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Ciclista investito da un’auto multato perché senza campanello

News • di 25 Settembre 2014

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Ha violato le norme del Codice della Strada in quanto circolava alla guida del velocipede sprovvisto del dispositivo di segnalazione acustica“.

Così, dopo l’investimento da parte di un’auto che gli è costata la frattura di tibia e perone, un intervento chirurgico ed un ricovero di cinque giorni, il ciclista varesino Alex Risso si è visto recapitare a casa una multa di 32 euro perché al momento dell’incidente, occorso il 27 luglio 2014, sulla bicicletta non era montato il campanello.

Angelo Gorla, comandante della polizia provinciale di Varese, ha spiegato che sebbene non siano previsti controlli a tappeto sulle biciclette, in caso di incidente l’accertamento è d’ufficio perché è pur sempre una violazione del codice della strada. Nel frattempo è in corso una causa civile per stabilire le responsabilità dell’incidente.
«Per fortuna avevo montato la telecamera sul manubrio – racconta Alex Risso – che mi ha permesso di contraddire le versioni false fornite dalla conducente e dal passeggero dell’auto che ha provocato l’incidente».





5 Risposte a Ciclista investito da un’auto multato perché senza campanello

  1. Umberto ha detto:

    Ma a me sembra anche troppo evidente che la macchina grigia ha visto il ciclista,dato che arriva da dietro e lo sorpassa, e nonostante questo svolta a destra e gli taglia la strada. Mi sembra assurdo controllare se il campanello e gli altri segnalatori in caso d’incidente. Non ho mai visto un vigile che controlla se un automobilista ha il triangolo e il giubbino fosforescente dopo un incidente simile.
    Anche avendo il campanello non cambiava molto, ormai l’auto aveva girato ed era troppo tardi per segnalare la propria presenza (ammettendo che fosse necessario).

  2. Sara ha detto:

    Siamo penso tutti d’accordo che è giusto che anche i ciclisti seguano il codice della strada, con campanelli, luci e quant’altro. E siamo ance tutti d’accordo che la cosa era totalmente irrilevante in questo assurdo incidente.
    Ma al di là della beffa, penso che qui si evidenzi un problema grave, che è quello della mancanza di preparazione di chi guida: nel video si sente la ragazza che dice “ma avevo messo la freccia “. Questa stessa spiegazione l’ho sentita anch’io tante volte, per fortuna non mi sono mai fatta male; ma è assurdo che tanti guidatori non sappiano che la freccia non giustifica il tagliare la strada, assurdo che proprio non si sappia cosa sia questo “tagliare la strada”.
    Qui bisogna intervenire in sede di scuola guida, le nozioni importanti vanno ripetute allo sfinimento, c’è da spostare l’attenzione quando si esaminano gli allievi: non importa se non so parcheggiare in un unico fluido movimento, importa invece che alla guida io non sia pericoloso per l’incolumità altrui.

  3. Ivan ha detto:

    Tralascio i commenti sul fatto e sull’incidente perchè li ritengo superflui. Mi limito ad augurare un “in bocca al lupo” al malcapitato ciclista.

    Faccio invece una riflessione. Da quello che vedo in giro, credo che il 90% delle bici da corsa siano sprovviste di campanello. Se la legge italiana prevede che una bici ne sia provvista (come ad esempio una bici a scatto fisso deve avere almeno un freno) è normale che sia permesso vendere bici da corsa nuove sprovviste di un oggetto che invece la legge prevede?
    Paradossalmente a quel punto, un ciclista non potrebbe rivalersi sul venditore per avergli venduto una cosa non conforme alla legge?

    • Paolo Pinzuti ha detto:

      Le biciclette devono essere dotate di catarinfrangenti e campanello.
      Quindi tutte le MTB e le bici da corsa sono illegali.

  4. Giulio ha detto:

    Dal mio ciclista tutte le bici vengono vendute con a parte una busta contenente ogni dovuta dotazioni di legge…

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