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Mobility hub, e la mobilità sostenibile in città diventa più facile

News • di 21 Febbraio 2019

La città belga di Leuven installerà nei prossimi anni 50 centri di mobilità, per facilitare la vita a chi rinuncia all’auto privata.

Qualche giorno fa abbiamo parlato di MaaS, la Mobilità come Servizio, facendovi l’esempio di Helsinki: in questa città, grazie a una app da usare sullo smartphone, è possibile prenotare, usare e pagare vari servizi di mobilità (bike sharing, car sharing, trasporto pubblico, taxi…) in modo semplice, integrato e veloce. Non è più necessario districarsi fra diverse app, o fra sistemi di pagamento diversi.

A Helsinki sono state tolte le barriere software all’uso dei servizi di mobilità alternativi alla costosa, ingombrante e inquinante auto privata. Rimangono però le barriere fisiche: le fermate del trasporto pubblico non sono necessariamente vicine alle stazioni di noleggio delle bici in condivisione, o ai parcheggi riservati al car sharing. Si può fare di meglio, da questo punto di vista.

È quello che hanno pensato nella cittadina belga di Leuven, nella quale nei prossimi anni verranno installati 50 “mobility hub”, centri per la mobilità (sostenibile).

In questi luoghi, saggiamente ripartiti nel territorio cittadino, si potrà essere sicuri di trovare delle soluzioni di mobilità alternative all’auto privata: è qui che si fermeranno i mezzi del trasporto pubblico; che si troveranno le bici in condivisione; che si potranno ricaricare le auto elettriche del car sharing. A pochi passi di distanza, i residenti o i visitatori avranno tutto ciò di cui necessitano per spostarsi in maniera sostenibile in città, sfruttando facilmente anche la multimodalità.

Abbinando questa soluzione a una piattaforma tecnologica come quella di Helsinki si raggiunge una grande flessibilità e comodità, che rende il possesso e l’uso di un’automobile privata decisamente poco concorrenziale.

I fondi per questa operazione provengono in gran parte dall’Unione Europea (progetto “Smart Shared Green Mobility Hubs”), con un contributo delle casse comunali. Oltre a Leuven, hanno aderito all’iniziativa altre città come Amsterdam e Manchester.







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