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Viaggio in bici da Lisbona a Tolosa

Diari • di 23 Maggio 2016

27 aprile – 8 maggio 2016 / 1750 km, 18000 m disl.

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Considerazioni preliminari

Ho pianificato in anticipo le tappe (le variazioni saranno poche) utilizzando STRAVA.COM, quindi ho stampato la road-map che terrò in vista sulla borsa anteriore (città,distanze,identificativo delle strade). Ho poi trasferito i file (formato GPX) su smartphone che fungerà da navigatore. La scelta si rivelerà indovinata: infatti, senza, mi sarei perso svariate volte. Nelle grandi città – quando per esempio devo raggiungere un ostello – userò invece un navigatore da auto.

Il 26 aprile mi imbarco a Bergamo con la bici imballata in una scatola procurata dal mio ciclista di fiducia. Ho smontato la bici: ruota anteriore, manubrio, pedali, portaborse e dentro sistemo anche buona parte del materiale da viaggio. L’imballo raggiunge il peso di 27kg (30kg max). Con me, a bordo, ho la borsa posteriore grande (max 10kg) e quella anteriore.

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Arrivato all’aeroporto di Lisbona, dopo aver chiesto a un inserviente, rimonto la bici e ripongo il materiale nelle borse. La mia non è l’unica scatola presente in prossimità del nastro di riconsegna “oggetti ingombranti”: evidentemente molti cicloturisti cominciano il loro viaggio da questa città.

Il mio itinerario prevede di percorrere, per strade asfaltate, la “via portoghese” per Santiago da Lisbona; la “via francese” a ritroso attraverso la Spagna sino a S.Jean; raggiungere Lourdes, poi Tolosa, Narbonne, Arles ecc. e rientrare in Italia percorrendo l’Aurelia sino a casa (Arenzano-GE).

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Raggiunto l’ostello in Lisbona, scarico i bagagli e in bici mi reco in centro città per le rituali foto-ricordo,quindi alla torre di Belem, 11 km fuori città. Percorrere le strade di Lisbona in bici non è cosa agevole visti i numerosi tratti in pavè.

27/4/16 Lisbona-Fatima

144 km 7h40min 1270 m.disl.
Comincia il viaggio: il più impegnativo sino ad oggi. Ho previsto 15/16 tappe e 2500 km circa sino a casa.

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28/4/16 Fatima-Porto

203 km 10h34min 2000 m.disl.
Lungo la statale IC2, dopo 30 km dopo la partenza e sino a Porto, noto numerosi gruppi di pellegrini diretti a Fatima. La tappa è lunga ma, essendo all’inizio del viaggio, le forze sono ancora integre. A Porto altro pavè su rampe ripide; inoltre entro nel solco di un binario del tram e finisco a terra senza conseguenze data la modesta velocità.

29/4/16 Porto-Pontevedra

173 km 9h37m. 1870 m.disl.
Fino a Barçelos è una carovana ininterrotta di camion. Per fortuna la corsia laterale è spaziosa e non corro grossi rischi.
A Valença, sul fiume Mino c’è il confine con la Spagna. Pernotto nell’Albergue Regina Pellegrina affollato di pellegrini provenienti dal “cammino portoghese” e diretti a Santiago.

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30/4/16 Pontevedra-Santiago-Palas de Rei

130 km, 9h, 2200 m.disl.
In Spagna l’ora è la stessa nostra così, quando esco, alle 7,15 è ancora buio fuori e fa freddo: 5°C! Soffia fin dal mattino un vento freddo in senso contrario. Arrivo a Santiago piuttosto provato. Foto di rito davanti alla cattedrale e messa di mezzogiorno nella cattedrale con la benedizione dei pellegrini. Proseguo sperando di raggiungere Lugo, ma mi fermo prima a Palas Rei. Gionata dura per il vento e gli interminabili saliscendi: dopo Santiago mai un tratto in piano!

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1/5/16 Palas de Rei-Ponferrada

150 km 8h40min. 2110 m.disl.
Parto con il termometro che indica 2°C! Oggi il paesaggio è piacevole:boschi e campi e poco traffico. A Ponferrada pernotto nell’albergue S.Nicolas de Flue gestito da Ospitaleros.

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2/5/16 Ponferrada-Sahagun

178km 9h30min. 1520 m.disl.
Passo del Manzanal a 1225m. Percorso bello fino Astoraga poi uno stradone piatto e monotono. A S.Miguel fotografo ancora le cicogne; questa volta ben 4 nidi, tutti sullo stesso campanile di una chiesa. Sosta a Leon. La cattedrale è splendida! Arrivo tardi a Sahagun all’ostello municipale dopo aver percorso, per errore, 13 km in più avendo disattivato Locus per risparmiare la batteria del cellulare!

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3/5/16 Sahagun-Villafranca Monte de Ocas

160km 9h45min. 1115 m.disl.
Temperatura di 5°C alla partenza e vento contrario anche oggi e sino dal mattino. La zona che stò attraversando è quella delle “mesetas” ad una quota di 700-800 slm. Arrivo e sosta a Burgos per le foto alla cattedrale: splendida!
All’uscita della città rischio di imboccare la superstrada. Sono costretto a seguire per 1/2 km lo stretto sentiero dei pellegrini prima di poter riprendere la N120.
Ultima parte della tappa faticosa perchè prevede un passo a 1150m e il vento è sempre contrario (E,NE)

4/5/16 Villafranca Monte de Ocas-Puente de la Reina

154km 8h43min. 1510 m.disl.
Oggi incontro molti cicloturisti, naturalmente in senso opposto al mio. Probabilmente sono partiti lunedì 2 maggio in direzione Santiago. Incrocio anche un mezzo a pedali veramente curioso: una bici reclinata-tandem lunga almeno 4 m!
In questa zona il paesaggio è dominato dai vigneti e, probabilmente, a causa dei prolungati periodi siccitosi, spesso le colture sono dotate di irrigazione.

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5/5/16 Puente de la Reina-S.Jean Pied de Port

103km 6h34min. 1550 m.disl.
Per arrivare a Pamplona salgo al passo di Monte Pardon. Qui i crinali delle colline sono costellati di pale eoliche e il motivo c’è e si sente!. Faccio questa considerazione: “…se i ciclisti non amano il vento, i cicloturisti lo detestano perché le voluminose borse che si portano appresso creano, comunque soffi, resistenza all’avanzamento…”
A Pamplona fatico a ritrovare la traccia per uscire dalla città. Quando arrivo a S.Jean,che è il paese di partenza dell “cammino francese” per Santiago ed anche l’itinerario più frequentato, c’è un mondo di gente e fatico a trovare un albergue per la notte.Il paese è comunque molto carino.

6/5/16 S.Jean Pied de Port-Lourdes

152km 8h30min. 1290 m.disl.
Sono a Lourdes, terzo santuario di questo viaggio. Molti pellegrini cominciano qui il cammino per Santiago. Faccio la conoscenza di alcuni di loro perché alloggio all’ostello La Rouche (gestito da ospitaleros) e la cena è una tavolata comune dove ognuno,in un miscuglio di varie lingue, parla dei propri progetti di viaggio. Le loro provenienze e le motivazioni sono le più disparate.

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7/5/16 Lourdes-Toulouse

163km 9h34min. 1470 m.disl.
In questo tratto il paesaggio è uno dei più belli visti sino ad ora: prati, foreste di roveri secolari, i Pirenei innevati all’orizzonte. Il percorso è impegnativo con salite la cui pendenza va dall’8 al 10%. Nel pomeriggio, come sempre, si aggiunge il vento a complicare le cose e oggi è particolarmente intenso. A Toulouse pernotto in un ostello universitario.

8/5/16 Toulouse-Villefranche

38km 2h35min 200 m.disl.
Purtroppo il vento (contrario) non è diminuito, anzi si è trasformato in bufera. A più riprese metto i piedi a terra prima di cadere per le raffiche laterali. La progressione è una fatica improba. Dovrei percorrere così 150 km prima di arrivare a Narbonne! E pensare che quella di oggi doveva essere una tranquilla tappa di pianura. Per chi fosse interessato: da Toulouse passa il “canal du Midì”. Lo si può percorre lungo la ciclabile che lo costeggia e arrivare sino al mare (Sète). Dopo 2 ore e mezza mi arrendo alla fatica e, giunto alla stazione di Villefranche, decido di prendere un treno che mi porterà alla città di fine-tappa. La speranza è quella che il meteo domani migliori.
Purtroppo nel pomeriggio si mette anche a piovere e quando arrivo a Narbonne impacchetto le borse alla meglio per raggiungere al campeggio posto fuori città. Quando la sera, alla reception, consulto il meteo dei giorni successivi, scopro con disappunto che sono previste quattro giornate di pioggia. Da Narbonne mancano ancora 600 km a casa e le prossime tappe prevedono percorrenze giornaliere di 180 km. La prospettiva di pedalare per ore sotto la pioggia battente non mi alletta proprio; inoltre sarebbe una situazione nuova per me e non sono neanche molto attrezzato per affrontarla. Non posso aspettare che il tempo migliori: devo rientrare entro i tempi stabiliti. Così, dopo una notte in tenda sotto l’acqua con parte dell’abbigliamento umido, decido di rinunciare e terminare qui il viaggio.

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L’anno passato ero arrivato a Bezière e, causa furto della bici, ero rientrato in treno. Quest’anno, ironia della sorte, farò lo stesso!

Fonte | viagginbici.altervista.org






Una risposta a Viaggio in bici da Lisbona a Tolosa

  1. daniel cozzolino ha detto:

    Salve,
    mi chiamo Daniel Cozzolino e ho avuto modo di leggere su un forum dedicato alla bicicletta (bikeitalia) un racconto relativo al suo viaggio Lisbona- Tolouse in bici.
    Vorrei quindi se possibile chiederle alcune cose , poiche anche io effettuerò tra un mese un viaggio in bici tra spagna e francia.
    Percorrerò infatti il tratto del cammino del norde da Santander a irun, per poi scendere a Pamplona,Zaragoza, huesca e da li attraversare infine i pirenei.

    Effettuando il parziale tratto del cammino all’incontrario, temo che potrei avere un po di difficoltà per via della direzione “sbagliata”.
    Lei ha avuto problemi al riguardo? E’ stato necessario staccare dal cammino , per via dei pellegrini a piedi e in bici che venivano in senso contrario?Mi consiglia di prendere strade alternative?

    Inoltre che tipo di consigli mi potrebbe darmi riguardo al trasporto della bici in aereo? problemi cn le misure della scatola contenente la bici. Quest’anno infatti sara la prima volta che effettuo questa operazione.

    Ringraziandola in anticipo per la sua disponibilità,
    cordiali saluti
    Daniel

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