Giro d’Italia 2015: esclusi sud e isole.

7 Ottobre 2014

Il tracciato del Giro d’Italia 2015 è destinato a suscitare molte polemiche tra gli addetti ai lavori e non.

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Presentato ieri al Palazzo del Ghiaccio di Milano, il percorso della corsa rosa dell’anno a venire si dimentica del sud Italia e delle isole raggiungendo il suo punto più meridionale in Campania, a San Giorgio del Sannio. La partenza è fissata per il 9 Maggio a San Lorenzo con una cronosquadre lungo la ciclabile dei fiori e l’arrivo sarà a Milano, 21 tappe dopo, per un totale di 3.500 km e la bellezza di 43.000 metri di dislivello. Forlì sarà una delle città maggiormente interessate dalla rosa, punto di arrivo della 10^ e partenza dell’11^ tappa.

Giro d'Italia 2015

In rete l’ironia si è già scatenata: c’è chi l’ha definito come il primo giro di Padania, chi l’ha chiamato il giro di Mezz’Italia. Colpisce infatti la distribuzione delle tappe: la minuscola Liguria ne ospiterà ben 4, l’Emilia Romagna 3, come il Veneto e il Piemonte, il Trentino Alto Adige 2. Dimenticate le isole, culla degli unici campioni su cui al momento l’Italia possa contare: il sardo Fabio Aru e il siciliano Vincenzo Nibali che l’anno prossimo tenterà la doppietta Giro-Tour. Calabria, Puglia, Basilicata e Abruzzo, non pervenuti. Anche lo “sconfinamento” in Campania, sembra più un atto dovuto per evitare ulteriori polemiche che il frutto di un’attenta pianificazione: fonti interne a RCS Sport sostengono infatti che l’unica tappa campana sia stata aggiunta in dirittura d’arrivo, a pochi giorni dalla presentazione per abbassare un po’ il baricentro della corsa.

Intanto, ecco il calendario.

MAGGIO  
9Sabato 1ª tappaSAN LORENZO AL MARE – SANREMO (TTT)
10Domenica 2ª tappaALBENGA – GENOVA
11Lunedì 3ª tappaRAPALLO – SESTRI LEVANTE
12Martedì 4ª tappaCHIAVARI – LA SPEZIA
13Mercoledì 5ª tappaLA SPEZIA – ABETONE
14Giovedì 6ª tappaMONTECATINI TERME – CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
15Venerdì 7ª tappaGROSSETO – FIUGGI
16Sabato 8ª tappaFIUGGI – CAMPITELLO MATESE
17Domenica9ª tappaBENEVENTO – SAN GIORGIO DEL SANNIO
18Lunedì 
19Martedì 10ª tappaCIVITANOVA MARCHE – FORLÌ
20Mercoledì 11ª tappaFORLÌ – IMOLA (Autodromo Ferrari)
21Giovedì 12ª tappaIMOLA – VICENZA (Monte Berico)
22Venerdì 13ª tappaMONTECCHIO MAGGIORE – JESOLO
23Sabato 14ª tappaTREVISO – VALDOBBIADENE (ITT)
24Domenica15ª tappaMAROSTICA – MADONNA DI CAMPIGLIO
25Lunedì 
26Martedì 16ª tappaPINZOLO – APRICA
27Mercoledì 17ª tappaTIRANO – LUGANO
28Giovedì 18ª tappaMELIDE – VERBANIA
29Venerdì 19ª tappaGRAVELLONA TOCE – CERVINIA
30Sabato 20ª tappaSAINT-VINCENT – SESTRIERE
31Domenica 21ª tappaTORINO – MILANO

Commenti

3 Commenti su "Giro d’Italia 2015: esclusi sud e isole."

  1. DINO ha detto:

    FATE SCHIFO VOI E TUTTO IL NORDITALIA

    1. Enzo ha detto:

      Non fanno schifo loro, fanno schifo i meridionali che si sentono italiani, il meridione non è mai stato Italia, io non mi sento italiano, e sono contento che il giro d’Italia non passi dalle mie parti

  2. Ivan ha detto:

    Concordo ed è stato il mio primo commento quando ho visto il tracciato: “Peccato che abbiano escluso il sud”.

    Gli organizzatori hanno puntato a un giro fatto di tappe pittosto brevi (3 su 21 sopra i 200km), pochi trasferimenti lunghi e, seppur con un’altimetria totale di tutto rispetto, solo 2 volte si supereranno i 2000m. La Cima Coppi sarà il Colle delle Finestre (2178m), quando di solito eravamo abituati ai mostri Stelvio o Gavia. Niente più tappone coi 5 colli, già cancellato lo scorso anno per altro. Il tutto per invogliare chi farà poi il tour a partecipare anche al Giro. Tuttavia ho seri dubbi che tutto ciò serva.
    Banalmente, se si voleva convincere Nibali, secondo me bastava far partire il Giro da Messina, sua città natale, quale tributo per la vittoria del Tour 2014. Credete che non ci sarebbe stato ai nastri di partenza? Dubito.

    Detto ciò credo che comunque il tracciato in se (come struttura delle singole tappe) sia interessante e non mi dispiace del tutto, anche se una delle cose che ho sempre elogiato del Giro è quella che abbiamo salite che i francesi si sognano. Paradossalmente ci siamo adeguati al tour.
    Ad ogni modo, secondo me, soprattutto nella prima parte, non mancheranno le sorprese.

    Sicuramente ad aver influenzato la scelta degli organizzatori ci sono stati anche gli ultimi 2 anni di tempo avverso: non dimentichiamo le difficoltà dello scorso anno per transitare su Gavia e Stelvio e la cancellazione / modifica delle tappe 2 anni fa. Ma qui si entra in un discorso più profondo che andrà affrontato prima o poi forse: anni fa il Giro si correva più avanti, poi è stato anticipato. A inizio Maggio non c’è da stupirsi se sopra i 2000m si trova ancora neve. E poi e poi… E’ facile dire che il Tour è l’evento più seguito quando lo corri a luglio mentre la gente è in ferie e le scuole sono chiuse.
    Altra osservazione: il Giro è il primo dei 3 grandi giri. Il più importante è il Tour, messo per secondo. Tutto ciò non invoglia a partecipare al Giro di principio, perchè ti giochi buone possibilità di essere protagonista al Tour. Vice versa, se punti al tour e lo toppi, puoi puntare alla Vuelta, che non a caso secondo me negli ultimi anni è stata la corsa più combattuta.

    Io ad esempio sarei per l’idea, se vogliamo pazza, di far ruotare i tre grandi giri. Tipo:
    Anno 1: Giro – Tour – Vuelta
    Anno 2: Vuelta – Giro – Tour
    Anno 3: Tour – Vuelta – Giro
    (ovviamente con accorgimenti ad hoc a seconda dell’anno)
    E così via. Cosa che qualcuno del settore aveva anche buttato lì, ma subito ovviamente cassata dagli organizzatori del tour.

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