Toscana Bike: con i bambini in Mountain Bike

Toscana Bike: con i bambini in Mountain Bike

4 Febbraio 2014

Scuola MTB

Da quando abbiamo iniziato a organizzare i corsi di mountain bike per i ragazzi ci siamo spesso domandati: “dove li portiamo? cosa gli facciamo fare? non sarà pericoloso?” Queste ed altre domande ci sono passate per il casco, ma col tempo e con l’esperienza maturata dallo Staff dell’Associazione, abbiamo imparato che accompagnare in fuoristrada un gruppo di bambini e ragazzi di età e capacità spesso diverse, può essere impegnativo. Dal 2009 ad oggi abbiamo affrontato e superato le varie difficoltà tecnico-didattiche che abbiamo incontrato, riuscendo sempre a condurre le uscite in sicurezza.

Uno dei motivi che ci spinge a praticare e a diffondere la mountain bike è perché si tratta di un’attività da praticare all’aria aperta e perché sviluppa  un buon spirito di gruppo. Dai giovanissimi agli adulti, cerchiamo di coinvolgere persone anche molto diverse, dal principiante all’esperto, dall’agonista al freerider, dall’amante delle escursioni a chi cerca libertà ed evasione. La pratica della mountain bike, proprio perche si pratica in ambiente aperto e a contatto con la natura, deve essere condotta però seguendo un principio fondamentale: la sicurezza. Sottolineare questo aspetto è particolarmente importante quando si insegna a bambini e principianti. Troppo spesso si legge di incidenti, spesso causati dall’ignoranza delle più elementari regole del codice stradale o dall’aver sopravvalutato le proprie capacità tecniche o atletiche.

Scuola MTB
Sulla strada come nei boschi, per evitare spiacevoli incidenti, occorre seguire una buona condotta, da trasmettere ai giovani ancor prima che inizino a pedalare e basata fondamentalmente sul buon senso e sulla responsabilità e codificata dalle regole N.O.R.B.A.

Le principali sono:
• utilizzare la bike della giusta misura, con le regolazioni opportune (manubrio, forcella, pedali,
sella)
• utilizzare il casco (obbligatorio), che deve essere ben allacciato senza però “strangolare”, ben
serrato tramite i fermi dietro la nuca
• indossare guanti – meglio a dita lunghe
• indossare occhiali da bici (consigliati)
• portare con sé uno zainetto con una giacca a vento
• portare con sé acqua e cibo a sufficienza
• pedalare mantenendo una distanza da chi ci precede di almeno una bici
• pedalare in fila indiana senza sorpassare il proprio compagno di escursione
• non togliere mai le mani dal manubrio mentre si pedala
• tenere lo sguardo rivolto in avanti e sempre vigile (mai guardare la propria ruota, ma almeno 5 mt
avanti a sé)
• rispettare l’ambiente (i rifiuti si riportano a casa nello zaino)
• evitare rumori eccessivi quando siamo nel bosco, per non disturbare eventuali animali selvatici
• rispettare sempre i pedoni
• aiutare il compagno di escursione in caso di difficoltà, sua o del mezzo

A queste fanno seguito le regole più specifiche dal punto di vista puramente tecnico:
• prima di iniziare a pedalare controllare sempre l’efficienza della mountain bike e in particolare:
• giusta pressione delle gomme, che non devono essere eccessivamente usurate
• efficienza dei freni (pattini o pastiglie in buono stato)
• che le parti meccaniche siano ben lubrificate e senza ruggine
• che tutti i dadi, giunture, ecc siano ben serrati.
• utilizzare correttamente il cambio: evitare di cambiare quando la salita è troppo ripida (la catena
potrebbe rompersi a causa dell’eccessiva tensione) né quando si è fermi
• frenare con entrambi i freni
• in discesa (come in salita) si devono adottare tutte le misure di sicurezza, una su tutte:  tenere lo
sguardo sempre avanti e la corretta postura in sella.

L’insieme di queste regole faranno sì che il giovane o il principiante si possa divertire in sicurezza, imparando a guidare la mountain bike nel miglior modo possibile, senza causare danni a sé stesso o agli altri.

Inizia il divertimento: come si svolge un’escursione didattica

Scuola MTB
Una volta montati in sella, solitamente si compie un breve trasferimento verso i sentieri fuoristrada, su strade asfaltate a bassa densità di traffico o su pista ciclabile. In questo modo si inizia a prendere confidenza con la bici, con le auto, e a stare in gruppo incolonnati. Lo Staff guida la comitiva, garantendo almeno la presenza di un’accompagnatore in cima ed uno a chiudere il gruppo.
Specialmente coi bambini, è fondamentale tenere sempre gli occhi aperti e non abbassare mai la guardia: i genitori ci affidano i propri figli e per tutta la durata dell’uscita lo Staff è responsabile di ciò che accade loro.

E’ dunque necessario avere consapevolezza di cosa si sta facendo e confrontare continuamente ciò che proponiamo con le capacità del gruppo che stiamo accompagnando.
Si conduce il gruppo, eventualmente suddiviso a seconda del livello e l’età dei partecipanti, su sentieri già collaudati dai maestri e accompagnatori, senza mai trascurare il paesaggio e la natura, per mettere in pratica le tecniche di salita, di discesa e tutte le condizioni che si possono incontrare nella guida fuoristrada.

Il tempo vola, perché ognuno deve ripetere gli esercizi almeno 3 volte per ogni tipo di situazione. quando necessario si fa uno spuntino o una sosta, il tempo per buttarsi con la bike in qualche pozzanghera e poi si riparte! Nel caso di bambini o principianti in genere si percorono dai 10 ai 15 km, con soste per rifocillarsi e per ricompattare il gruppo o per apprezzare anche il territorio che attraversiamo.
In conclusione, è doveroso citare la Scuola Nazionale di Mountain Bike di AMIbike grazie alla quale lo Staff di Toscanabike si è formato e può adesso mettere in pratica tutte le tecniche e le procedure apprese, per una diffusione consapevole e sana della pratica della mountain bike.

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