I sistemi Bosch per il 2014

4 Novembre 2013

(per le ultime novità: sistemi Bosch 2015; sistemi Bosch 2016)

I sistemi Bosch sono montati su molte bici di fascia medio-alta; la Bosch è entrata nel mercato delle bici elettriche nel 2011, e da allora ha avuto un successo sempre maggiore, tanto che le sue linee di produzione sono state messe in crisi e non riescono a soddisfare la domanda.Approfondimento tecnico bici elettriche Bosch

Bosch ha deciso di produrre non solo i motori, ma anche tutti gli altri componenti fondamentali di una bici elettrica: batterie, sensori di pedalata, e computer di bordo. L’offerta di Bosch si è differenziata nel tempo, soprattutto in seguito a Expobici 2013, dove sono stati presentati nuovi modelli. Per questo abbiamo ritenuto utile fornire un approfondimento sui sistemi Bosch, per chiarire le differenze che esistono fra i vari modelli della casa tedesca. In seguito naturalmente pubblicheremo articoli simili anche sulle proposte di altre marche.

Iniziamo subito con il dire che Bosch non produce bici complete, ma offre i propri sistemi (come si diceva: motore+batteria+sensore di pedalata+computer di bordo) ai produttori di bici che decidono di montarli sui propri modelli. Non è possibile comprare i sistemi Bosch in versione “kit di conversione”.

L’offerta della Bosch si declina su tre linee di prodotti: la Classic+ Line, la Active Line, e la Performance Line. Sapere le differenze fra queste tre vi permetterà di scegliere con maggiore consapevolezza la bici elettrica che fa per voi. Poiché si tratta generalmente di bici abbastanza costose (sopra i 1400€ circa), è giusto pretendere di conoscere ogni dettaglio del mezzo che si va ad acquistare.

Bosch Classic+ Line

Bosch Classic+ Line

La Drive Unit Classic+: per Drive Unit Bosch intende il motore più il sensore di pedalata. Il motore (Drive Unit Classic+ Cruise) è da 250W, con una coppia di 30-50 Nm, e un peso di meno di 4kg; ne esiste anche una versione che assiste la pedalata fino ai 45 km/h (chiamato Drive Unit Classic+ Speed), cosa che però come sappiamo determina che il mezzo che lo monta venga classificato secondo la legge come un motorino, e non più come una bici. I sensori sono in realtà tre: essi monitorano 200 volte al secondo lo sforzo impresso sui pedali, la cadenza di pedalata, e la velocità della bici; queste informazioni vengono gestite dalla centralina per modificare in tempo reale l’erogazione di potenza del motore.
Intuvia: questo è il nome che Bosch dà al computer di bordo della Classic+ Line. Oltre a fornire le classiche informazioni su velocità, distanza e carica della batteria, Intuvia serve soprattutto a regolare l’assistenza del motore su 5 livelli:
[unordered_list style=”bullet”]

  • Turbo: Il motore fornisce una potenza pari al 250% di quella fornita dal ciclista.
  • Sport: Il valore di assistenza scende al 180%
  • Tour: Il valore di assistenza scende al 100%: il motore quindi raddoppia la potenza del ciclista
  • Eco: Il motore fornisce una potenza pari al 30% di quella fornita dal ciclista
  • Off: il motore rimane spento

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Il selettore della potenza è separato dal computer di bordo, e si può raggiungere facilmente con il pollice della mano sinistra, senza staccare la mano dal manubrio. C’è anche un’interessante modalità di “assistenza alla camminata”, che aiuta il ciclista a spingere la bici anche quando è sceso di sella.

Power Pack: Si tratta della batteria, fornita in due versioni, da 300 e 400 Wh. Entrambe sono al litio, da 36V, e hanno una capacità rispettivamente di 8,2 e 11 Ah. La batteria meno capiente pesa 2,4 Kg, quella da 400 Wh pesa 2,6 Kg. Bosch fornisce delle stime precise della durata della batteria nelle diverse modalità di assistenza del motore, e in diverse condizioni d’uso. Sul sito della Bosch si può trovare questo grafico riepilogativo che indica i chilometri che è possibile percorrere con le due batterie, a seconda del livello di assistenza scelto; le barre colorate si riferiscono alle condizioni di uso: la barra blu rappresenta condizioni ottimali, quella grigia condizioni favorevoli, quella più chiara condizioni difficili.
Autonomia dei sistemi Bosch per bici elettriche

[spoiler title=”Descrizione particolareggiata delle condizioni ottimali, favorevoli, difficili”]
Condizioni ottimali: Terreno pianeggiante; velocità media di 20 km/h; nessun vento contrario; temperatura ambientale di 20°; componenti meccanici della bici di alta qualità; pneumatici da strada gonfiati alla pressione ottimale; ciclista esperto che cambia marcia al momento giusto; peso aggiuntivo (oltre a quello della bici) minore di 70 kg.

Condizioni favorevoli: Terreno leggermente collinare; velocità media di 25 km/h; leggero vento contrario; temperatura ambientale fra i 10 e i 20°; componenti meccanici della bici di media qualità; pneumatici con una resistenza al rotolamento nella media; cadenza di pedalata corretta, con il ciclista che cambia marcia correttamente la maggior parte delle volte; peso aggiuntivo (oltre a quello della bici) fra i 70 e gli 80 kg.

Condizioni difficili: Terreno con alcune salite lunghe e ripide; velocità media di 25 km/h; vento contrario anche forte; temperatura ambientale minore di 10°; componenti meccanici della bici in condizioni di efficienza scarsa; pneumatici con una resistenza al rotolamento medio-alta; errata scelta della cadenza e del rapporto di pedalata; peso aggiuntivo (oltre a quello della bici) superiore agli 85 kg.

[/spoiler]

Charger Classic+: Il caricabatterie, dal peso di 800 grammi, compatibile naturalmente con qualsiasi presa elettrica. Può ricaricare la Power Pack 300 all’80% della sua capacità in 1,5 ore, e al 100% in 2,5 ore. Per la Power Pack 400 questi valori salgono rispettivamente a 2 e 3,5 ore.

 

 

Bosch Active Line

Bosch Active Line

Drive Unit Active: il motore della Active Line, solo in versione Cruise (con assistenza fino a 25 km/h), è molto simile a quello della Classic+ Line, con una coppia di 48 Nm e un peso inferiore ai 4 kg. C’è una grande differenza per quanto riguarda i sensori, che in questo modello misurano sforzo, cadenza e velocità ben 1000 volte al secondo.
Intuvia: il computer di bordo della Active Line è molto simile a quello montato sulla Classic+ Line. Cambiano però i livelli di assistenza, che sono i seguenti:
[unordered_list style=”bullet”]

  • Turbo: Il motore fornisce una potenza pari al 225% di quella fornita dal ciclista.
  • Sport: Il valore di assistenza scende al 150%
  • Tour: Il valore di assistenza scende al 100%: il motore quindi raddoppia la potenza del ciclista
  • Eco: Il motore fornisce una potenza pari al 40% di quella fornita dal ciclista
  • Off: il motore rimane spento

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Power Pack: le batterie sono leggermente diverse esteticamente da quelle della Classic+ Line, ma sostanzialmente uguali. Anche in questo caso sono fornite in due versioni, Power Pack 300 e Power Pack 400, da 300 e 400 Wh rispettivamente. Entrambe sono al litio, da 36V, e hanno una capacità rispettivamente di 8,2 e 11 Ah. La batteria meno capiente pesa 2,4 Kg, quella da 400 Wh pesa 2,6 Kg. Grazie a un sistema motore+sensori più efficiente, e soprattutto all’assistenza del motore che è leggermente più bassa di quella della Classic+ Line, l’autonomia è leggermente aumentata rispetto a quella della Classic+ Line, ed è dichiarata da Bosch usando il grafico che riportiamo. Come d’abitudine, per ogni livello d’assistenza del motore vengono riportati tre valori, relativi a condizioni ottimali, favorevoli e difficili:
Autonomia bici elettriche Active Line Bosch
[spoiler title=”Descrizione particolareggiata delle condizioni ottimali, favorevoli, difficili”]
Condizioni ottimali: Terreno pianeggiante; velocità media di 20 km/h; nessun vento contrario; temperatura ambientale di 20°; componenti meccanici della bici di alta qualità; pneumatici da strada gonfiati alla pressione ottimale; ciclista esperto che cambia marcia al momento giusto; peso aggiuntivo (oltre a quello della bici) minore di 70 kg.

Condizioni favorevoli: Terreno leggermente collinare; velocità media di 25 km/h; leggero vento contrario; temperatura ambientale fra i 10 e i 20°; componenti meccanici della bici di media qualità; pneumatici con una resistenza al rotolamento nella media; cadenza di pedalata corretta, con il ciclista che cambia marcia correttamente la maggior parte delle volte; peso aggiuntivo (oltre a quello della bici) fra i 70 e gli 80 kg.

Condizioni difficili: Terreno con alcune salite lunghe e ripide; velocità media di 25 km/h; vento contrario anche forte; temperatura ambientale minore di 10°; componenti meccanici della bici in condizioni di efficienza scarsa; pneumatici con una resistenza al rotolamento medio-alta; errata scelta della cadenza e del rapporto di pedalata; peso aggiuntivo (oltre a quello della bici) superiore agli 85 kg.

[/spoiler]
Charger: il caricabatterie della Active Line è sostanzialmente uguale a quello della Classic+ Line; il peso rimane di 800 grammi circa. Può ricaricare la Power Pack 300 all’80% della sua capacità in 1,5 ore, e al 100% in 2,5 ore. Per la Power Pack 400 questi valori salgono rispettivamente a 2 e 3,5 ore.

Bosch Performance Line

Bosch Performance Line

Drive Unit Performance: il motore della linea Performance ha una coppia che va dai 50 ai 60 Nm, a seconda delle versioni; il peso è sempre inferiore ai 4 kg. Anche i sensori della linea Performance monitorano cadenza, sforzo e velocità 1000 volte al secondo. Oltre alla versione “Cruise” con assistenza massima a 25 km/h, il motore è disponibile anche in versione “Speed”, che assiste la pedalata fino ai 45 km/h.
Intuvia: il computer di bordo della Performance Line è molto simile agli altri. Anche in questo caso però cambiano i livelli di assistenza del motore, che sono maggiori:
[unordered_list style=”bullet”]

  • Turbo: Il motore fornisce una potenza pari al 275% di quella fornita dal ciclista.
  • Sport: Il valore di assistenza scende al 170%
  • Tour: Il valore di assistenza scende al 110%: il motore quindi raddoppia la potenza del ciclista
  • Eco: Il motore fornisce una potenza pari al 50% di quella fornita dal ciclista
  • Off: il motore rimane spento

[/unordered_list]
Power Pack: le batterie disponibili per la Performance Line sono sostanzialmente uguali a quelle della Active Line. Anche in questo caso sono fornite in due versioni, Power Pack 300 e Power Pack 400, da 300 e 400 Wh rispettivamente. Entrambe sono al litio, da 36V, e hanno una capacità rispettivamente di 8,2 e 11 Ah. La batteria meno capiente pesa 2,4 Kg, quella da 400 Wh pesa 2,6 Kg. I motori della Performance Line consumano di più però di quelli della Active Line, per cui l’autonomia scende di circa il 10%, come si può vedere in questo grafico fornito dalla Bosch. Come d’abitudine, per ogni livello d’assistenza del motore vengono riportati tre valori, relativi a condizioni ottimali, favorevoli e difficili:
Autonomia sistemi bici elettriche Bosch Performance Line
[spoiler title=”Descrizione particolareggiata delle condizioni ottimali, favorevoli, difficili”]
Condizioni ottimali: Terreno pianeggiante; velocità media di 20 km/h; nessun vento contrario; temperatura ambientale di 20°; componenti meccanici della bici di alta qualità; pneumatici da strada gonfiati alla pressione ottimale; ciclista esperto che cambia marcia al momento giusto; peso aggiuntivo (oltre a quello della bici) minore di 70 kg.

Condizioni favorevoli: Terreno leggermente collinare; velocità media di 25 km/h; leggero vento contrario; temperatura ambientale fra i 10 e i 20°; componenti meccanici della bici di media qualità; pneumatici con una resistenza al rotolamento nella media; cadenza di pedalata corretta, con il ciclista che cambia marcia correttamente la maggior parte delle volte; peso aggiuntivo (oltre a quello della bici) fra i 70 e gli 80 kg.

Condizioni difficili: Terreno con alcune salite lunghe e ripide; velocità media di 25 km/h; vento contrario anche forte; temperatura ambientale minore di 10°; componenti meccanici della bici in condizioni di efficienza scarsa; pneumatici con una resistenza al rotolamento medio-alta; errata scelta della cadenza e del rapporto di pedalata; peso aggiuntivo (oltre a quello della bici) superiore agli 85 kg.

[/spoiler]
Charger: il caricabatterie della Performance Line è sostanzialmente uguale a quello della Classic + e della Active Line; il peso rimane di 800 grammi circa. Può ricaricare la Power Pack 300 all’80% della sua capacità in 1,5 ore, e al 100% in 2,5 ore. Per la Power Pack 400 questi valori salgono rispettivamente a 2 e 3,5 ore.

Commenti

24 Commenti su "I sistemi Bosch per il 2014"

  1. felice ha detto:

    vorrei sapere se posso usare una powerpak da 400 vat su una e bike atala 29 29 che vattualmente ha powerp da 300

  2. É sicuramente il motore ch negli ultimi anni ha dimostrato tutte le sue potenzialità e l’ottima affidabilitá

  3. Kristian ha detto:

    Ho da due mesi una mtb KTM macina con motore bosch Active line con batteria 400A, io peso 109 kg. Ultimo giro ho percorso 18 km con aiuto in eco su una strada sterrata in leggera pendenza, 8 km in salita pari al 12% circa con aiuto tour. 5 km in leggera salita con aiuto eco. Risultato: km totali 31, batteria esaurita (partenza dopo 7 ore di ricarica). E’ possibile? Può essere la batteria difettosa?

    1. BRUNO ha detto:

      CIAO. SECONDO Mè X QUEL CHE RIGUARDA I KM PERCORSI PUOI ESSERE SODDISFATTO,TIENI PRESENTE CHE I TEST VENGONO FATTI CON CICLISTA DI 70 KG. LA MIA CON STESSO POTENZIALE LA RICARICO IN 4,5 ORE CIRCA.
      MI è STATO CONSIGLIATO DI NON SCARICARLA MAI COMPLETAMENTE…….IO PESO 94 KH UTILIZZANDO TOUR ED ECO IN 10.5 KM DI SALITA CON DISLIVELLO DI 960 MT IN 75 MINUTI RIMANGONO 2 TACCHE DI BATTERIA PIENE, LA TERZA SI SPEGNE A CIRCA UN KM DALLA MIA META. TI FACCIO PRESENTE CHE ABITO A 1080 METRI E GIUNGO A 2020.

  4. Iogironzolo ha detto:

    Ho acquistato la bici col Bosch Performance. Ottimo anche in salita. Pedalando con un po’ d’impegno l’autonomia è davvero apprezzabile.

  5. Stefano ha detto:

    Da 5 settimane uso una Cube Town con Bosh Active Line e battreia da 400 Wh. Mi trovo molto bene. La uso per andare al lavoro (da 11 + 11 fino a 15 + 15 Km, dipende dal percorso che scelgo). Devo superare un certo dislivello eppure l’autonomia è molto buona; la carico ogni due giorni ma credo di riuscire a farne anche 3, soltanto preferisco non rischiare.

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