L’utenza non motorizzata è prioritaria

14 Agosto 2015

Nel nuovo Codice della Strada – oggetto dell’articolato Disegno di Legge n. 1638 in discussione al Senato – la priorità dovrà andare all’utenza non motorizzata. Questa, in estrema sintesi, la posizione della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) emersa nel corso delle audizioni a ridosso della pausa estiva presso l’VIII Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama per presentare osservazioni, contributi e proposte operative.

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Nel complesso i contributi di Fiab mettono in evidenza l’importanza di affrontare i temi della sicurezza stradale per l’utenza vulnerabile e, in particolare, per quella non motorizzata e per gli ambiti urbani, con un’attenzione, non certo secondaria, alle esigenze di sviluppo di una mobilità sostenibile. Il principio di base delle proposte Fiab è quello di incentivare l’uso della bicicletta quale efficace contrasto all’incidentalità.

Esiste una chiara correlazione tra il numero delle bici circolanti e la riduzione dell’incidentalità che, a sua volta, porta a un ulteriore aumento dei ciclisti. L’uso condiviso della strada genera maggiore attenzione da parte di tutti gli utenti e un conseguente miglioramento della qualità della vita nelle città e di tutto il sistema della mobilità urbana.

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Tra i capisaldi imprescindibili che, secondo Fiab, devono essere presenti in una riforma del Codice della Strada ecco dunque una serie d’interventi volti proprio ad aumentare l’uso della bici in totale sicurezza: le Zone 30 – che devono divenire uno standard già in fase di progettazione delle aree urbane; il doppio senso ciclabile nelle zone con velocità massima inferiore a 50 km/h; il contrasto al furto di bici e la non obbligatorietà del casco (utile solo negli incidenti meno critici, ossia l’8% dei casi, quando un ciclista cade da solo andando al massimo a 20/25 km/h, ma che non protegge per il 92% degli incidenti indotti e la cui obbligatorietà disincentiva l’uso della bici – spiega la Fiab in una nota). E, ancora, l’introduzione di norme specifiche sulle bici elettriche e la predisposizione di una segnaletica ciclistica dedicata unificata.

La presidente nazionale di Fiab Giulietta Pagliaccio è fiduciosa sul prosieguo dell’iter parlamentare: “Sembra che i lavori dell’esame al decreto di riforma del codice della strada siano ripresi con grande lena, lasciando ben intendere la volontà di arrivare alle prime conclusioni già nelle prossime settimane. Ci auguriamo, quindi, di poter condividere qualche bella novità molto presto, magari in occasione della Settimana Europea della Mobilità sostenibile in programma a settembre”. Magari proprio nel corso di CosmoBike Mobility, il Salone del Ciclismo Urbano di Verona, dove dall’11 al 14 settembre si terranno incontri e dibattiti sui temi della Mobilità Nuova (il programma di tutti gli eventi in calendario è visionabile a questo link).

Fonte | Fiab

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