Treno + Bici, in Gran Bretagna hanno capito come si fa

19 Novembre 2013

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L’integrazione delle biciclette con i mezzi di trasporto pubblico è fondamentale per diffondere l’uso della bici. In gergo tecnico, si chiama “intermodalità”: usare in un solo viaggio più mezzi di trasporto. Non è un caso che i paesi in cui più si usa la bici siano anche quelli che favoriscono l’intermodalità.

Ad avere capito l’importanza di questo è stata la Gran Bretagna. Dal 2009 a oggi i viaggi treno + bici (contando sia i casi in cui la bici viene lasciata in un parcheggio in stazione, che quelli in cui la si carica sul treno) sono aumentati del 180%, passando da 14 milioni nel 2009 a 39 milioni all’anno oggi.

Come si è giunti a questo risultato? Di sicuro non per caso. Fin dal 2007 la ATOC (Associazione delle aziende che operano sul liberalizzato mercato ferroviario britannico) ha creato un Cycle Rail Working Group dedicato a studiare il problema. L’iniziativa di gran lunga più importante ad essere adottata è stata la creazione di parcheggi di scambio per bici. Un rappresentate della ATOC ha affermato che non appena vengono creati nuovi posti per le bici, questi vengono subito usati, anche in luoghi non famosi per essere pieni di ciclisti urbani. In effetti dal 2009 i posti per le bici sono più che raddoppiati, e sono ora 53.000; si arriverà nei prossimi due anni a quasi 70.000. La crescita più veloce della modalità treno + bici si è avuta nel Sud-Est dell’Inghilterra, e nella capitale Londra (che sono anche di gran lunga le zone più popolate oltremanica).

In alcune stazioni si mette a disposizione dei ciclisti molto di più di un semplice parcheggio. A Paddington ad esempio (una delle stazioni di Londra) ci sono anche delle aree dedicate alle piccole riparazioni. Nella famosa città universitaria di Cambridge invece, dove le bici sono molto diffuse, alcuni parcheggi in fase di realizzazione avranno spogliatoi e docce. Nella app ufficiale della National Rail vi sono informazioni specifiche per i ciclisti, che indicano appunto quali servizi sono disponibili in stazione.

Un’altra area su cui si sta puntando molto è quella del noleggio delle bici in stazione. Il progetto, chiamato Bike&Go, è disponibile al momento solo in una ventina di stazioni, ma sono almeno altrettante quelle che parteciperanno a breve. Il funzionamento è semplice: si paga un abbonamento annuale di 10 sterline (circa 12 euro) e si riceve una card. Con questa card ci si può recare in stazione e noleggiare una bici per un massimo di 72 ore, al prezzo di 3,80 sterline al giorno (circa 4,5 euro). La bici è un comodo modello classico da città, con portapacchi anteriore e posteriore, cambio Shimano Nexus da 7 marce e due antifurto integrati.

La diffusione di questi servizi, insieme ai più generali progressi della campagna Cyclesafe in Gran Bretagna, stanno sicuramente portando i sudditi della Regina nella giusta direzione, nonostante alcuni recenti dubbi. Una preoccupazione riguarda il fatto che lo spazio per i parcheggi per le bici sembra essersi esaurito in gran parte del territorio nazionale. Probabilmente è ora di ridurre i posti per le automobili.

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