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Il nuovo governo e quel compito già assegnato

News • di 5 Marzo 2018

L’unica certezza data dai sondaggi era l’incertezza. Dopo il voto di ieri inizia un periodo di trattative, scambi, accordi. Staremo a vedere.

Ma c’è un’altra certezza. Qualsiasi governo esca da questo pasticcio, ha una legge da rispettare: la Legge Quadro per la Mobilità Ciclistica approvata in extremis dalla precedente legislatura. E il “partito” dei ciclisti glielo dovrà ricordare, a gran voce, con la bicifestazione di Roma il 28 aprile.

bici

15 luglio 2018: Piano Generale della Mobilità Ciclistica

La prima scadenza non è lontana: 15 luglio 2018. Entro questa data il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti dovrà approvare il Piano Generale della Mobilità Ciclistica (art.3 della Legge Quadro).
Si tratta di un documento con il quale devono essere definiti in maniera precisa degli obiettivi annuali di sviluppo della mobilità ciclistica, sia per quanto riguarda il ciclismo urbano che per quanto riguarda il cicloturismo, anche tenendo conto delle possibilità offerte dalla intermodalità. Devono essere indicati anche gli interventi da realizzare per raggiungere questi obiettivi, e i finanziamenti necessari.
Il Piano dovrà poi essere aggiornato entro il 31 marzo di ogni anno.

Una delle parti più corpose del Piano dovrà consistere nell’individuazione di una rete ciclabile nazionale chiamata “Bicitalia” (art. 4). La legge definisce questa infrastrutture come di “interesse strategico nazionale”, parole pesanti. Bicitalia dovrà costituire l’ossatura dei percorsi per bici in Italia; gli Enti Locali sono chiamati poi a riallacciarsi alle direttrici di Bicitalia con le loro reti di percorsi regionali e locali. Ovviamente Bicitalia non potrà sorgere da un giorno all’altro, ma la legge pone degli standard qualitativi precisi per la sua realizzazione.
Un Piano preciso, con la definizione di obiettivi e strumenti, inevitabilmente impegna il governo a realizzare interventi misurabili, di cui si dovrà chiedere conto; è finito il tempo delle vaghe promesse.

30 giugno 2019: Relazione annuale sulla mobilità ciclistica

Chiunque sia il prossimo Ministro delle Infrastrutture, sarà chiamato a rispondere ogni anno delle sue attività di promozione dell’uso della bici in una relazione annuale alle Camere, entro il 30 giugno (art. 11). Se il governo non raggiungerà gli obiettivi prefissati, dovrà spiegarne con precisione le ragioni.

Aria pulita e città vivibili

Le cronache di questi giorni dimostrano che il tema della vivibilità delle città è ormai ineludibile nell’agenda politica di un governo che voglia guardare al futuro con una visione di lungo periodo. Il prossimo Parlamento Italiano avrà il compito di legiferare tenendo presente che la soluzione per ottenere città più sicure e meno inquinate si potrà ottenere favorendo gli spostamenti a piedi e in bicicletta, potenziando la rete dei trasporti pubblici e disincentivando in maniera costante e progressiva l’utilizzo e l’acquisto di auto private: il divieto di circolazione per quelle alimentate a diesel è ancora troppo lontano nel tempo, servono misure urgenti per imboccare la via della mobilità nuova.

28 aprile 2018: Bicifestazione a Roma

manifestazione roma 28 aprile

La bici è il mezzo di trasporto che ci porterà nel futuro della mobilità: lo è già stato in altre nazioni illuminate che hanno fatto questa scelta molti decenni fa e continuano a investire nelle due ruote a pedali. Intanto il 28 aprile 2018 a Roma, esattamente sei anni dopo la prima grande manifestazione in bicicletta indetta dal movimento #Salvaiciclisti, ai Fori Imperiali ci sarà la Bicifestazione con il claim “Cambiamo noi la strada” e migliaia di persone che arriveranno da tutta Italia. La lista delle adesioni cresce di ora in ora e si sta lavorando per definire il programma della giornata. La richiesta forte e chiara è quella di far tornare vivibili le nostre strade: luoghi dover poter pedalare sicuri fatti a misura di bicicletta.

Sarà importante la presenza di tutti per ricordare al nuovo governo che il compito è già assegnato. E la consegna è urgente.






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