La bicicletta? Nella sola Bologna vale 32 milioni all’anno

3 Luglio 2017

Quanto sareste disposti a puntare su un investimento in grado di assicurare un ritorno del 100% su base annua?

Non si tratta di una domanda retorica, ma della scelta davanti alla quale si sta trovando la città di Bologna sulla base dei risultati dello studio realizzato da Polinomia srl, società milanese di ingegneria e trasporti, che si è posto l’obiettivo di valutare il potenziale economico derivante da un uso massiccio della bicicletta nel capoluogo emiliano, che noi di Bikeitalia.it siamo in grado di anticiparvi e che sarà presentato mercoledì all’Università Bocconi di Milano.

Assunto di partenza è che modificando le abitudini di mobilità dei cittadini si creano necessariamente dei cambiamenti nella distribuzione delle risorse che vanno poi a impattare su macro-aspetti dell’economia quali riduzione dell’inquinamento, un miglioramento delle condizioni di salute dei cittadini, un aumento del turismo, una riduzione del traffico e dei relativi tempi di attesa, un’allocazione più efficiente dello spazio pubblico, una maggiore capacità di spesa che, a cascata, porterebbero alla nascita di una serie di nuove figure professionali legate, direttamente o indirettamente al mondo delle due ruote.

Raggiunta la soglia critica del 20% di spostamenti in bicicletta sul territorio comunale (attualmente è il 10%), il beneficio economico sarebbe attorno ai 32 milioni di euro all’anno che finirebbero in modo diretto o indiretto nelle tasche dei cittadini bolognesi. L’impatto maggiore (55%) l’avrebbe il risparmio legato al mancato acquisto e mantenimento dell’automobile privata che sempre più incide sulle tasche delle famiglie italiane.

Il progetto della rete portante per il Comune di Bologna. (Crediti: Matteo Dondé)

Per raggiungere la soglia del 20% di spostamenti in bici occorre, però, investire e pianificare e qui si entra nell’ambito dei costi: imprescindibile è quindi una rete portante di itinerari ciclabili in grado di servire l’intero territorio comunale (investimento necessario 5,3 milioni di euro), ma anche un sistema di bike sharing (investimento necessario 2,5 milioni di euro), un sistema diffuso di parcheggi per bici custoditi e non, incentivi all’acquisto di e-bike e attività di comunicazione che sappiano presentare ai cittadini una visione differente della mobilità cittadina e dell’utilizzo dello spazio pubblico.

In totale, per innescare la macchina della bikenomics sul comune di Bologna occorrerebbe un investimento iniziale di poco più di 10 milioni di euro e di altri 16 milioni all’anno per il mantenimento e la gestione di infrastrutture e servizi posti in essere.

 

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