MENU

In bici tra le acque, da Trento a Ferrara

Diari, News • di 31 ottobre 2018

Riceviamo dal nostro lettore Luigi Caporale e volentieri pubblichiamo:

Nuovamente in viaggio! Dopo l’avventura tra Austria, Germania e Italia di cui potete leggere il racconto sul sito di Bikeitalia, la compagnia si amplia prima in 5 poi addirittura in 6 persone e si accinge a compiere un viaggio in bicicletta da Trento a Ferrara. Dal 4 al 7 ottobre… 2018.

Le tappe:

Il 4 ottobre da Trento a Riva del Garda, visita a Limone sul Garda. Da Trento a Nori la ciclovia dell’Adige, da Nori a Riva del Garda la ciclabile Rovereto-lago di Garda, da Riva del Garda a Limone sul Garda, andata e ritorno, attraverso la statale 45 bis e la nuova ciclabile sospesa sul Lago. (Trentino Alto Adige, Lombardia)
GPX: https://www.runtastic.com/it/percorsi/trento-limone-sul-garda-riva-del-garda

Il 5 ottobre da Riva del Garda a Peschiera del Garda, visita ad Arco. Da Riva del Garda ad Arco sulla strada ciclopedonale cittadina, da Arco a Torbole sulla ciclabile dei Laghi sul fiume Sarco, da Torbole a Peschiera del Garda la statale 249 e le ciclabili sulla riva est del lago fino a riprendere la ciclabile del Sole a Bardolino. (Veneto, Lombardia)
GPX: https://www.runtastic.com/it/percorsi/riva-del-garda-arco-peschiera-del-garda

Il 6 ottobre da Peschiera del Garda a Mantova, visita a Sirmione. Da Peschiera a Sirmione andata e ritorno la ciclabile sulle strade che seguono la costa da Via Milano, da Peschiera a Mantova sulla ciclabile del Mincio. (Veneto, Lombardia)
GPX: https://www.runtastic.com/it/percorsi/peschiera-del-garda-sirmione-mantova

Il 7 Ottobre da Mantova a Ferrara. Da Mantova a Governolo la ciclabile del parco del basso Mincio, da Governolo a Ostiglia la ciclabile sinistra del Po, da Ostiglia a Bondeno la ciclabile destra del Po, da Bondeno a Ferrara la ciclopista del Burana. (Lombardia, Emilia Romagna)
GPX: https://www.runtastic.com/it/percorsi/mantova-ostiglia-ferrara

Il racconto:


(Stazione di Trento)

Cosa c’è di meglio che festeggiare un addio al celibato postumo, un matrimonio passato e l’attesa di una figlia o figlio che sia con la propria passione… la bicicletta?!

Il Gruppo: Gianluca Pulcini, Federico Tirini, Fiore Michele, Simone Fensore, Giuseppe Bruno, Luigi Caporale.

4 OTTOBRE: TRENTO – RIVA DEL GARDA (VISITA A LIMONE SUL GARDA) 73 km
Partiamo in treno da Bologna ed arriviamo a Trento. Dopo una particolare colazione al bellissimo pub della Pedavena, per brindare all’inizio dell’avventura e al nostro compagno Gianluca che questa estate si è dato molto da fare… la compagnia si mette in viaggio! Il sole è splendente e la temperatura mite, la ciclabile dell’Adige (parte della ciclovia del Sole) è ben costruita, segue il fiume dolcemente ed è fatta anche per le famiglie, inizia addirittura da Bolzano se non prima. Incontriamo molti bambini con i genitori. E’ bellissimo avere a quell’età e non solo una pista così lunga dove correre senza nessun pericolo. Il viaggio prosegue tranquillamente, la ciclovia segue l’argine del fiume, nella vallata circondata dalle alte montagne, a destra il monte Bondone, si attraversano campi coltivati e molti frutteti. L’unico neo, in alcuni tratti, è la vicinanza dell’autostrada del Brennero che infastidisce con i suoi rumori e il suo smog. Proseguendo a sud si arriva a Nomi dove, per chi volesse, c’è un bicigrill attrezzato ma per noi non è ancora tempo della sosta, dal ponte passiamo sull’argine sinistro del fiume e continuiamo verso Rovereto seguendo sempre il fiume, raggiungiamo la diga di Nori, dove si trova il bivio che porta al lago di Garda. Seguiamo Nori – lago di Garda, abbandoniamo il fiume e la ciclabile dell’Adige, attraversiamo il centro storico di Nori e le indicazioni ci portano sulla ciclabile, è bello vedere come sono ben fatte e ben tenute queste ciclabili. Passiamo affianco al lago di Loppio notiamo che non è più un lago ma solo vegetazione e qualche zona palustre, la ciclabile si fa in salita, è il passo San Giovanni (287 m s.l.m), la affrontiamo con tranquillità siamo ancora freschi e dopo una breve salita arriviamo a Nago, qui, dietro una antica struttura trasformata in un pub ristorante, si palesa nell’intera sua bellezza il Lago di Garda. Ci fermiamo con altri ciclisti sulla terrazza, il lago è bellissimo… ci vuole un brindisi e molte foto ricordo. Ripartiamo, una discesa ripida ci porta a Torbole. Qui la ciclabile termina, ci addentriamo tra case e strutture turistiche verso il lago. Il lago è costellato di barche a vela, alcuni fanno surf, la gente passeggia e prende il sole, ci sono persone intrepide che si fanno il bagno. Siamo ad ottobre ma l’atmosfera è vacanziera. Sul lago prendiamo la passerella ciclopedonale che ci porta a Riva del Garda, la città più bella di questo lago. Lasciamo le borse nell’appartamento prenotato perché da qui parte la nostra pazzia per andare a vedere la nuovissima ciclabile sospesa sul lago di Garda. Prendiamo la statale che circonda il lago, accendiamo le luci delle bici ad intermittenza, e dopo aver attraversato tre gallerie molto trafficate e con livelli di smog molto alti, raggiungiamo l’ingresso della ciclabile. Due cose negative, per entrarci bisogna attraversare la statale e in più bisogna sollevare le bici. Nonostante tutto siamo emozionati, la ciclabile è bellissima, fiancheggia le pareti rocciose del lago, sembra di pedalare sull’acqua. Nessun racconto può descrivere cosa ci si provi a starci sopra, anche se breve ce la godiamo fino all’ultimo chilometro quando riparte la restante parte di ciclabile, anche questa molto bella e fatta di sali e scendi che porta nella parte vecchia di Limone sul Garda, bellissimo paesino turistico e primo paesino della Lombardia del lago. Il ritorno a Riva del Garda lo facciamo al tramonto e il lago e la ciclovia sospesa sono ancor più affascinanti. Prima della doccia ci attardiamo ai tavolini di un bar nella piazzetta che affaccia sul lago per assaporare gli ultimi istanti di luce, c’è un musicista che suona, Fiore salta su… “Se siete d’accordo…” Il gruppo ridendo capisce che non ha scampo, qualcuno dovrà fare la spesa con lui per i panini del giorno successivo. Ha ragione! Ma in tanto… un brindisi! I primi 73 Km del nostro viaggiofesta sono passati ed è tutto filato liscio.


(Ciclabile sospesa tra il confine del territorio di Riva Del Garda e Limone sul Garda)

5 OTTOBRE: RIVA DEL GARDA – PESCHIERA DEL GARDA (VISITA AD ARCO) 78 km
Il cicloturismo porta sempre a svegliarsi presto la mattina per respirare appieno la bellezza del viaggio… e noi diligentemente lo facciamo. Il giorno precedente avevamo notato addirittura due ciclabili che dal lago ti portano al paesino di Arco. Questa visita ci era stata suggerita da un amico di Federico per l’acquisto di abiti sportivi a buon prezzo ma non ci aspettavamo tanta bellezza. Imbocchiamo a Riva del Garda la ciclabile cittadina che indica Arco, la ciclabile è ben segnata e ben fatta, ti porta fino all’ingresso del paese. Arco è sovrastato da un castello incastonato sulla cima di una montagna e già prima dell’arrivo capiamo che questa visita si sarebbe trasformata in qualcosa di più di un mero viaggio per far spese. Dopo una breve sosta per un buonissimo caffè seguiamo per il centro, qui notiamo che il paese vecchio è molto bello e che per gli sportivi è veramente pieno di opportunità per fare acquisti. Tanti negozietti con attrezzature tecniche. Fatte le nostre spese e oliate le catene delle bici ripartiamo prendendo la ciclabile della Valle dei Laghi che costeggia il fiume Sarco. La ciclabile è addir poco perfetta, la seguiamo con ammirazione e sorpresa, ci porta a Torbole dove ripercorrendo a sinistra la stradina ciclopedonale che costeggia il lago andiamo a sud verso Peschiera sulla statale 249. Percorriamo la strada panoramica che costeggia il lago, passiamo attraverso una serie di gallerie in lieve salita a luci accese, eravamo ben preparati. Affrontiamo l’ultima galleria, abbastanza lunga e per fortuna non del tutto chiusa, che passa sotto la Riserva naturale Gardesana… siamo in Veneto. Ora la statale è abbastanza trafficata, vicino Malcenise prendiamo la ciclabile, passiamo il paese con il suo castello, proseguiamo ancora su ciclabile alle Torri del Benaco dove prima di fare una breve sosta al bar sulla riva, restiamo incantati a vedere le persone che atterrano con il parapendio sulla riva del lago. Sembra che l’estate non sia mai andata via. Superiamo Garda e finalmente a Bardolino prendiamo definitivamente la ciclovia. Nel paese c’è la festa del suo famoso vino, a fatica ci muoviamo tra la folla, spesso siamo costretti a scendere dalle biciclette. Non ci facciamo tentare. Passato Bardolino la ciclovia prosegue per Lazise, si vede il suo magnifico castello scaligero, la attraversiamo, proseguendo si passa stranamente (e forse non del tutto lecitamente) in un campeggio, si va sulla sabbia e lievi sterrati. Ci divertiamo. Il sole sta tramontando quando arriviamo nella bella cittadina di Peschiera del Garda con i suoi ponti sul fiume Mincio pieni di fiori. Siamo stanchi, abbiamo percorso 78 km, a fatica troviamo il nostro appartamento all’interno di un residence. La sera, la compagnia aumenta, si aggrega finalmente Giuseppe proveniente da Milano in treno. Felicemente ceniamo… ora siamo al completo.


(Ciclabile della Valle dei Laghi sul fiume Sarco)

6 OTTOBRE: PESCHIERA DEL GARDA – MANTOVA (VISITA A SIRMIONE) 73 km
La compagnia al completo si mette in viaggio per andare a visitare Sirmione. Qualche metro fuori dal nostro appartamento c’è l’indicazione ciclabile del Mincio, memorizziamo e proseguiamo dal lato opposto su via Milano, questa strada dopo un breve tratto viene fiancheggiata da una ciclabile che ci accompagnerà addirittura fino al bivio che ci porterà a Sirmione. La percorriamo tranquillamente, sono circa 11 chilometri, in alcuni punti bisogna stare attenti perché si passa da un lato all’altro della strada un po’ trafficata. Siamo nuovamente in Lombardia e arriviamo all’ingresso di Sirmione. Parcheggiamo le bici all’ingresso nelle rastrelliere (per chi volesse c’è anche il parcheggio custodito) perché il centro storico di Sirmione è visitabile solo a piedi, attraversiamo il ponte della fortificazione lacustre ed entriamo in una atmosfera medioevale o meglio ancora di epoca scaligera. Tutto è ben conservato. Facciamo colazione e cominciamo a girare per le stradine del paese, Sirmione vecchia si trova alla fine di una penisola che si incunea nel lago di Garda, è bellissima, sarebbe da visitare con più calma per assaporarne la storia. Oltre al Castello ci sono le Grotte di Catullo. Noi purtroppo andiamo di fretta, perché dobbiamo liberare il nostro appartamento dove abbiamo lasciato tutte le borse e soprattutto ci attendono altri chilometri per arrivare a Mantova. Ritornati al nostro appartamento carichiamo le bici, facciamo un brindisi con pizza a Gianluca in un accogliente baretto subito dopo l’indicazione ciclabile del Mincio… partiamo! La segnaletica ci porta sulle rive del fiume dopo una breve discesa in sterrato, sulla sinistra abbiamo le mura della bellissima città fortificata di Peschiera e il fiume di un colore verde pacifico, come dice Simone. La ciclabile anche qui è ottima, è asfaltata, si incontrano tanti tipi di ciclisti. L’autunno riempie la ciclabile di foglie marroni, sugli argini flotte di pescatori e barche ormeggiate. Seguiamo la riva destra del fiume fino al piccolo borgo di Monzambano, lasciamo il fiume con una bella salita su strada per una breve sosta, vediamo dall’esterno il castello dell’undicesimo secolo che sovrasta il paese con le sue mura e la chiesa di San Michele. Spumante, brindisi, pioggia lieve e ripartiamo! Il tempo si fa autunnale, lo aspettavamo. Nuovamente sul Mincio, lo attraversiamo, siamo sul lato sinistro verso Valeggio. Proseguiamo nel suo parco e dopo un po’ di chilometri eccoli, in alto a sinistra si arrocca Valeggio con il suo Castello e a destra Borghetto sul Mincio con il suo Ponte. Entrambi meritano assolutamente una visita, ma prima che saziarci con gli occhi bisogna accontentare il palato. Lasciamo la ciclabile per salire a Valeggio dove mangiamo i suoi famosi tortellini, da Bolognesi di adozione e chi no dobbiamo inchinarci anche a questa stranezza, mentre fuori ad intermittenza scroscia la pioggia. Finito l’ottimo pasto, saliamo all’imponente castello di Valeggio, ammiriamo dall’alto il fiume che serpeggia nel panorama della pianura, scendiamo a Borghetto. Stupendo! E’ nella lista “I Borghi più belli d’Italia”. Giriamo tra i suoi mulini e le sue terrazze sul fiume sembra un luogo da favola. Ci rimettiamo in marcia, inizia a piovere, percorriamo spediti la ciclabile che per un tratto abbandona il Mincio e segue i canali della campagna Mantovana, sempre nel parco del fiume, ora piove forte. Ci copriamo, ma la pioggia è veramente insistente, Federico ci racconta del “Rischia tutto” ovvero provare a fermarci incoscientemente sotto ad un ponticello per aspettare che diminuisca la pioggia oppure che la pioggia aumenti e diventi acquazzone. Scommessa persa! Ci va male! Diluvia! Proseguiamo fino a Mantova orami zuppi, attraversiamo il ponte sul bellissimo lago formato dal fiume che circonda la città. Peccato per la pioggia, comunque un esperienza, l’ingresso a Mantova avrebbe meritato più calma. Grazie alla traccia gpx riusciamo ad arrivare all’hotel, dove ci aspetta una bella doccia calda e un phon per asciugare scarpe e vestiti. Abbiamo percorso 73 km e nonostante una leggera pioggia usciamo nelle strade di Mantova per visitarla e festeggiare l’addio al celibato di Gianluca!


(Ciclabile del Mincio vicino le mura di Peschiera del Garda)

7 OTTOBRE: MANTOVA – FERRARA (FERMATA OSTIGLIA) 104 km
Il viaggio riparte con mega colazione in pasticceria, l’umidità del giorno precedente si fa sentire nelle gambe, ma oggi il sole splende forte ed è una giornata fantastica. Attraversiamo il bellissimo centro di Mantova e seguendo la traccia gpx raggiungiamo la ciclabile che porta dalla città al parco del Mincio, siamo a Virgilio nella Riserva Regionale della Vallazza sulla riva destra del fiume tra campagne e fattorie su strade e leggeri sterrati. Ci spogliamo, nuovamente ritorna il clima primaverile. Continuiamo seguendo le indicazioni della ciclabile, attraversiamo paesini e costeggiamo canali vicino alle fattorie, vicino Governolo attraversiamo il Mincio per seguire la sua riva sinistra fino a dove sfocia nel Po, peccato dalla ciclabile non si vede la foce, ora siamo sulla riva sinistra dell’immenso Po. Seguiamo la ciclabile sugli argini di sicurezza ben lontani dal fiume passando a fianco a piccoli paesini. A gruppetti si chiacchiera e si pedala con facilità sotto il sole che ci dà energia. Arrivati ad Ostiglia purtroppo la compagnia di divide, infatti qui si trova la stazione ferroviaria, c’è chi va a Milano e chi ritorna a Bologna. Ci salutiamo… alla prossima avventura! In tre, con il festeggiato, si prosegue e lì ne approfittiamo per fare una sosta. Spesa al supermercato del paese e pranzo in un’area attrezzata vicino la riva del fiume. Si riparte, dopo qualche chilometro attraversiamo il Po su un ponte d’acciaio, la ciclabile è ben divisa dalla parte dove viaggiano i mezzi a motore. E’ un esperienza particolare e da lì si vede la magnificenza del Po. Ora siamo sulla famosa ciclabile della riva destra del Po che non solo porta a Ferrara ma se continuata arriva fino Gorino sulla sua foce sull’ Adriatico. Si segue il fiume, la ciclabile diventa un po’ noiosa, ci sono interminabili rettilinei. La natura comunque da spettacolo di sé, ci sono molti tipi di uccelli che svettano sulle nostre teste. Scherzando pensiamo che il primo che ceda durante il viaggio cadrà nelle loro grinfie. Viaggiamo a velocità sostenute, ci diamo il cambio alla testa. Pausa a Stellata di Bondeno, siamo in Emilia Romagna, qui tra un tre sette e uno scopone gli anziani del paese passano la Domenica mentre noi incuriositi cerchiamo di capire il loro dialetto. C’è un’atmosfera particolare. A Malcantone la ciclabile lascia il fiume Po e segue il fiume Panaro. Incontriamo paesini dove il terremoto di Finale Emilia nel 2012 ha lasciato tragicamente il suo segno. Arrivati a Bondeno seguiamo il percorso ciclopedonale del Burana, bellissima ciclabile che segue il canale e che porta fino al cuore di Ferrara. Pedalando in un paesaggio tutto autunnale tra gli alberi la campagna diventa città. Siamo alla meta! Dove dopo una foto ricordo sotto al cartello che ricorda Ferrara città delle biciclette, corriamo verso la stazione per far ritorno a Bologna. Abbiamo percorso 104 km, molti, ma veramente facili da percorrere. Non visitiamo Ferrara solo per mancanza di tempo ma per chi non ci fosse mai stato merita assolutamente una sosta.


(Ciclabile tra il basso Mincio e il Po)

CONCLUSIONI
La bellezza di questo viaggio è data dalla semplicità con cui queste piste ciclabili vicino le acque ti portano a visitare luoghi a stretto contatto con la natura e la storia. L’Adige con i suoi frutteti e le sue montagne, il lago di Garda con le sue cittadine turistiche e le sue spiagge e ora anche con la sua pista ciclabile sospesa unica nel suo genere, il Mincio con il suo parco naturale e i suoi borghi e cittadine, il Po con la sua natura e con la sua lunghissima pista ciclabile. Un viaggio di 330 km fatto proprio per chi è alle prime esperienze di cicloturismo, infatti alcuni del gruppo lo erano. Le ciclabili sono per lo più asfaltate e ben segnalate, per brevi tratti sono strade bianche, le rive del lago di Garda non sono tutte ciclabili e bisogna andare su strade statali trafficate in attesa del completamento del bellissimo progetto che renderà il lago tutto ciclabile. Gli inizi di Ottobre forse non sono il periodo più adatto per andarci ma tutto sommato siamo stati fortunati visto il perdurare del clima primaverile. Per chi ne avesse bisogno lasciamo la nostra personalissima traccia gpx del viaggio e alla fine del racconto non resta che augurarvi Buone Pedalate a Tutti!

Dedicato a Gianluca
Luigi Caporale


(Ponte ciclabile sui Laghi di Mantova sotto il diluvio)

La traccia Gpx è effettivamente tutto il viaggio che abbiamo fatto con i suoi sbagli e le sue tappe, il consiglio come al solito è crearsela da se con il supporto dei molti siti di riferimento ufficiali. Link: https://www.runtastic.com/it/percorsi/trento-ferrara

Il primo racconto: Da Innsbruck a Grado passando per Salisburgo. Un viaggio in bici su tre ciclabili. Link: https://www.bikeitalia.it/2018/07/11/da-innsbruck-a-grado-passando-per-salisburgo-un-viaggio-in-bici-su-tre-ciclabili/





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *