Nextbike: il bike sharing tedesco che sfida i cinesi

22 Giugno 2017

Nell’ultima edizione di Velo-City a Nimega, in Olanda, uno dei principali sponsor della manifestazione è stato Nextbike, il più grande operatore di bike sharing europeo, che ha messo a disposizione 400 biciclette a uso e consumo dei partecipanti dell’evento, prelevate direttamente dal sistema di Berlino.

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Ne abbiamo approfittato e per 4 giorni abbiamo utilizzato delle bici per fare avanti e indietro dal bed & breakfast dove alloggiavamo fino al luogo delle conferenze: 6 km all’andata e 6 km al ritorno con un piccolo dislivello di 56 metri. A questi si sono aggiunti i 14 km della bike parade del giovedì e il primo viaggio verso il b&b con tanto di valigia da 12 kg sul portapacchi.

Nextbike Velo-City 1

Prima di raccontare la user experience, però, voglio partire dalle caratteristiche tecniche delle biciclette.

Design

Nextbike Velo-City 9

Le bici di Nextbike sono tedesche nell’animo, curate nel dettaglio in chiave funzionale, magari sacrificando qualche raffinatezza di natura estetica, ma la logica sembra essere quella per cui ogni singolo elemento presente è stato pensato per svolgere la propria funzione e per durare il più possibile.

Telaio

Si tratta di un robusto telaio in alluminio serie 6000 con lo scavallo basso, saldature tenaci e portapacchi anteriore integrato nel telaio che sembra in  grado di trasportare qualunque cosa ci stia. La forcella è una tradizionale a due steli dritti con un angolo di sterzo relativamente rilassato. Anche il carro posteriore è di tipo realizzato in modo tradizionale.

Nextbike Velo-City 11

Si nota in particolare che nella parte di progettazione, ogni parte delicata è stata opportunamente nascosta da scelte strutturali precise, come il computer di bordo che è stato nascosto sotto la maniglia posteriore utile per sollevare il mezzo senza agire sulla sella.

Ruote

Nextbike Velo-City 8

Le ruote sono da 26″, come quasi tutte le biciclette del bike sharing al mondo. Sono raggiate in terza ed equipaggiate con coperture Schwalbe Delta Cruiser Plus antiforatura, soluzioni che servono a garantire resistenza nel tempo. I mozzi sono Shimano Nexus, sia all’anteriore (con dinamo incorporata), sia al posteriore dove viene incorporato il cambio interno a 3 velocità.

Freni

L’impianto frenante è a tamburo sia all’anteriore che al posteriore. Insomma, frena.

Nextbike Velo-City 4

Trasmissione

Nextbike Velo-City 3

La trasmissione è la tradizionale a catena che rimane comunque ricoperta da un abbondante carter per evitare di sporcarsi. La decisione di puntare sullo Shimano Nexus a 3 velocità consente di avere a disposizione il cambio senza il tradizionale deragliatore posteriore esterno che può facilmente danneggiarsi

Illuminazione

Nextbike Velo-City 10

La dinamo al mozzo anteriore alimenta, oltre che il computer di bordo dotato di gps, anche le luci anteriore  e posteriore che rimangono sempre accese. I 15 lumen generati consentono sia di vedere davanti a se sulle strade più buje, che essere visti.

Nextbike Velo-City 2

Sistema di noleggio e sicurezza

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Il sistema di noleggio adottato a Nimega era molto semplice: tutti i partecipanti erano dotati di un braccialetto dotato di un chip RFID che, posizionato su qualunque bicicletta libera, ne consentiva il prelievo. Generalmente il sistema funziona invece grazie all’app che gelolocalizza la bicicletta e ne consente lo sblocco semplicemente inquadrando il QR code situato sul computerino di bordo, oppure con la carta integrata dei servizi (che in Italia praticamente non esiste).

Nextbike Velo-City 6

Con lo sblocco, il catenaccio che blocca la ruota anteriore viene liberato e viene riposto nell’apposito alloggio vicino al manubrio.

Una volta rimesso il catenaccio tra i raggi della bicicletta, il sistema chiede se si vuole terminare il noleggio o si vuole semplicemente parcheggiare la bici. Sulla base della scelta si accende una lucina che dice se la bicicletta è disponibile per il noleggio, oppure è occupata.

Nextbike Velo-City 7

Stando a quanto dice l’azienda, il prodotto è nato come soluzione station based, ma grazie alle smart bike si è adattato velocemente al flusso libero, in particolare a Berlino dove opera con questa modalità da circa 6 mesi.

Accessori

La bicicletta non è dotata di accessori particolari, se non il sistema di bloccaggio oggetti sul cestino anteriore attraverso degli elastici che consentono di bloccare eventuali borse.

Nextbike Velo-City 5

Sensazione di guida

Sono alto 190 cm e per me è sempre un problema trovare una bicicletta della mia taglia. Nextbike è però un’azienda tedesca che ha sviluppato il proprio prodotto soprattutto per il mercato tedesco e, anche senza alzare completamente la sella, sono riuscito a trovare una posizione comoda con la gamba estesa durante la pedalata.

Nextbike Velo-city 12

Nonostante i miei 190 cm riesco a stendere bene la gamba

La bici dà da subito una sensazione di stabilità e morbidezza durante la guida, grazie soprattutto alle scelte componentistiche sulle ruote che offrono il giusto livello di assorbimento delle vibrazioni e delle asperità del terreno.

Nella giornata di giovedì scorso ho percorso con questa bici circa 30 km con qualche salitella e un po’ di vento anche contrario e a fine giornata non ero esausto come mi sarei aspettato nonostante i 23 kg della bici (ok, lo ammetto, sono un ciclista con 8.000 km all’anno nelle gambe). In ogni caso, niente mal di schiena, niente dolori articolari che è quello che conta.

Riassumendo

Con 40.000 biciclette sparse tra Germania, Polonia, Regno Unito, Stati Uniti e Spagna, Nextbike è il principale operatore europeo e credo che non sia un caso che funzioni proprio in quei paesi dove è maggiore l’attenzione alla funzionalità della cosa pubblica, piuttosto che alle febbrili mode del momento.

Le biciclette sono solide, ben progettate, ben costruite e si lasciano pedalare bene. Insomma, sono biciclette tedesche e sembrano incarnare proprio il tipico stereotipo del prodotto tedesco: la funzionalità deve venire prima di qualunque cosa.

Leggi anche: Mobike, come sono le bici del bike sharing cinese di cui tutti parlano

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