Genova-Béziers… ovvero “un viaggio finito male”

18 Giugno 2015

Programma di viaggio: Arenzano – Lisbona ~ 2500 km 1-15/6/2015 attraverso il Cammino francese a Santiago de Compostela.
angelo

Arenzano – Antibes 198 km / 1200 m disl.
Bella la ciclabile di 20 km di S. Lorenzo al mare – consueti problemi di orientamento nei centri urbani (Mentone,Montecarlo e Nizza).

Antibes – Aix en Provence 185 km / 1400 m disl.
Problemi di orientamento a Cannes – dopo Frejus continui saliscendi e molto traffico (fortunatamente la corsia di emergenza è in genere larga) – caldo

Aix en Provence – Palavas 190 km / 430 m disl.
Bella la Camargue – molte piste ciclabili – sono finito alcune volte su strade a scorrimento veloce (vietate alle bici), ma non c’era alternativa! – per una deviazione sbagliata ho percorso 16 km in più non riuscendo così a raggiungere l’arrivo programmato a Sète – un vero labirinto la zona dopo Aigues M. – caldo – se dovessi ripetere il tragitto per Sète, opterei per il seguente percorso: Arles, S. Gilles, Vauvert, Montpellier

Palavas – Béziers 78 km / 300 m disl.
Ad Agde trovo sul percorso un negozio di bici: ho il cambio che non funziona bene. Mi sistemano il mezzo alla meno peggio (mi spiegano che il problema è nella ruota libera), ma le marce non entrano bene e spesso saltano. Perdo un’altra ora e mezza che, sommata a quella di ieri, mi induce a pensare di abbreviare la tappa odierna. Arriverò in treno a Tolosa anzichè Mirepoix e domani mi aspetterà una tappa di 180 km sino a Lourdes. Così giungo alla stazione di Béziers, lascio la bici fuori dalla stazione ed entro a chiedere informazioni e acquistare un biglietto per Tolosa. Devo precisare che sono sempre molto prudente ma oggi, chissà perché, non ho bloccato la bici con il lucchetto.

Quando esco, dopo 10 minuti: la mia bici con tutto il pesante bagaglio posteriore è scomparsa! A seguire le concitate domande rivolte alle persone che si trovano fuori dalla stazione, ma niente: la bici si è volatilizzata e poi si dice dell’Italia! Mi reco in Gendarmeria per la denuncia: c’è anche una squadra di poliziotti che perlustra la città in bicicletta. Descrivo loro la bici e il bagaglio, ma mi dicono subito che ci sono poche speranze di riuscita. Nel frattempo ho già acquistato il biglietto per il rientro a casa. Fortunatamente avevo con me soldi, documenti, telefono ecc.però questo viaggio è saltato e, prima di riuscire a ricomporre l’attrezzatura selezionata nel corso degli anni, sarà già arrivato il 2016.

Fonte | viagginbici.altervista

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