Viaggio in Corsica in bicicletta

6 Marzo 2015

Corsica in bici
Venerdì 28 marzo 2014
In auto mi porto a Vado Ligure, località non troppo lontana da Savona, dove partono i traghetti per Bastia in Corsica. Parcheggio di fronte l’abitazione di un ligure con cui scambio qualche parola, mi racconta che, nonostante lui abiti a duecento metri dal porto, il traghetto per la Corsica non lo ha mai preso, ma che ha intenzione di farlo prima o poi…
Il traghetto non è troppo pieno, ma nemmeno così vuoto come immaginavo visto il periodo: incontro tedeschi, francesi, qualche italiano, parecchi camionisti qui per lavoro e non pochi arabi. Riesco comunque a trascorrere una nottata decente sdraiato sui divanetti e senza ulteriori preoccupazioni per la bicicletta, sistemata e legata nei piani inferiori della nave grazie all’aiuto di un addetto.

Sabato 29 marzo 2014 – TAPPA Bastia – Saint Florent 107 km
Corsica in bici
La nave arriva alle 7.00 ed io riesco a partire un’ora dopo. Il clima è buono, per cui mi dirigo a nord verso Cape Corse. Nei primi chilometri incontro moltissimi ciclisti con bici da corsa ma senza materiali al seguito, poi di colpo resto solo per tutta la giornata. Nella parte più a nord la strada è in pessime condizioni, adatta più ad una mountain bike, ma è il vento a crearmi non pochi problemi, che si compensano con i paesaggi estremamente generosi grazie alla continua presenza del mare. Sulle strade sono pochi persino i veicoli a motore, ma forse questo vale per questo lembo di terra che ho percorso oggi. Termino la giornata dopo avere pedalato per 107 km giungendo a Saint Florent.
Corsica in biciNonostante sia considerata la Saint Tropez della Corsica, la maggioranza delle attività commerciali chiudono durante la stagione invernale e per almeno tre mesi; in ogni caso quei pochi locali aperti applicano prezzi sproporzionati tipici dei periodi più turistici! Faccio spesa in un supermercato e questa sarà la mia cena. Pernotto all’Hotel Europa, il più economico di quelli aperti: 50 euro con colazione che non era compresa nel prezzo, ma l’ho fatta includere comunque!

Domenica 30 marzo 2014 – TAPPA Saint Florent – Corte 77 km
Corsica in bici
Anche oggi cielo terso, sgombro da nubi, ma il vento è più forte di ieri. Per non sfinirmi prima del tempo devo adattare il programma di marcia a questa situazione e decido di puntare alla città di Corte per il pernotto. Lontano dal mare forse il vento si calma!
Con il vento mai a favore ma sempre contrario, tribolo non poco e cerco distrazione nella continua visione del monte Cinto, giusto per non demoralizzarmi troppo, e al ricordo della sua salita in vetta insieme a mia moglie Stefania, non troppi anni orsono.

Corsica in bici
Quest’isola, che non arriva a 300.000 abitanti in buona parte residenti nelle grandi città di Bastia, Bonifacio, Ajaccio…, mi da spesso l’impressione di una scatola vuota. Diverso è il periodo estivo, poiché letteralmente invasa da turisti. Giunto a Corte mi sistemo in un hotel a tre stelle, quelli economici sono tutti chiusi.
Corte è una città carina che possiede l’unica università di tutta la Corsica, ma dire che sto visitando le città dell’isola è una grossa bugia, poiché dopo una giornata in bicicletta il pensiero si concentra ai soliti due argomenti: mangiare e dormire!

Lunedì 31 marzo 2014 – TAPPA Corte – Porto Vecchio 121 km
Corsica in bici
L’ottima colazione dell’hotel fa iniziare bene la giornata. Non da meno il vento, si è decisamente attenuato e riesco così a “sciropparmi” 121 km senza troppo stravolgermi, grazie anche alle poche salite incontrate e tra l’altro indulgenti. Questo mi da modo di dedicarmi più all’osservazione del paesaggio, che in più punti mi regala scorci del mare da un lato e delle montagne dall’altro, da cartolina davvero!
Corsica in biciPorto Vecchio è un classico villaggio turistico, carino ma una vera e propria trappola per vacanzieri: caffè ad un euro e cinquanta, cappuccino a tre euro ed una pizza margherita a dieci euro! Scarse sono pure le botteghe alimentari e così per rifornirmi mi tocca percorrere almeno tre chilometri a piedi, con sosta nell’ufficio informazioni dove mi spiegano che nel caso volessi utilizzare il treno, la bicicletta non può essere trasportata. Diversamente sui bus, dove esiste questo servizio. Incomincio ad informarmi, poiché avrei l’idea di percorrere la tratta Ajaccio – Bastia proprio con quel mezzo… ma vedremo!

Martedì 1 aprile 2014 – TAPPA Porto Vecchio – Propriano 92 km
Corsica in bici
Il primo tratto di oggi: Porto Vecchio – Bonifacio è il più trafficato finora incontrato, probabilmente pericoloso nel periodo estivo marcatamente turistico.
Arrivare a Bonifacio mi riempie di gioia, avendo attraversato l’isola dal punto più a nord a quello più a sud mi fa dire che non sono venuto a “perdere del tempo”! Ma le soddisfazioni non finiscono dal momento che il tratto seguente: Bonifacio – Propriano è il tragitto, insieme a Cape Corse, più bello che ho sinora effettuato in bicicletta.
Stranamente è due giorni che non incontro ciclisti, probabilmente non si allontanano troppo da Bastia, dove ne ho incontrati moltissimi. Questo viaggio itinerante in bicicletta è il primo in cui non uso la mia mountain bike e relative quattro borse laterali, ma utilizzo la bici da corsa, tenendo un piccolo zainetto sulle spalle e solo porta pacchi posteriore per i materiali. Sono più leggero anche grazie al fatto che non dormo in tenda e non cucino con fornellino.
Propriano è una cittadina molto carina con il suo lungo mare ben curato, dedico anch’io il tempo in brevi passeggiate oppure ad osservare il mare seduto su di una panchina.
Anche per stasera acquisti alimentari in un supermercato, che fortunatamente qui a Propriano, dove pernotto,  non sono un problema. Per cena il menù è la fotocopia di ieri: enorme baguette, gorgonzola, pomodori, olive, birra, arance e dolcetto, cioè uguale al costo di una pizza margherita!

Mercoledì 2 aprile 2014 – TAPPA Propriano – Ajaccio 75 km
Probabilmente con oggi termina il viaggio in bicicletta, poiché per chiudere l’anello e ritornare a Bastia mi sarebbe stato necessario un giorno in più, ma in questo periodo i traghetti per l’Italia non partono quotidianamente ma a giorni alterni e avrei dovuto prolungare più del possibile la permanenza.
Nonostante i soli 75 km, il percorso di oggi non è rilassante, quasi subito iniziano interminabili  salite che conducono al valico di due colli: Bocca di Cilaccia di 583 metri slm ed il successivo, più ostico, Col Saint Georges, di 747 metri slm. Pedalo più nell’entroterra che lungo la costa, accompagnato da una natura rigogliosa che non mi fa rimpiangere il mare.
L’arrivo ad Ajaccio è una grande gioia, sia per il risultato, sia per il fatto che non sono capitati incidenti di nessun tipo a me o alla bicicletta, e questo non è mai scontato!
Mi porto subito alla gare routiere per verificare l’esistenza del servizio autobus di linea  delle 15.15 per Bastia, qui ottengo rassicurazioni in merito.
In un internet caffè, sorseggiando un buon bicchiere di birra per festeggiare, scrivo a Stefania dell’accaduto e un arrivederci a presto! Il bus della compagnia Eurocorse parte puntuale e percorre il tragitto che avrei voluto affrontare in bicicletta con un giorno in più a disposizione, transitando il Colle di Vizzavona a 1163 metri slm. Il tempo, tiranno, mi fa scegliere per il meglio.

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