Più corsie ciclabili = più fatturato per i negozianti: il caso di Toronto

12 Luglio 2018

Uno degli obiettivi più importanti per chi si batte per la promozione della bicicletta è basare il dibattito su dati scientifici e statistiche precise. Dire “andare in bici è bello” non basta più: è necessario quantificare i benefici apportati dalla bici anche dal punto di vista economico, per avere dalla propria parte cittadini e decisori politici. Per questo è sempre interessante vedere i risultati derivanti dalla realizzazione di infrastrutture ciclbili, in tutto il mondo.

Uno degli studi più recenti proviene dal Canada, e in particolare dalla città di Toronto.

toronto, corsia ciclabile
Da treehugger.com

Qui è stata realizzata una corsia ciclabile protetta sperimentale su una via di comunicazione importante sull’asse est-ovest della città, Bloor Street. Al momento di inaugurarla, il sindaco aveva rilasciato una dichiarazione che suona un po’ scettica: “Voglio che gli effetti di questa corsia ciclabile siano misurati rigorosamente. Se vedremo che i risultati sono stati negativi per il quartiere e per il commercio chiederò di ripristinare la situazione precedente”.

Quando il report sui risultati della sperimentazione è stato pubblicato qualche mese fa, si è visto chiaramente come i risultati fossero positivi. Per fare qualche cifra: il numero di “conflitti” (rischio di collisione) fra tutti gli utenti della strada è diminuito del 44%; in particolare, quello fra bici e mezzi motorizzati è diminuito del 61%. Risulta aumentato invece il numero di conflitti fra pedoni e ciclisti, probabilmente perché la corsia ciclabile si trova fra il marciapiede e una linea di sosta. Secondo un sondaggio informale fra i pedoni comunque camminare lungo Bloor Street è sicuro come prima, o forse più.

Ancora più interessanti i risultati relativi al commercio: il fatturato dei negozi posizionati lungo Bloor Street è cresciuto del 4,45% durante la sperimentazione, decisamente più di quanto non sia cresciuto lungo strade simili prese come riferimento (dove si è fermato al 2-3%).

Poche settimane dopo la pubblicazione di questi studi, il City Council (con il supporto del sindaco, il cui scetticismo è svanito di fronte ai dati) ha deciso di approvare definitivamente la corsia ciclabile lungo Bloor Street, con alcuni cambiamenti per migliorarla.

Al di là del caso in questione, è interessante il metodo di lavoro: si sperimenta con un investimento relativamente basso; si misurano i risultati; si decide se tornare indietro, se approvare la sperimentazione così com’è, o se intervenire ulteriormente. Nel frattempo la sperimentazione fa provare ai cittadini in prima persona gli effetti dell’intervento, rendendo inutili interminabili dibattiti basati più su preconcetti che su dati di fatto.

È quello che si è tentato di fare recentemente in alcune strade di Milano, con quello che abbiamo chiamato il “Metodo Dondé”, dal nome dell’architetto che lo ha promosso. Alcune strade e incroci sono stati modificati costringendo le automobili a rallentare e restituendo spazio pubblico ai cittadini (tra l’altro senza togliere neanche uno stallo di sosta ufficiale per le automobili). Peccato che la sperimentazione sia durata solo pochi giorni, e non ci sia stato quindi il tempo di misurare scientificamente i suoi risultati; anche se bastava osservare la situazione con occhi e mente aperti per rendersi conto del miglioramento.

L’obiettivo di Bikeitalia.it è “Trasformare l’Italia in un paese ciclabile”. Per questo ci impegniamo a diffondere questi concetti sia presso il pubblico sia presso i tecnici e gli specialisti. Proprio l’architetto Dondé, insieme al suo collega Montieri, sono i relatori del corso “Realizzare la città delle ciclabili” che si tiene presso la nostra sede in Lombardia: per maggiori informazioni clicca qui.

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