Ciclovia Adriatica: 4 milioni di euro da fondi europei per la regione Marche

6 Novembre 2017

4 milioni di euro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale verranno spesi dalla regione Marche per il completamento della Ciclovia Adriatica.

Uno dei tratti abruzzesi della Ciclovia Adriatica. Completare il tratto marchigiano darà la possibilità di creare un percorso continuo

La Ciclovia Adriatica segue tutta la costa del mare Adriatico dal Friuli Venezia Giulia fino alla Puglia. In alcune regioni (come ad esempio l’Abruzzo) la ciclovia ha un effettivo riscontro nella realtà, con lunghi tratti di pista ciclabile protetta. In altre regioni invece la Ciclovia Adriatica resta più che altro sulla carta.

La Ciclovia è stata recentemente inserita dal Ministero delle Infrastrutture fra le 10 ciclovie di interesse nazionale.

I dettagli del bando

Il bando della regione Marche prevede un contributo regionale fino al 75 per cento del costo dei progetti presentati dai Comuni costieri o confinanti, per un massimo di 400mila euro per i progetti presentati da singoli comuni e di 1,5 milioni per i progetti presentati da almeno tre comuni associati.

Gli interventi dovranno concludersi entro 30 mesi; sono inclusi nel bando anche le spese sostenute a partire dal 2015.

I soldi provengono dal Programma Operativo Regionale relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per il periodo 2014-2020: si tratta quindi di fondi europei.

La qualità degli interventi

La Direttiva Ministeriale con cui nasceva il Sistema di Ciclovie Nazionali indica anche la necessità di conformare gli interventi per la realizzazione delle ciclovie a dei criteri di qualità, relativi ad esempio alla sicurezza, alla percorribilità, alla riconoscibilità dei percorsi tramite una segnaletica coerente.

Il bando regionale non prevede esplicitamente che i progetti dei comuni siano conformi a questi criteri. Tuttavia la Regione nella sua comunicazione agli enti locali li invita a rispettare questi criteri. È possibile quindi sperare che i soldi siano spesi per realizzare infrastrutture valide ed effettivamente utili.

Una priorità dovrebbe essere, a nostro avviso, la connessione con tratti già esistenti, per creare un continuum di piste ciclabili più facilmente fruibili. FIAB ricorda che Marche e Abruzzo hanno stipulato un protocollo di intesa per realizzare un ponte ciclopedonale sul fiume Tronto, che unirebbe i rispettivi tracciati ciclabili costieri regionali.

“L’investimento che sosteniamo punta a sviluppare infrastrutture necessarie per incentivare l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale, per migliorare la qualità dell’aria, ridurre le emissioni e rendere accessibili a pedoni e ciclisti le aree urbane – ha affermato la vice presidente Anna Casini, assessore con delega alle Piste ciclabili – Il completamento della Ciclovia Adriatica è una priorità del governo regionale allo scopo di diminuire l’uso dei mezzi privati attraverso il potenziamento delle infrastrutture dedicate alla mobilità ciclopedonabile. La direttrice adriatica, di fatto, rappresenta un territorio pianeggiante, nella quasi totalità urbano, ad alta concentrazione di popolazione residente, pendolare e turistica che si presta a sviluppare una mobilità alternativa a quella veicolare e ad interconnettersi con altri percorsi interregionali, nazionali e internazionali”.

Leggi anche: le 10 ciclovie nazionali del MIT: a che punto siamo?

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