Laserlights: a raggi laser anche il bike sharing di New York

12 Gennaio 2017

Anche il sistema di bike sharing di New York, dopo quello di Londra, si doterà nei prossimi mesi delle Laserlights, che quando è buio proiettano il logo di una bici ad alta visibilità davanti al ciclista.

laserlights per il bike sharing di New York

Dall’account Twitter di CitiBike NYC

L’effetto estetico è decisamente futuristico, ma la cosa più importante è il risultato in termini di sicurezza percepita ed effettiva. Laserlights è un sistema volto ad aumentare la visibilità delle bici. Quando fa buio, una semplice luce laser proietta sulla strada, pochi metri davanti al ciclista, il logo di una bici in verde. Il seguente video spiega meglio di mille parole come funzionano queste luci:

Laserlights è stato sviluppato da Blaze, una azienda nata da una studentessa di fisica e design nelle università di Oxford e Brighton, Emily Brooke. Le Laserlights sono state il suo progetto di fine anno, e hanno catturato l’attenzione della banca Santander, che ha aiutato finanziariamente la Blaze. La stessa Santander sponsorizza il sistema di bike sharing londinese, che si sta dotando di questi dispositivi.

Questo sistema è particolarmente utile nel caso dei mezzi pesanti che girano per le strade delle due città anglosassoni. Questi mezzi infatti, nonostante i numerosi specchietti retrovisori che utilizzanno, hanno ampi punti ciechi. A Londra sono diventati tristemente noti e frequenti i casi di incidenti in cui ciclisti sono stati investiti dai numerosi camion che girano per la città, coinvolta in un apparentemente incessante boom edilizio. La riduzione dei punti ciechi pare possa essere quantificata entro un 25%. Anche gli autobus possono essere particolarmente pericolosi. Molti conducenti hanno affermato che è effettivamente più facile accorgersi della presenza dei ciclisti di notte.

Importante anche il fatto che grazie a questo sistema i ciclisti possono sentirsi più sicuri e quindi decidere di continuare a usare il bike sharing anche d’inverno, quando le ore di luce diminuiscono drasticamente.

A Londra tutte le bici del sistema di bike sharing sponsorizzato da Santander dovrebbero essere dotate di questo sistema entro la fine del 2017. Come abbiamo visto, segue a ruota anche New York, come riporta il blog del sistema Citi Bike. È importante ricordare che l’introduzione di questo sistema arriva in un contesto nel quale negli scorsi anni sono state adottate diverse misure a favore dell’utilizzo della bici. Basti pensare alle Cycle Superhighways di Londra o alle nuove piste ciclabili di cui si è dotata New York, tra l’altro con ottimi risultati per i commercianti delle zone coinvolte.

Commenti

3 Commenti su "Laserlights: a raggi laser anche il bike sharing di New York"

  1. Alessio ha detto:

    Fermo restando che il laserlight è fatto APPOSTA per esser visto qualche metro avanti al cofano (se un automobilista mette la sua seduta così in basso che non vede la strada davanti a sè non è il ciclista il problema) e che oltre al laser ha comunque un led da 300 lumen, non capisco i vostri commenti.
    Addirittura diseducativo? Si sta parlando di montare delle luci, mica di toglierle!
    Il problema del laserlight IMHO è….il prezzo, ma se le luci vengono montate sui mezzi del bike sharing grazie alla sponsorizzazione il guadagno è tutto dei ciclisti.
    Peace

  2. Alex ha detto:

    Mah…per me tale dispositivo appartiene alla categoria: “gadget originali per la bici e di cui si parla perchè – in teoria – sono utili e innovativi… ma in realtà non lo sono”. Con tutte le luci a led, pannellli luminosi ecc. che ci sono oramai in una grande città, questo disegnino verrà presto ignorato o scambiato per una delle tante pubblicità. Per la sicurezza concordo con quanto scritto sopra, bisogna sempre usare un bel faro potente e una forte luce posteriore fissa, cose che non sono presenti nel video, ad esempio, che è un po’ diseducativo.

  3. Strelok ha detto:

    Dispositivo originale e carino.
    Ma non mi convince del tutto perché, in alcune situazioni, gli automobilisti vedono il manto stradale solo qualche metro avanti al loro cofano.
    Specialmente su vetture sportive con assetti ribassati.
    Dunque, l’immagine a terra del laser potrebbe risultare non visibile.
    Purtroppo, secondo me, l’unico dispositivo sicuro nei confronti di tutti gli utenti della strada è…………. qualche bel migliaio di lumen :-)

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