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Ha perso la città (inghiottita dal traffico)

News • di 20 Aprile 2016

HA_PERSO_LA_CITTA_NICCOLO_FABI_BICI_ROSSA
Il video della canzone “Ha perso la città” è stato pubblicato il 18 marzo sul canale ufficiale YouTube del suo autore, Niccolò Fabi, e in poco più di un mese ha realizzato 125mila visualizzazioni. Un testo che denuncia la mancanza di visione strategica nello sviluppo della città, che parla principalmente di Roma ma metaforicamente rappresenta tutti quei centri che da medi sono diventati grandi inglobando il proprio hinteland con quartieri-dormitorio raggiungibili soltanto da tangenziali perennemente intasate nelle ore di punta, dove la dimensione umana soggiace agli interessi di chi specula sul cemento e sulla vita delle persone.

Una canzone impegnata dal punto di vista sociale e ambientale, in cui il protagonista sale in sella alla sua bicicletta rossa pedalando per le strade della città in mezzo al traffico motorizzato: una netta presa di posizione contro una certa idea di città dove “hanno vinto i parcheggi in doppia fila / quelli multi-piano, vicino agli aeroporti / le tangenziali alle 8 di mattina e i centri commerciali / nel fine settimana”.

Un testo che è anche un manifesto per invitarci a riscoprire una dimensione più umana, una città a misura di persona (e – perché no? – di bicicletta) mentre oggi è troppo spesso ridotta a un non-luogo dove “abbiamo perso il fiato per parlarci” e “abbiamo perso la voglia di aiutarci”.

Buona visione, buon ascolto e buone pedalate.

Ha perso la città

Hanno vinto le corsie preferenziali
hanno vinto le metropolitane
hanno vinto le rotonde e i ponti a quadrifoglio
alle uscite autostradali
hanno vinto i parcheggi in doppia fila
quelli multi-piano, vicino agli aeroporti
le tangenziali alle 8 di mattina e i centri commerciali
nel fine settimana
hanno vinto le corporazioni infiltrate nei consigli comunali
i loschi affari dei palazzinari
gli alveari umani e le case popolari
e i bed & breakfast affittati agli studenti americani
hanno vinto i superattici a 3.000 euro al mese
le puttane lungo i viali, sulle strade consolari
hanno vinto i pendolari
ma ha perso la città, ha perso un sogno
abbiamo perso il fiato per parlarci
ha perso la città, ha perso la comunità
abbiamo perso la voglia di aiutarci.

Hanno vinto le catene dei negozi
le insegne luminose sui tetti dei palazzi
le luci lampeggianti dei semafori di notte
i bar che aprono alle 7
hanno vinto i ristoranti giapponesi
che poi sono cinesi anche se il cibo è giapponese
i locali modaioli, frequentati solamente, da bellezze tutte uguali
le montagne d’immondizia, gli orizzonti verticali
le giornate a targhe alterne e le polveri sottili
hanno vinto le filiali delle banche, hanno perso i calzolai
e ha perso la città, ha perso un sogno
abbiamo perso il fiato per parlarci
ha perso la città, ha perso la comunità
abbiamo perso la voglia di aiutarci.

(Niccolò Fabi)







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