono cinque i blog in questione citati nell’articolo di Tom Edwards: Cycle London City blog, London Cyclist Blog, I Bike London, Vole O’Speed e As Easy As Riding A Bike. Dopo ogni vittima la voce dei blogger si è fatta sempre più forte, e non ha risparmiato nemmeno le associazioni tradizionali, come la London Cycling Campaign, che a sua volta è diventata più “aggressiva” circa le esigenze dei ciclisti e la necessità di essere accolte al più presto.

A livello nazionale determinante è stata la spinta data dal Times, che ha avviato la campagna Cities fit fot cycling poco più di un anno fa. Non da meno è stato il quotidiano The Guardian, che con il suo Bike Blog, tra i più seguiti al mondo del settore, ha scritto sull’argomento sicurezza decine di articoli, e il Telegraph, su cui per un periodo ha scritto di bici e dintorni Andrew Gilligan, “cycling commissioner” del comune di Londra. I risultati del biciplan saranno tangibili solo nei prossimi anni, ma oltre alle infrastrutture e alle super piste ciclabili promesse, la vera novità è che la politica, almeno in questa circostanza, sembra esser stata influenzata dai blogger: un’iniezione di fiducia per andare avanti.

Commenti

Un commento a "Londra: se i blog pro-bike influenzano la politica"

  1. bikediablo ha detto:

    La London Cycling Campagn ha impostato la campagna: Love London, Go Dutch nel febbraio 2012, ma fondamentalmente occorre anche avere un candidato sindaco, li ce ne erano due uno di “destra” Boris (già attivo su questo fronte da anni) ed uno di “sinistra” Kenny Livingston, che recepisca questi messaggi.
    Ma anche a Parigi e persino a Milano c’è stata proposta ed ascolto sul tema, Roma invece rimane indietro.
    Questo articolo è del 2011:
    http://ciclabiliaroma.blogspot.it/2011/07/parigi-londra-persino-milano-sono.html

    http://lcc.org.uk/pages/go-dutch
    “Love London, Go Dutch is a campaign calling for the Mayor of London to make our streets more liveable for everyone by making them as safe and inviting for cycling as they are in Holland.

    We launched the campaign in February 2012, and in the weeks before the 3 May 2012 mayoral election the five leading candidates promised to implement our three Go Dutch commitments, starting the move towards installing continental-standard cycling infrastructure in the capital.”

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