Bici, cinema e business: intervista a Giovanni Morozzo, di Bicycle Film Festival

27 Novembre 2013

Nato a New York nel 2001, il Bicycle Film Festival è sbarcato in Italia, a Milano (prossima edizione 13-15 dicembre 2013), 8 anni fa, e per la prima volta quest’anno si è tenuto un doppio evento a Firenze in occasione dei mondiali di ciclismo. Nato per diffondere la cultura “ciclistico-cinematografica”, ha raggiunto livelli di popolarità tali da non aver bisogno di finanziamenti pubblici.

Bff-Milano

Ciao Giovanni, presenta il vostro progetto in breve.
Il Bicycle Film Festival è una manifestazione che ogni anno porta tra le trenta e le quaranta città in tutto il mondo una selezione annuale di film, documentari e cortometraggi sul mondo della bicicletta. Il suo fondatore e direttore artistico è Brendt Barbur. Il festival è nato a New York, per poi coinvolgere altre città. Oltre alla programmazione delle proiezioni in sala, in alcune città il festival si caratterizza per le mostre artistiche che propone, le feste, i concerti, e i contest (bmx, bike polo, fixed gear, cargo bike, ecc..) che vengono organizzati come eventi collaterali all’evento cinematografico. Attualmente può essere considerato il principale evento culturale internazionale legato al mondo della bicicletta.

Da quanti anni è stato lanciato e con che velocità si sta diffondendo nei diversi paesi?
Il Bicycle Film Festival è alla sua tredicesima edizione dalla sua fondazione. In Italia è presente a Milano da otto edizioni, e quest’anno celebra una doppia edizione dopo aver celebrato la sua “prima” a Firenze durante i Mondiali di Ciclismo su Strada.
Dopo una incubazione in grado di coinvolgere comunità ristrette di appassionati e le subculture urbane che hanno visto nella bicicletta una modalità d’identificazione culturale ed espressione artistica, in pochi anni è riuscito a far crescere e crescere insieme a queste comunità tanto da costituire attualmente – anche grazie al web – un network internazionale.

Chi lo organizza? Si tratta di uno staff fisso di dipendenti? Quanti invece sono i volontari che vi assistono durante le manifestazioni?
Il BFF è curato dal suo fondatore Brendt Barbur con una staff formato da 2-3 persone a New York. In ogni città normalmente si costituisce uno staff locale di organizzatori e volontari.
La forma che il festival assume in ogni città è spesso molto diversa, tanto da implicare un impegno non paragonabile da città a città.
Generalmente gli organizzatori sono figure professionali non interessate a un ritorno economico dalla manifestazione, ma decidono di portare il festival nella propria città con l’obiettivo di diffondere la cultura della ciclabilità, e promuovere gli stili di vita e le forme artistiche che il festival porta con se. Altri motivi che spingono gli organizzatori sono un ritorno di immagine in quanto professionisti nel mondo culturale e della comunicazione, e nei settori commerciali legati alla bicicletta e al ciclismo.
Per sua natura, è spesso difficile distinguere tra organizzatori, collaboratori e volontari. In genere gli organizzatori sono coloro che si occupano ogni aspetto della manifestazione, delegando ad altre figure che possono essere collaboratori, volontari e fornitori. I collaboratori sono persone che in qualche modo sono legati al festival, per motivi di passione personale e per interessi professionali (es.: una squadra di bike polo; un marchio che intende organizzare un contest di bmx; un fotografo che intende esporre le proprie immagini e essere uno dei fotografi ufficiali del festival). I volontari sono ragazzi spinti per un interesse personale verso il festival e che vi partecipano per farne parte, divertirsi, imparare, e contribuire a qualcosa in cui credono.

Come riuscite a sostenervi e a pagare gli spazi? Vi avvalete di raccolta fondi? Quali sono i vostri sponsor principali?
Nelle ultime edizioni italiane del BFF curate da Ciclica, il festival non ha goduto di finanziamenti pubblici ma solo di sponsor privati interessati ad associare la propria immagina alla cultura della bicicletta, della mobilità sostenibile, e a un evento culturale. Gli sponsor principali degli ultimi anni sono stati i vari consorzi nazionali del riciclo e una compagnia aerea; altri sponsor minori sono stati marchi nel settore dell’abbigliamento e del ciclismo. Ricavi minori sono dati dalla vendita dei biglietti di entrata alle proiezioni, mentre generalmente l’entrata agli eventi collaterali è stata completamente gratuita (in altre edizioni all’estero spesso i concerti prevedono un biglietto d’ingresso). Altri introiti provengono dalla vendita di gadget e drink.

In media quanto vi costa e quanto ricavate da un singolo festival?
Il Bicycle Film Festival di Milano (2012) e di Firenze (2013) ha avuto un costo per ogni edizione di circa 60mila euro che sono stati coperti da una cifra equivalente di ricavi consistenti in sponsorizzazioni e vendita di gadget.

Quali canali di comunicazione hai utilizzato per far gli eventi?
Il festival si avvale di un ufficio stampa che sollecita le redazioni di quotidiani e periodici sia in cartaceo che in versione web. Un lavoro imprescindibile è quello di coinvolgimento dei social network, sfruttando i portali d’informazione ma allo stesso tempo i canali social dei diversi partner e sponsor dell’evento. Il coinvolgimento delle comunità di appassionati, di artisti, di partner e media-partner, di sponsor tramite i social è l’elemento in grado di rendere virale e costante gli aggiornamenti sulla manifestazione.
Vengono inoltre stampati programma e volantini del festival che vengono distribuiti nella città ospitante. Generalmente non viene fatta inserzionistica né on-line né su quotidiani o spazi pubblici per promuovere il festival.

In Italia gli appuntamenti del BB Festival sono due Milano e Firenze. State valutando altre location?
Stiamo valutando format che possono essere ospitati in altre città. Questo dipende molto dalla presenza delle comunità locali in grado di dare energia dal punto di vista artistico e organizzativo; dalla ricettività e dall’interesse delle istituzioni locali; e dalla presenza di sponsor in grado di sostenere la manifestazione.

Come selezionate gli artisti da coinvolgere nei festival? Volontari o pagati?
Gli artisti impegnati nel programma culturale collaterale alle proiezioni in sala vengono selezionati cercando di far interagire la scena culturale locale con quelli provenienti da altre città. Vengono valutati dallo staff organizzativo e spesso vengono suggeriti dagli stessi partner del Bicycle Film Festival. Altre volte sono loro stessi a farsi avanti.
Alcune volte viene corrisposto un compenso per gli artisti (ad es.: band musicali, dj, fotografi, video coverage); altre volte sono presenti gratuitamente, tuttavia il festival contribuisce pagando le spese vive che necessitano la presenza di mostre; contest; installazioni.

Quante persone partecipano ai vostri festival? Dacci un’idea del valore medio e del vostro record massimo raggiunto.
Nell’edizione 2012 del BFF si possono stimare circa 10000 presenze (1500 cinema; 4000 eventi musicali; 4500 altri eventi culturali, contest, mostre, expo).
Per quanto riguarda l’edizione 2013 di Firenze, sono stati stimati quasi 12000 presenze (1500 cinema; 6000 eventi musicali; 4500 altri eventi culturali, contest, mostre, expo).
Nelle edizioni precedenti in Italia il numero del pubblico e dei visitatori è stato nettamente inferiore.

Bikegnomics – Bicycle Film Festival

Bicycle Film Festival

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