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Autosvolta, la gamification funziona, ma manca la comunicazione

News, Rubriche e opinioni • di 4 dicembre 2017

La sezione ciclismo urbano è stata realizzata con il supporto di NexBike

A maggio 2017, il comune di Milano ha lanciato una iniziativa che aveva lo scopo di diffondere l’uso della bici in città tramite Autosvolta, una app con premi. L’iniziativa fa parte del progetto europeo Empower che ha come obiettivo quello di ridurre l’uso di veicoli privati, attraverso incentivi positivi. Dopo sei mesi, l’iniziativa si è conclusa e la scorsa settimana c’è stata la premiazione dei vincitori della gara.

Anche io ho partecipato alla competizione, per due motivi: il primo era la volontà di creare una “heatmap” nella zona dove abito e mi sposto tutti i giorni in bicicletta. Infatti io scelgo di non utilizzare le piste ciclabili progettate dal comune, bensì la strada che mi porta più velocemente da punto A al punto B. Il mio secondo motivo era, naturalmente, vincere una delle bellissime biciclette di Rossignoli o di FridaBike.

Ho scaricato l’app sul mio cellulare senza problemi, e via. L’app di Autosvolta non è come Strava che è necessario accendere e spegnere prima e dopo gli spostamenti. L’app si attiva automaticamente, calcolando tutti i passi, le pedalate e i viaggi in treno ma anche in macchina.

Alla fine della giornata vedere il resoconto della mia giornata “attiva” mi motivava a diventare ogni giorno più attiva.

L’app proponeva alcuni punti di interesse a Milano su diversi temi, invitando gli utenti ad andare a visitarli, ovviamente in bici. Luglio ad esempio era il mese dedicato all’arte; ottobre invece era dedicato alle stazioni ferroviarie.

La gamification nell’ambito della mobilità sostenibile per me ha funzionato. Tracciare i miei viaggi è stato bello, ma sopratutto visitare i luoghi indicati dall’app per raccogliere più punti mi ha permesso di scoprire la città in una maniera nuova.

L’iniziativa di Amat, Agenzia per la Mobilità, Ambiente e Territorio del capoluogo lombardo, si è conclusa a fine ottobre. Durante la premiazione il 30 Novembre all’Urban Center Milano, l’assessore alla mobilità del comune di Milano, Marco Granelli, ha detto che tracciare i viaggi dei cittadini aiuta il comune nella pianificazione urbana. Ha sottolineato inoltre che promuovere il cambiamento è fondamentale.

Andrea Canevazzi di Amat ha presentato il progetto Empower, e Horizon 2020 con l’obiettivo di cambiare le abitudini di spostamento. Ha citato alcuni dati sull’uso dell’app: 350 partecipanti hanno fatto più di 100.000 km in 6 mesi.
È necessario da parte mia sottolineare che il tasso di partecipazione è stato veramente bassissimo (350 partecipanti su 1,2 milioni di abitanti, lo 0,03% della popolazione [ndr]).

Botteghe storiche come Bici Rossignoli, Ciclistica Milano, La Stazione delle Biciclette, Fridabike, Brompton Italia, Turbo Lento hanno aderito all’iniziativa. Gli utenti risultati vincitori hanno ricevuto delle biciclette in premio.

Sul sito dell’iniziativa Autosvolta è descritta come “l’app che cambierà il modo di muoverti a Milano”. Devo dire che l’app non ha cambiato il mio modo di muovermi a Milano: da sempre mi sposto a piedi, in bici e con i mezzi pubblici. Però mi é piaciuto molto che i cittadini vengano premiati per la loro scelta di mobilità sostenibile. Mi auguro che la gamification nell’ambito della mobilità vada avanti, con campagne di comunicazione e pubblicità più efficaci.

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